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In Campidoglio incontro internazionale “Mediterraneo e nuove sfide”

18-03-2024 10:10 - Agenda
GD – Roma, 18 mar. 24 - “Mediterraneo e nuove sfide” è il tema dell’incontro che si tiene a Roma giovedì 28 marzo nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, con la partecipazione di personalità della politica e della cultura, tra cui il ministro Gennaro Sangiuliano, il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli e il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, ed esponenti del Marocco e della cultura islamica.
Con i suoi 2,5 milioni di km2 e 46.000 km di coste, il Mar Mediterraneo, il “mare in mezzo alle terre”, rappresenta solo lo 0.67% delle superfici oceaniche, un piccolo puntino nel pianeta terra che ha da sempre un’immensa forza di attrazione per tanti e differenti interessi e universi culturali.
Furono i greci, per primi, a considerare “loro” quello che chiamavano “mare interno”, oltre il quale era “l’Oceano”, ossia un grande mare esterno, in quelle zone in pratica ignote. Giulio Cesare, impegnato nella costruzione del dominio romano, parlò per primo nel “De Bello Gallico”, di Mare Nostrum: fu davvero mare nostrum, allora. E tale rimase per secoli. Un mare controllato dalla potenza di Roma a sottolineare l’estensione delle loro conquiste. Ma il discorso sul Mediterraneo non si può circoscrivere alla cultura greco romana, questo mare va inteso come esplorazione, come sinonimo di scoperta, conoscenza dell’altro, mare come ibridazione e quindi ricchezza.
Il Mediterraneo possiede un patrimonio storico, culturale e economico, scaturito dalla sostanziale e pressoché continua contaminazione di tutti i Paesi che si affacciano sulle sue coste: Italia, Grecia, Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Egitto, Francia, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Palestina, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia. Mediterraneità ieri e oggi è quindi un’opportunità di congiungimento fra molteplici diversità oltre che, purtroppo, di scontri militari e bellici.
Un interscambio continuo, non di rado crudelmente feroce, che è da sempre così, come ci raccontano la letteratura, i miti, i simboli atavici.
Il Mediterraneo come occasione di sviluppo, cultura e storia sarà pertanto al centro del convegno in Campidoglio organizzato dalla Fondazione CRE Calabria Roma Europa, dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria e da Roma Capitale.
Il console avv. Domenico Naccari ha evidenziato che sarà “un’occasione di confronto tra autorità istituzionali e privati per valorizzare la costruzione di un nuovo partenariato tra l’Italia e gli Stati Africani che sia democratico e non di mero sfruttamento del territorio, sulla base dei principi enunciati dal cosiddetto Piano Mattei, elaborato dal Governo Meloni richiamando l’esempio del presidente ENI scomparso nel 1962.
L’incontro sarà sarà moderato dal giornalista Santo Strati, direttore del quotidiano “Calabria.Live”. I saluti istituzionali saranno affidati a Federico Rocca per Roma Capitale e al dott. Rocco Genua per la fondazione CRE. Introdurrà l’avv. Domenico Naccari, console onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria. Interverranno Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura; Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri; Wanda Ferro, sottosegretario dell’ Interno; l’europarlamentare Nicola Procaccini; l’amb. Youssef Balla del Regno del Marocco in Italia; Abdellah Redouane, segretario generale del Centro Islamico Culturale d’Italia; Alfredo Carmine Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale; amm. Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità Portuale Mari Tirreno Meridionale e Ionico; Giacomo Saccomanno, presidente dell’Accademia Calabra; Dominique Carducci Polsella, consulente aziendale; Francesco Terlizzi, imprenditore.

Fonte: Redazione
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