News
percorso: Home > News > Ambasciate

India: ambasciata riunisce a Pune imprese a sostegno investimenti

17-04-2026 20:20 - Ambasciate
GD - Pune, 17 apr. 26 - A Pune, in India, l'ambasciata d’Italia, sotto lo slogan "Più Italia in India. E più India in Italia”, ha riunito le imprese italiane a sostegno investimenti.
“Commercio, investimenti, partenariati industriali. Due economie sempre più integrate. Desiderose di cogliere le tante sinergie tra i nostri ecosistemi, e le opportunità del recente accordo di libero scambio tra Eu e India. Siete voi i protagonisti di questa storia di amicizia e collaborazione, destinata a scrivere un nuovo capitolo di traguardi sempre più ambiziosi". Con queste parole l'Ambasciatore d'Italia in India, Antonio Bartoli, ha salutato i rappresentanti delle quaranta aziende italiane che hanno partecipato al Business Conclave organizzato a Pune, nello stato del Maharashtra, su iniziativa di Ambasciata, Consolato Generale di Mumbai e Camera di Commercio Italiana in India. E con la presenza delle agenzie Ice, Sace e Simest.
L'ambasciatore ha sottolineato che l'India, dove sono già attive oltre 700 aziende italiane, con stabilimenti produttivi o uffici di rappresentanza, è tra i Paesi focus del Piano per l'export lanciato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, e ha ricordato le diverse misure e attività a sostegno della internazionalizzazione delle imprese italiane messe in atto in India negli ultimi mesi. Dal nuovo ufficio Simest presso l'Ambasciata d'Italia a New Delhi, al lancio di una linea di finanziamenti dedicata all'India da oltre 500 milioni di euro per attività di accesso al mercato e joint venture, dal rinnovato impegno di Sace, già presente nel Paese con attività del valore di oltre 2 miliardi di euro in assicurazioni al credito, all'apertura di uffici della Camera di Commercio in Gujarat e a New Delhi.
Negli ultimi 7 anni l'interscambio tra Italia e India è raddoppiato, "ma ci sono ampi margini per fare di più. Puntiamo in alto. Più commercio e più investimenti, per creare catene del valore integrate e resilienti. A vantaggio dei nostri sistemi imprenditoriali e delle nostre industrie, legate da complementarietà e da modelli di impresa simili".


Fonte: Redazione