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Hormuz: la libertà di navigazione non è negoziabile

31-08-2026 14:35 - Opinioni
GD - Roma, 31 ago. 26 - La risposta iraniana all'apertura con la forza dello Stretto di Hormuz da parte della Marina americana non si è fatta attendere. E gli Stati Uniti hanno reagito attaccando l'isola dalla quale sarebbe partito il lancio delle mine.
Ma il punto centrale va oltre lo scontro militare: il diritto internazionale tutela la libertà di navigazione negli stretti e nessun Paese rivierasco può trasformare una via marittima internazionale in uno strumento di pressione.
Le mine marine rappresentano un pericolo particolarmente grave: possono restare attive a lungo, disperdersi e continuare a minacciare la navigazione ben oltre la durata del conflitto.
Per questo occorre costituire immediatamente un'agenzia internazionale che garantisca il passaggio attraverso Hormuz, oppure una coalizione che affianchi la Marina americana nel mantenerlo aperto.
Non è soltanto una questione militare. Da Hormuz passa una parte decisiva dell'energia mondiale e dalla sua sicurezza dipende anche la possibilità di evitare una nuova crisi energetica e una conseguente recessione già dal prossimo inverno.
«Navigare necesse est», dicevano gli antichi. Allora non esistevano le mine marine, ma quel motto resta un faro: garantire la libertà di navigazione significa oggi difendere la sicurezza e l'economia internazionale.

Prof. Arduino Paniccia
Presidente Scuola di Guerra Economica e Competizione Internazionale di Venezia

Il video: https://youtu.be/H2eYQRkyKsU



Fonte: Arduino Paniccia