Gran Cancelliere Ordine Malta riceve Ministro Esteri dell’Ucraina
15-04-2026 21:09 - Ambasciate
GD - Roma, 15 apr. 26 – Si è tenuta oggi la visita di lavoro tra il Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, e il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, in continuità con il proficuo colloquio svoltosi a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nel 2025.
L’incontro, avvenuto in un clima di piena sintonia, ha confermato la solidità delle relazioni bilaterali – avviate nel 2008 – e il forte spirito di cooperazione tra l’Ucraina e l’Ordine nel solco della diplomazia umanitaria.
“Siete neutrali ma non siete indifferenti”: così il Ministro ha espresso gratitudine per la presenza radicata dell’Ordine nel Paese a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. Sybiha ha ringraziato l’Ordine per gli sforzi profusi dall’inizio del conflitto, in particolare per la recente iniziativa “Warmth for Ukraine” a supporto di 3.500 famiglie colpite dagli attacchi alle infrastrutture energetiche di Kyiv.
I programmi dell'Organizzazione di soccorso dell’Ordine di Malta in Ucraina – con sede a Lviv, Ivano-Frankivsk e Berehove – si sono sviluppati sempre di più nel corso degli anni, soprattutto a partire dal febbraio 2022, all’indomani dello scoppio della guerra con la Russia.
Con oltre 4 milioni di ucraini raggiunti dal 2022, la risposta dell’Ordine rappresenta la sua più grande operazione umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale, che comprende aiuti alimentari e medici, sostegno alla salute mentale, assistenza all’infanzia, riabilitazione e soccorso per la crisi energetica, con sforzi che continueranno a espandersi.
Il colloquio ha evidenziato l’impegno dell’Ordine nella fase di ripresa e ricostruzione a lungo termine del Paese. Una strategia che si articola attraverso la cooperazione con la Polonia, le attività dedicate alla salute mentale e il costante dialogo con le autorità ucraine e i partner internazionali per garantire un impatto duraturo oltre il termine del conflitto.
In questo ambito, il Malteser Relief Service of Ukraine ha erogato più di 60.000 consulti psicologici tra adulti e minori, sia tra gli sfollati interni che tra i rifugiati nei Paesi limitrofi. L’impatto del conflitto sulle nuove generazioni rappresenta un nodo centrale per l’Ordine che non si limita alla fornitura di beni di prima necessità ma mira a far fronte alle conseguenze psicologiche e sociali del conflitto.
Riaffermando la vicinanza spirituale e la solidarietà alle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani, l’Ordine ha ribadito nei principali fori internazionali – come l’Assemblea Generale e il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Conferenza sulla sicurezza di Monaco – la necessità e l’urgenza del pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della centralità della dignità umana.
“La crisi in Ucraina resta al centro delle preoccupazioni dell’Ordine,” ha affermato il Gran Cancelliere. “Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità sono priorità immediate, insieme agli sforzi diplomatici necessari per giungere a una pace giusta e a lungo termine”.
Nella conversazione sui possibili percorsi di pace illustrati dal Ministro, il Gran Cancelliere ha confermato la disponibilità dell’Ordine nel mettere a disposizione le proprie risorse e le proprie strutture a sostegno di future iniziative e sforzi di pace, riscuotendo un concreto interesse da parte del Ministro. In tal senso, le parti hanno concordato di proseguire il dialogo su questi temi.
- L’impegno dell’Ordine di Malta in Ucraina
Da febbraio 2022 l’Ordine si è attivato con lo sforzo congiunto di tutte le sue Associazioni, Corpi di soccorso e circa 1.000 volontari (sia stranieri che ucraini) per garantire assistenza medica, sociale e psicologica, nonché rifugi sicuri agli sfollati in Ucraina e nei Paesi limitrofi, dando supporto a circa 4 milioni di persone.
Sono state distribuite più di 10.000 tonnellate di aiuti in oltre 70 località diverse; 300.000 persone sono state assistite alle frontiere e sono stati allestiti più di 60 rifugi per ospitare gli sfollati. Inoltre, nel 2022, l’Ordine ha contribuito all’apertura di una clinica di protesi a Lviv per aiutare le vittime delle esplosioni di mine. Ad oggi sono state fornite più di 250 protesi.
L’impegno dell’Ordine di Malta in Ucraina ha mobilitato oltre 80 milioni di euro. Anche gli enti dell’Ordine di Malta in Germania, Austria, Italia, Francia, Lituania, Polonia, Ungheria, Romania e Slovacchia hanno partecipato attivamente ai progetti di assistenza ai rifugiati.
Fonte: SMOM
L’incontro, avvenuto in un clima di piena sintonia, ha confermato la solidità delle relazioni bilaterali – avviate nel 2008 – e il forte spirito di cooperazione tra l’Ucraina e l’Ordine nel solco della diplomazia umanitaria.
“Siete neutrali ma non siete indifferenti”: così il Ministro ha espresso gratitudine per la presenza radicata dell’Ordine nel Paese a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. Sybiha ha ringraziato l’Ordine per gli sforzi profusi dall’inizio del conflitto, in particolare per la recente iniziativa “Warmth for Ukraine” a supporto di 3.500 famiglie colpite dagli attacchi alle infrastrutture energetiche di Kyiv.
I programmi dell'Organizzazione di soccorso dell’Ordine di Malta in Ucraina – con sede a Lviv, Ivano-Frankivsk e Berehove – si sono sviluppati sempre di più nel corso degli anni, soprattutto a partire dal febbraio 2022, all’indomani dello scoppio della guerra con la Russia.
Con oltre 4 milioni di ucraini raggiunti dal 2022, la risposta dell’Ordine rappresenta la sua più grande operazione umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale, che comprende aiuti alimentari e medici, sostegno alla salute mentale, assistenza all’infanzia, riabilitazione e soccorso per la crisi energetica, con sforzi che continueranno a espandersi.
Il colloquio ha evidenziato l’impegno dell’Ordine nella fase di ripresa e ricostruzione a lungo termine del Paese. Una strategia che si articola attraverso la cooperazione con la Polonia, le attività dedicate alla salute mentale e il costante dialogo con le autorità ucraine e i partner internazionali per garantire un impatto duraturo oltre il termine del conflitto.
In questo ambito, il Malteser Relief Service of Ukraine ha erogato più di 60.000 consulti psicologici tra adulti e minori, sia tra gli sfollati interni che tra i rifugiati nei Paesi limitrofi. L’impatto del conflitto sulle nuove generazioni rappresenta un nodo centrale per l’Ordine che non si limita alla fornitura di beni di prima necessità ma mira a far fronte alle conseguenze psicologiche e sociali del conflitto.
Riaffermando la vicinanza spirituale e la solidarietà alle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani, l’Ordine ha ribadito nei principali fori internazionali – come l’Assemblea Generale e il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Conferenza sulla sicurezza di Monaco – la necessità e l’urgenza del pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della centralità della dignità umana.
“La crisi in Ucraina resta al centro delle preoccupazioni dell’Ordine,” ha affermato il Gran Cancelliere. “Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità sono priorità immediate, insieme agli sforzi diplomatici necessari per giungere a una pace giusta e a lungo termine”.
Nella conversazione sui possibili percorsi di pace illustrati dal Ministro, il Gran Cancelliere ha confermato la disponibilità dell’Ordine nel mettere a disposizione le proprie risorse e le proprie strutture a sostegno di future iniziative e sforzi di pace, riscuotendo un concreto interesse da parte del Ministro. In tal senso, le parti hanno concordato di proseguire il dialogo su questi temi.
- L’impegno dell’Ordine di Malta in Ucraina
Da febbraio 2022 l’Ordine si è attivato con lo sforzo congiunto di tutte le sue Associazioni, Corpi di soccorso e circa 1.000 volontari (sia stranieri che ucraini) per garantire assistenza medica, sociale e psicologica, nonché rifugi sicuri agli sfollati in Ucraina e nei Paesi limitrofi, dando supporto a circa 4 milioni di persone.
Sono state distribuite più di 10.000 tonnellate di aiuti in oltre 70 località diverse; 300.000 persone sono state assistite alle frontiere e sono stati allestiti più di 60 rifugi per ospitare gli sfollati. Inoltre, nel 2022, l’Ordine ha contribuito all’apertura di una clinica di protesi a Lviv per aiutare le vittime delle esplosioni di mine. Ad oggi sono state fornite più di 250 protesi.
L’impegno dell’Ordine di Malta in Ucraina ha mobilitato oltre 80 milioni di euro. Anche gli enti dell’Ordine di Malta in Germania, Austria, Italia, Francia, Lituania, Polonia, Ungheria, Romania e Slovacchia hanno partecipato attivamente ai progetti di assistenza ai rifugiati.
Fonte: SMOM














