News

Israele rilancia in Italia con investimenti, pellegrinaggi e nuovi voli

19-09-2026 17:36 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 19 set. 26 - Israele punta a ricostruire la propria presenza sul mercato turistico italiano attraverso nuovi investimenti, rafforzando l'offerta religiosa e culturale e ampliando i collegamenti aerei. È il quadro emerso dall'incontro organizzato a Roma dall'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, con rappresentanti delle istituzioni turistiche e del trasporto aereo.
Avital Kotzer Adari, direttrice dell'Ufficio del Turismo Israeliano in Italia, ha sottolineato l'importanza di mantenere il rapporto con gli operatori italiani e di preparare la ripresa dei flussi. L'Italia continua a rappresentare un mercato rilevante per Israele, con una particolare attenzione al turismo religioso.
Michael Yitzhakov, direttore generale del Ministero del Turismo israeliano, ha illustrato gli interventi previsti per rafforzare l'offerta citando un piano che coinvolge Gerusalemme e l'area del Lago di Tiberiade che punta al miglioramento delle infrastrutture e alla realizzazione di nuove strutture alberghiere. Sono inoltre in corso contatti con le autorità di Nazareth per intervenire sull'offerta ricettiva e sui collegamenti.
Tra le iniziative presentate figura un nuovo percorso di pellegrinaggio da Jaffa a Gerusalemme, ideato in vista del Giubileo del 2033. Si tratta di un itinerario di circa 110 chilometri, dalla chiesa di San Pietro a Jaffa alla Porta di Jaffa nella Città Vecchia di Gerusalemme, attraverso sette centri abitati. L'obiettivo è proporre un cammino di circa una settimana, capace di unire spiritualità, storia e territorio, prendendo spunto dalla tradizione dei grandi itinerari europei.
Gaia Crespi, responsabile marketing, ha richiamato la varietà della proposta israeliana, che comprende turismo religioso e culturale, mare e natura.
Anche la ricchezza gastronomica israeliana è stata oggetto di informazione: Yitzhakov ha citato "il vino del re", un pregiato vino bianco dolce prodotto nel deserto del Negev tra il IV e il VII secolo d.C., durante l'epoca bizantina: grazie a ingegnosi sistemi di raccolta dell'acqua piovana e terrazzamenti le uve crescevano in condizioni estreme e il vino veniva esportato in tutto il Mediterraneo, arrivando fino alle tavole delle corti reali di Germania, Francia e Gran Bretagna. Dopo secoli di interruzione, oggi ricercatori e cantine israeliane stanno recuperando le antiche varietà di uve (identificate da semi archeologici) e il Negev è tornato a essere una regione vinicola riconosciuta, dove si producono di nuovo vini di qualità in pieno deserto e dove le visite gastronomiche stanno aumentando.
Sul fronte dei trasporti, El Al, la compagnia aerea di bandiera, amplia la propria presenza in Italia con il collegamento diretto Verona-Tel Aviv, previsto dal 29 ottobre. Verona diventerà il quarto aeroporto italiano servito dalla compagnia, dopo Milano, Roma e Venezia. Il collegamento sarà effettuato due volte alla settimana, il giovedì e la domenica, con un Boeing 737-800 della collegata Sun d'Or. Claudio Zannino, responsabile commerciale di El Al in Italia, ha definito Verona un passaggio importante per avvicinare Israele al mercato del Nord-Est. La nuova rotta si rivolge in particolare ai viaggiatori interessati alla dimensione religiosa e culturale, oltre che ai gruppi organizzati.
Presentati i numeri della flotta (circa 45 aerei, oltre 50 destinazioni) e gli orari invernali. Confermati i collegamenti Tel Aviv-Eilat e i servizi a bordo (Wi-Fi, catering firmato da chef stellato, lounge rinnovata. L'invito agli operatori è di riprogrammare e collaborare: “Il turismo è un ponte tra le persone”, con l'obiettivo di preparare le condizioni per una ripresa dei viaggi dall'Italia e rafforzare l'offerta in vista dei grandi appuntamenti religiosi dei prossimi anni. Il mercato italiano, ha ribadito Yitzhakov, mantiene in questo quadro un ruolo importante per Israele.

Gianfranco Nitti


Fonte: Gianfranco Nitti