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Iran: chi semina spine non può più camminare scalzo!

03-04-2026 17:55 - Opinioni
GD - Roma, 3 apr. 26 - E si succede anche questo: oggi il "Kyïv Post" ci informa che “l'Iran ha formalmente accusato l'Ucraina di sostenere gli Stati Uniti (e Israele) nel conflitto in corso contro l'Iran”. Teheran accusa l'Ucraina di aver inviato i suoi specialisti, in materia di difesa antiaerea e anti-droni, in diversi paesi del Medio Oriente alleati degli Stati Uniti.
L'Iran sostiene inoltre che il supporto che gli ucraini stanno offrendo ai Paesi del Golfo e agli USA (e Israele) equivale a un “sostegno materiale e operativo” alle azioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran.
Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, ha minacciato l'Ucraina per il sostegno fornito per la difesa aerea ai Paesi del Medio Oriente nel respingere gli attacchi dei droni iraniani. Fornendo tale sostegno, Azizi ha scritto che l'Ucraina avrebbe “di fatto trasformato l'intero proprio territorio in un obiettivo legittimo per l'Iran” ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.
Per ufficializzare la loro posizione, l'Iran ha inviato una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affermando che le azioni dell'Ucraina costituiscono una "partecipazione attiva all'aggressione militare contro l'Iran e potrebbero comportare una responsabilità giuridica internazionale per l'Ucraina ai sensi del diritto internazionale”.
Queste affermazioni sono state rese pubbliche da Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, e riprese da altri funzionari iraniani.
Il ministero degli Esteri ucraino ha categoricamente respinto le accuse dell'Iran e ha definito queste accuse “false e motivate da ragioni politiche”. Kyïv ha tenuto a precisare che nessuna arma o drone ucraino è stata utilizzata per colpire l'Iran.
I funzionari ucraini hanno colto l'occasione fornita dall'iniziativa iraniana alle Nazioni Unite per accusare a loro volta l'Iran di fornire alla Russia decine di migliaia di droni Shahed, che sono stati utilizzati da quattro anni, quotidianamente, contro le città ucraine.
Il portavoce ucraino Heorhii Tykhyi ha dichiarato che l'Iran non ha alcuna legittimità per accusare l'Ucraina, perché come è noto a tutti ha sostenuto attivamente lo sforzo bellico della Russia contro l'Ucraina, fornendo droni e munizioni utilizzati per colpire le città ucraine.
L'assistenza dell'Iran alla Russia è andata oltre le semplici consegne di droni. L'Iran ha infatti fornito a Mosca i progetti e la documentazione tecnica per consentire ai russi di produrre in proprio e su larga scala, nella regione russa del Tatarstan (Alabuga), dove è stato creato un importante impianto di produzione, i micidiali droni che vengono impiegati per martoriare l'Ucraina. L'Iran ha anche assicurato la formazione agli operatori russi per utilizzare i droni.
È vero che l'Ucraina ha messo a disposizione le sue competenze in materia di difesa anti-drone ai Paesi del Golfo e agli Stati Uniti che cercano protezione "sostenibile" contro gli attacchi degli sciami di droni iraniani, ma non hanno mai esportato armi di offesa da utilizzare contro l'Iran.
Invece l'Iran definisce questa assistenza tecnica come un coinvolgimento militare diretto, mentre l'Ucraina la definisce come cooperazione difensiva e condivisione di competenze.
Gli analisti e i resoconti emersi da questa disputa riflettono una dimensione dei Paesi “proxy” sempre più ampia; paesi che agiscono per conto di una potenza più grande, nei conflitti globali.
Questo episodio, inoltre, conferma che il conflitto in Medio Oriente è “collegato” con la guerra tra Russia e Ucraina. L'Iran è saldamente allineato con la Federazione russa, e l'Ucraina è allineata con i partner statunitensi nella regione del Golfo Persico.
Questa disputa diplomatica, infarcita di retorica, è emersa in una fase del conflitto che segnala una escalation delle tensioni e un più ampio effetto di ricaduta geopolitica che va ben oltre l'area del Golfo Persico.
Come possono pretendere gli iraniani di voler accusare l'Ucraina di partecipazione al conflitto contro il loro Paese, mentre l'Iran continua a sostenere la Russia nella sua guerra contro l'Ucraina? Se gli iraniani credono di poter confondere le idee o cambiare la realtà che tutti conoscono, si sbagliano di grosso.
È evidente che gli iraniani stanno facendo tesoro della tecnica di Putin di "cambiare le carte in tavola" per tentare di apparire “vittima della crudeltà degli ucraini”, mentre continua a massacrarli quotidianamente.
Se non fosse tragico, quello che sta succedendo all'ONU, ci sarebbe da ridere, veramente…
Nota: Il presidente Zelensky ha dichiarato in un'intervista alla Reuters che “l'Ucraina sta condividendo competenze che non sono disponibili in Medio Oriente. Le competenze non sono un drone, ma un'abilità, una strategia, un sistema in cui il drone rappresenta una parte del sistema della difesa contraerea per neutralizzare le minacce rappresentate dagli sciami di droni che non possono essere contrastati con i sistemi (costosissimi) sinora impiegati per la difesa".

Ciro Maddaloni
Esperto di eGovernment internazionale

Fonte: Ciro Maddaloni