Istituto Culturale Coreano presenta la mostra «Still/ Moving»
08-04-2026 11:24 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 8 apr. 26 - L'Istituto Culturale Coreano in Italia organizza la mostra «Still/ Moving: Korean Contemporary Video Art Works based on Performances» da domani, giovedì 9 aprile, a venerdì 5 giugno 2026.
L'esposizione è stata concepita per presentare in Italia le principali tendenze dell'arte contemporanea coreana attraverso opere video e performative di artisti coreani. In questo contesto, il termine “performance” va oltre il semplice atto, includendo l'intero processo di costruzione di relazioni nella vita quotidiana, come il lavoro, la cura e la memoria. Le opere rendono visibili movimenti invisibili, invitando a riflettere sulle strutture sociali e sulle emozioni. Il “corpo” viene presentato come luogo in cui si imprimono esperienze e memorie e come spazio in cui si intersecano gli ordini sociali, permettendo ai visitatori di acquisire una nuova consapevolezza della sensibilità contemporanea.
Nella sala espositiva principale, situata al primo piano dell'Istituto Culturale Coreano (via Nomentana), otto artisti vincitori del premio artistico coreano SongEun Art Award presentano opere video che esplorano in modo stratificato la performatività del corpo e il rapporto tra quotidianità, memoria e lavoro.
Le opere affrontano temi diversi — tra cui la ricostruzione del suono, la trasformazione della percezione dello spazio, la diffusione di infezioni e informazioni, il tempo della ripetizione e della preparazione, il movimento e l'osservazione, il lavoro invisibile, le emozioni della cura, nonché questioni di identità e convinzioni — esprimendoli attraverso video basati sulla performance e offrendo una prospettiva contemporanea.
Al piano terra dell'Istituto vengono inoltre presentate opere video basate su media digitali che esplorano il rapporto tra sfera pubblica e spazio. Questi lavori, incentrati sull'intersezione tra immagini digitali e architettura urbana, propongono nuove esperienze sensoriali per il pubblico. In particolare, sfruttando le caratteristiche spaziali che permettono di vedere l'interno dall'esterno, le opere mettono in luce il modo in cui l'esperienza visiva interagisce con la struttura
architettonica. In questo modo, i visitatori possono riconoscere in una nuova prospettiva il modo in cui l'arte interviene negli spazi quotidiani ed esplorare le possibilità dell'arte mediale contemporanea nell'ampliare il confine tra vita quotidiana e arte.
La mostra è stata realizzata nell'ambito del programma “Touring K-Arts”, promosso dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea e dalla Korea Foundation for International Cultural Exchange (KOFICE). In occasione del 10° anniversario della sua fondazione, l'Istituto Culturale Coreano in Italia intende, attraverso questa mostra, presentare al pubblico locale le correnti dell'arte contemporanea coreana e ampliare ulteriormente gli scambi culturali tra i due Paesi.
Fonte: Ambasciata
L'esposizione è stata concepita per presentare in Italia le principali tendenze dell'arte contemporanea coreana attraverso opere video e performative di artisti coreani. In questo contesto, il termine “performance” va oltre il semplice atto, includendo l'intero processo di costruzione di relazioni nella vita quotidiana, come il lavoro, la cura e la memoria. Le opere rendono visibili movimenti invisibili, invitando a riflettere sulle strutture sociali e sulle emozioni. Il “corpo” viene presentato come luogo in cui si imprimono esperienze e memorie e come spazio in cui si intersecano gli ordini sociali, permettendo ai visitatori di acquisire una nuova consapevolezza della sensibilità contemporanea.
Nella sala espositiva principale, situata al primo piano dell'Istituto Culturale Coreano (via Nomentana), otto artisti vincitori del premio artistico coreano SongEun Art Award presentano opere video che esplorano in modo stratificato la performatività del corpo e il rapporto tra quotidianità, memoria e lavoro.
Le opere affrontano temi diversi — tra cui la ricostruzione del suono, la trasformazione della percezione dello spazio, la diffusione di infezioni e informazioni, il tempo della ripetizione e della preparazione, il movimento e l'osservazione, il lavoro invisibile, le emozioni della cura, nonché questioni di identità e convinzioni — esprimendoli attraverso video basati sulla performance e offrendo una prospettiva contemporanea.
Al piano terra dell'Istituto vengono inoltre presentate opere video basate su media digitali che esplorano il rapporto tra sfera pubblica e spazio. Questi lavori, incentrati sull'intersezione tra immagini digitali e architettura urbana, propongono nuove esperienze sensoriali per il pubblico. In particolare, sfruttando le caratteristiche spaziali che permettono di vedere l'interno dall'esterno, le opere mettono in luce il modo in cui l'esperienza visiva interagisce con la struttura
architettonica. In questo modo, i visitatori possono riconoscere in una nuova prospettiva il modo in cui l'arte interviene negli spazi quotidiani ed esplorare le possibilità dell'arte mediale contemporanea nell'ampliare il confine tra vita quotidiana e arte.
La mostra è stata realizzata nell'ambito del programma “Touring K-Arts”, promosso dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea e dalla Korea Foundation for International Cultural Exchange (KOFICE). In occasione del 10° anniversario della sua fondazione, l'Istituto Culturale Coreano in Italia intende, attraverso questa mostra, presentare al pubblico locale le correnti dell'arte contemporanea coreana e ampliare ulteriormente gli scambi culturali tra i due Paesi.
Fonte: Ambasciata














