IIC Zurigo: grande musica napoletana nel ricordo di Luigi Fucentese
19-10-2026 10:46 - Arte, cultura, turismo
GD - Zurigo, 19 ott. 26 - La grande musica napoletana conquista Dietikon/ Zurigo: emozioni e cultura nel ricordo di Luigi Fucentese. A Dietikon, il Circolo Culturale "Sandro Pertini", in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, ha organizzato un concerto di musica napoletana in memoria di Luigi Fucentese, che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio della collettività italiana, in particolare a Winterthur.
Ad aprire l'evento sono stati i saluti del direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, Raffaele Pentangelo, e del presidente del Circolo Culturale “Sandro Pertini”, Mario Pingitore. Presente anche la moglie di Luigi Fucentese, accompagnata dai figli, che ha espresso la propria gratitudine agli organizzatori per questo sentito omaggio al marito.
La serata ha così assunto un significato che è andato oltre la dimensione musicale, diventando un'occasione per ricordare l'impegno di una persona che ha contribuito alla vita della comunità italiana in Svizzera.
Protagonisti del concerto sono stati quattro interpreti di grande talento: il maestro Catello Milo al pianoforte, autore degli arrangiamenti musicali, la soprano Anna Maria Milo, il tenore Mauro De Santis e la violinista Beatrice Milo.
Il maestro Catello Milo ha guidato il percorso musicale con eleganza e sensibilità, attraverso arrangiamenti capaci di esaltare la ricchezza melodica della tradizione napoletana. Il suo pianoforte ha accompagnato e sostenuto le voci, contribuendo a creare atmosfere intense e suggestive.
La violinista Beatrice Milo ha conquistato il pubblico con una prova eccezionale per tecnica, espressività e sensibilità interpretativa, facendo vibrare le corde del suo strumento e quelle dell'anima degli spettatori.
La soprano Anna Maria Milo ha conquistato il pubblico con la sua voce potente, luminosa e ricca di sfumature, capace di coniugare intensità ed eleganza in interpretazioni di grande impatto emotivo. Altrettanto straordinario il tenore Mauro De Santis, che con una voce vigorosa e coinvolgente ha saputo trasmettere tutta la passione e la forza espressiva della tradizione musicale napoletana. Entrambi hanno dimostrato una straordinaria padronanza vocale e una rara capacità interpretativa, regalando momenti di autentica emozione e raggiungendo direttamente il cuore degli spettatori.
Quattro artisti di pari valore, accomunati da professionalità, talento e amore per la musica, che hanno saputo integrarsi armoniosamente, dando vita a un'esibizione di altissimo livello.
Il repertorio ha attraversato alcune delle pagine più celebri della canzone napoletana. Brani intramontabili come “Torna a Surriento”, “ 'O surdato 'nnammurato”, “ 'O sole mio” e “Funiculì Funiculà” hanno coinvolto il pubblico, che si è unito con entusiasmo ai ritornelli più conosciuti.
Le interpretazioni hanno restituito tutta la bellezza di un patrimonio musicale che appartiene alla memoria collettiva italiana e che continua ad affascinare il mondo. Per chi vive lontano dalla propria terra d'origine, queste melodie rappresentano un legame profondo con le proprie radici, capace di evocare ricordi, affetti e luoghi mai dimenticati.
A Dietikon la musica ha saputo risvegliare questo sentimento di appartenenza, regalando agli spettatori un autentico soffio di italianità e trasformando il concerto in un momento di condivisione e partecipazione.
Il valore dell'iniziativa è andato oltre la musica. La serata ha dimostrato quanto gli eventi culturali siano importanti per mantenere vivi i legami con le proprie origini e rafforzare il senso di comunità tra gli italiani residenti all'estero.
La tradizione napoletana, con la sua straordinaria ricchezza melodica, è un patrimonio che ha superato i confini nazionali, diventando un linguaggio universale. La musica, infatti, riesce spesso a unire laddove la politica divide, creando occasioni d'incontro attraverso la bellezza e le emozioni condivise.
Ad aprire l'evento sono stati i saluti del direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, Raffaele Pentangelo, e del presidente del Circolo Culturale “Sandro Pertini”, Mario Pingitore. Presente anche la moglie di Luigi Fucentese, accompagnata dai figli, che ha espresso la propria gratitudine agli organizzatori per questo sentito omaggio al marito.
La serata ha così assunto un significato che è andato oltre la dimensione musicale, diventando un'occasione per ricordare l'impegno di una persona che ha contribuito alla vita della comunità italiana in Svizzera.
Protagonisti del concerto sono stati quattro interpreti di grande talento: il maestro Catello Milo al pianoforte, autore degli arrangiamenti musicali, la soprano Anna Maria Milo, il tenore Mauro De Santis e la violinista Beatrice Milo.
Il maestro Catello Milo ha guidato il percorso musicale con eleganza e sensibilità, attraverso arrangiamenti capaci di esaltare la ricchezza melodica della tradizione napoletana. Il suo pianoforte ha accompagnato e sostenuto le voci, contribuendo a creare atmosfere intense e suggestive.
La violinista Beatrice Milo ha conquistato il pubblico con una prova eccezionale per tecnica, espressività e sensibilità interpretativa, facendo vibrare le corde del suo strumento e quelle dell'anima degli spettatori.
La soprano Anna Maria Milo ha conquistato il pubblico con la sua voce potente, luminosa e ricca di sfumature, capace di coniugare intensità ed eleganza in interpretazioni di grande impatto emotivo. Altrettanto straordinario il tenore Mauro De Santis, che con una voce vigorosa e coinvolgente ha saputo trasmettere tutta la passione e la forza espressiva della tradizione musicale napoletana. Entrambi hanno dimostrato una straordinaria padronanza vocale e una rara capacità interpretativa, regalando momenti di autentica emozione e raggiungendo direttamente il cuore degli spettatori.
Quattro artisti di pari valore, accomunati da professionalità, talento e amore per la musica, che hanno saputo integrarsi armoniosamente, dando vita a un'esibizione di altissimo livello.
Il repertorio ha attraversato alcune delle pagine più celebri della canzone napoletana. Brani intramontabili come “Torna a Surriento”, “ 'O surdato 'nnammurato”, “ 'O sole mio” e “Funiculì Funiculà” hanno coinvolto il pubblico, che si è unito con entusiasmo ai ritornelli più conosciuti.
Le interpretazioni hanno restituito tutta la bellezza di un patrimonio musicale che appartiene alla memoria collettiva italiana e che continua ad affascinare il mondo. Per chi vive lontano dalla propria terra d'origine, queste melodie rappresentano un legame profondo con le proprie radici, capace di evocare ricordi, affetti e luoghi mai dimenticati.
A Dietikon la musica ha saputo risvegliare questo sentimento di appartenenza, regalando agli spettatori un autentico soffio di italianità e trasformando il concerto in un momento di condivisione e partecipazione.
Il valore dell'iniziativa è andato oltre la musica. La serata ha dimostrato quanto gli eventi culturali siano importanti per mantenere vivi i legami con le proprie origini e rafforzare il senso di comunità tra gli italiani residenti all'estero.
La tradizione napoletana, con la sua straordinaria ricchezza melodica, è un patrimonio che ha superato i confini nazionali, diventando un linguaggio universale. La musica, infatti, riesce spesso a unire laddove la politica divide, creando occasioni d'incontro attraverso la bellezza e le emozioni condivise.
Fonte: Gerardo Petta














