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III Barometro: imprese italiane rafforzano propria fiducia nella Spagna

23-06-2026 10:12 - Economia
GD - Madrid, 23 giu. 26 - Le imprese italiane mantengono e rafforzano la loro fiducia nella Spagna come uno dei mercati prioritari per la crescita internazionale. Il 71% delle aziende italiane insediate nel Paese iberico prevede di aumentare sia il fatturato che gli investimenti nel corso del 2026, mentre quasi la metà (47%) contempla un ampliamento dell'organico. Questi dati riflettono la fiducia del tessuto imprenditoriale italiano nell'evoluzione dell'economia spagnola e nelle opportunità offerte dal mercato nazionale. È quanto emerge dal III Barometro sul clima e le prospettive degli investimenti italiani in Spagna, elaborato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), con la contributo di Analistas Financieros Internacionales (Afi) e dell'Agenzia ICE e in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Spagna.
Il rapporto, elaborato sulla base di un'indagine condotta nel primo quadrimestre del 2026 su oltre 60 imprese italiane operanti in Spagna, conferma la solidità e il carattere strategico della relazione economica tra i due paesi. Il 94% delle imprese considera strategica la propria presenza nel mercato spagnolo e il 93% di esse dichiara di voler continuare a operare in Spagna nei prossimi cinque anni. Anche la percezione del contesto imprenditoriale spagnolo continua a migliorare.
La valutazione media del clima degli affari raggiunge i 3,3 punti su 5, migliorando di un decimo rispetto all'edizione precedente. In questo senso, va sottolineato che il 59% delle imprese classifica questo parametro come "buono" o "eccellente".
Inoltre, il 65% ritiene che le condizioni per svolgere la propria attività in Spagna siano rimaste stabili negli ultimi dodici mesi. Il miglioramento della percezione della Spagna si basa, tra gli altri fattori, sull'elevata valutazione che le imprese italiane attribuiscono alla qualità della vita. Questo aspetto, che comprende elementi quali il livello e il costo della vita o l'integrazione dei professionisti espatriati, si conferma per il terzo anno consecutivo come il più apprezzato del clima degli affari spagnolo, con un punteggio medio di 3,8 su 5. All'interno di questa categoria, la valutazione della qualità della vita in generale raggiunge i 4,4 punti, il punteggio più alto dell'intero Barometro, e il 42% delle imprese la classifica come "eccellente".
D'altro lato, il sostegno pubblico alla R&S&I continua a essere l'ambito con il maggiore margine di miglioramento, con una valutazione media di 2,7 punti su 5. Tuttavia, questa percezione migliora di 0,2 punti rispetto all'anno scorso, riflettendo un'evoluzione positiva, sebbene ancora insufficiente per le imprese intervistate.
La Spagna continua inoltre a essere percepita come piattaforma strategica per sviluppare opportunità di business in mercati terzi. Il 77% delle aziende italiane intervistate ritiene che il paese possa svolgere un ruolo rilevante nel convogliare nuove opportunità di investimento e cooperazione imprenditoriale nel Mediterraneo, mentre il 42% crede che l'accordo UE-Mercosur potrebbe rafforzare il ruolo della Spagna come porta d'accesso al mercato latinoamericano.
Una scommessa strategica di lungo respiro - La solidità di queste prospettive si fonda su una relazione d'investimento di carattere strutturale. Con uno stock di investimenti superiore ai 46,7 miliardi di euro, l'Italia si mantiene come il quinto investitore straniero in Spagna, rappresentando il 7,7% del totale degli investimenti esteri nel paese. La Spagna continua a figurare tra le principali destinazioni internazionali del capitale italiano, occupando la terza posizione.
Nondimeno, il Barometro riflette anche una certa moderazione dell'attività d'investimento nel breve periodo. I flussi di investimenti italiani verso la Spagna si sono attestati intorno ai 500 milioni di euro nel 2025, circa la metà rispetto all'anno precedente, e l'investimento netto è sceso a poco più di 100 milioni di euro. Questa evoluzione si inserisce in un contesto internazionale segnato dall'incertezza geopolitica, dalle tensioni commerciali e da una maggiore cautela degli investitori a livello globale. L'aumento dei disinvestimenti e la minore intensità delle operazioni societarie hanno contribuito a questo aggiustamento transitorio.
Ciononostante, il rapporto sottolinea che questa riduzione congiunturale dei flussi non altera il carattere strutturale della presenza italiana in Spagna. Il dinamismo osservato negli ultimi anni e i circa 8 miliardi di euro accumulati nell'ultimo decennio confermano la solidità di una relazione d'investimento che continua a collocare la Spagna tra le principali destinazioni del capitale italiano.
Il settore energetico rimane il principale pilastro degli investimenti italiani in Spagna, con oltre 30,8 miliardi di euro accumulati, confermandosi come la principale destinazione del capitale italiano. Tuttavia, il Barometro evidenzia una progressiva diversificazione degli investimenti, sia dal punto di vista settoriale che territoriale. Negli ultimi anni hanno acquisito importanza nuove attività legate ai servizi finanziari, mentre i flussi di investimento più recenti riflettono una crescente presenza di settori come l'industria chimica e la logistica, che hanno concentrato una parte significativa delle operazioni realizzate nel 2025. Questa evoluzione rappresenta un cambiamento rispetto agli esercizi precedenti, nei quali i progetti di ingegneria civile avevano concentrato gran parte degli investimenti italiani.
La distribuzione geografica mostra anch'essa una maggiore diversificazione.
A fronte della concentrazione tradizionalmente osservata a Madrid, regioni come Murcia e la Comunità Valenciana sono emerse nel 2025 come destinazioni di rilievo per i nuovi investimenti italiani, trainate da specifici progetti industriali. Questa evoluzione riflette una presenza sempre più capillare del capitale italiano sull'intero territorio spagnolo. Nel 2026, la Comunità di Madrid, seguita da Andalusia e Catalogna, mantengono la quota maggiore degli investimenti previsti dalle imprese, confermandosi come le destinazioni più attrattive.
Il contributo degli investimenti italiani va oltre la dimensione strettamente finanziaria e ha un impatto diretto sull'occupazione e sull'attività economica.
Secondo il rapporto, gli investimenti diretti italiani hanno contribuito a generare e mantenere oltre 126.000 posti di lavoro in Spagna nel 2024, equivalenti allo 0,6% dell'occupazione totale del paese. Di questi, oltre 76.000 corrispondono a posti di lavoro diretti e circa 50.000 a posti di lavoro indiretti derivanti dall'attività imprenditoriale e dall'effetto traino che le aziende italiane esercitano sul tessuto produttivo nazionale.
Nonostante il contesto internazionale di incertezza, le prospettive imprenditoriali rimangono chiaramente positive. Le tensioni geopolitiche rappresentano il principale fattore di preoccupazione per l'80% delle aziende intervistate, mentre il 45% segnala possibili interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Tuttavia, le imprese italiane mantengono una visione favorevole della Spagna e del suo potenziale di crescita a medio e lungo termine, rafforzando il ruolo del paese come uno dei principali destinatari degli investimenti italiani in Europa.
La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) è un'associazione senza scopo di lucro costituita da imprenditori e professionisti spagnoli e italiani. Fondata nel 1914 e riconosciuta dal Governo Italiano ai sensi della legge del 01/07/1970 n. 518, ha sede a Madrid con delegazioni a Valencia e Siviglia e rappresentanze territoriali a Burgos, Santa Cruz de Tenerife, La Coruña, Vigo e Oviedo. Attualmente, dopo oltre 110 anni di attività e con quasi 300 imprese associate, la Camera continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle relazioni commerciali ed economiche tra Spagna e Italia, offrendo alle imprese dei due paesi un'ampia gamma di servizi di promozione commerciale, informazione, consulenza, supporto logistico, amministrativo e formativo. Fa parte di Assocamerestero, l'Associazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, rappresentata da 86 Camere in 63 paesi, per un totale di oltre 20.000 imprese associate.
La terza edizione del Barometro sul clima e le prospettive degli investimenti italiani in Spagna è disponibile per il download gratuito accedendo al sito web della CCIS: www.italcamara-es.com


Fonte: Redazione
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