News

IIC Pretoria: tournée in Sud Africa dello storico Alessandro Barbero

03-02-2026 11:07 - Arte, cultura, turismo
GD - Pretoria, 3 feb. 26 - Lo storico prof. Alessandro Barbero sarà in tournée in Sud Africa, reduce da una serie di polemiche in Italia sulle sue affermazioni sul prossimo referendum. L'Istituto Italiano di Cultura di Pretoria ha promosso una serie di conferenze tenute da Alessandro Barbero, uno dei più rinomati storici e intellettuali italiani, che si terranno in Sudafrica nel mese di aprile, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Pretoria, il Consolato Generale d'Italia a Johannesburg e il Consolato d'Italia a Città del Capo.
Classe 1959, ha studiato lettere e storia medievale all'Università di Torino, dove si è laureato nel 1981 con una tesi sulla cultura medievale. Dopo aver frequentato la specializzazione alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Barbero ha iniziato la sua carriera accademica nel 1984 come ricercatore di storia medievale all'Università di Roma Tor Vergata, per poi diventare professore ordinario di storia medievale presso l'Università del Piemonte Orientale di Vercelli.
Oggi è in pensione, ma ha ricevuto il titolo di Professore Emerito di Storia Medievale all'Università del Piemonte Orientale. Barbero ha anche scritto numerosi libri di storia medievale e militare, oltre a romanzi storici. Nel 1996 ha vinto il Premio Strega per il suo primo romanzo "Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle, gentiluomo".
Il suo contributo va ben oltre il mondo accademico estendendosi ai media e alla sfera pubblica: scrive per i principali quotidiani italiani, partecipa a programmi televisivi e radiofonici ed è diventato una figura di spicco nella divulgazione della storia, rendendo accessibile il rigore accademico a un vasto pubblico.
Attraverso tre conferenze, Barbero porterà in Sudafrica la narrazione storica in maniera accessibile e coinvolgente, esplorando i momenti chiave della Storia e facendoci ragionare sull’impatto culturale e politico degli eventi.
A Johannesburg la prima conferenza sarà titolata "La rivoluzione di San Francesco". Il 2026 segna l'800° anniversario della morte di San Francesco, uno dei santi più amati della Chiesa cattolica. Tutti pensiamo di conoscerlo bene, eppure la sua vita e la sua eredità sono più complesse di quanto immaginiamo. Chi meglio di uno storico medievale può esplorare la figura di Francesco, uomo del Medioevo? Alessandro Barbero ci guida attraverso le numerose versioni della vita del santo che ci sono state tramandate, portando alla luce la storia complessa, stratificata e, a volte, contraddittoria di Francesco, il santo che tutti pensiamo di conoscere.
Martedì 7 aprile, dalle ore 17:30 per le 18:00, all'Italian Club, Johannesburg. Ingresso gratuito ma con prenotazioni obbligatorie a: iicpretoria@esteri.it
La seconda conferenza "La costruzione identità nazionali" è dedicata al tema dell'identità. In questo intervento, curato dal prof. Luigi Robuschi (Wits, Dipartimento di Studi Italiani), lo storico Alessandro Barbero esplora come l'identità nazionale si sia formata ed evoluta nel corso della storia, dimostrando che i concetti di “noi” e “loro” non sono fissi, ma emergono da lunghi processi storici e spesso alimentano le tensioni sociali. In programma mercoledì 8 aprile, alle ore 10:00 per le 10:30. Alla Witz University di Johannesburg. Ingresso gratuito con prenotazioni obbligatorie, scrivere a: luigi.robuschi@wits.ac.za .
La terza conferenza sarà "La costruzione delle identità nazionali". In questo intervento, lo storico Alessandro Barbero esplora come l'identità nazionale si sia formata ed evoluta nel corso della storia, dimostrando che i concetti di “noi” e “loro” non sono fissi, ma emergono da lunghi processi storici e spesso alimentano le tensioni sociali. L'appuntamento è per giovedì 9 aprile. Dalle ore 17:00 per le 17:30; alla Witz University, Johannesburg. Ingresso gratuito con prenotazioni obbligatorie.
Ogni evento offrirà l'opportunità di avvicinarsi alla storia attraverso lo stile narrativo distintivo di Barbero, che combina profondità accademica, accessibilità e narrazione.

Fonte: IIC