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Giappone: amb. Vattani, «uniti per sicurezza, stabilità e difesa rotte internazionali»

02-09-2026 13:08 - Ambasciate
GD - Tokyo, 2 set. 26 - Il pattugliatore polivalente d'altura della Marina Militare italiana "Giovanni delle Bande Nere" è giunto oggi a Yokosuka, una delle principali basi navali del Giappone, nell'ambito della crescente cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa tra Roma e Tokyo. Ad accogliere l'unità navale, insieme ai rappresentanti della Forza Marittima di Autodifesa (JMSDF), l'ambasciatore d'Italia in Giappone, Mario Vattani.
Nel corso dello scalo, Nave "Giovanni delle Bande Nere", al comando del capitano di Fregata Bufis, condurrà anche un'esercitazione bilaterale con la Marina giapponese, rafforzando ulteriormente l'interoperabilità tra le forze armate dei due Paesi. La sosta dell'unità sarà inoltre l'occasione per illustrare ai rappresentanti di importanti aziende giapponesi le capacità tecnologiche di avanguardia della Marina Militare e del comparto industriale italiano e le grandi opportunità di collaborazione tra Italia e Giappone nel comparto della difesa.
La visita assume un significato particolare nell'anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, avviate nel 1866 con la firma del Trattato di Amicizia e Commercio a bordo della corvetta italiana Magenta, e si inserisce nel quadro del Partenariato Strategico Speciale sviluppato sotto la leadership del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro Sanae Takaichi.
«La presenza di Nave Giovanni delle Bande Nere a Yokosuka non è un episodio isolato, ma un nuovo tassello di un impegno italiano nell'Indo-Pacifico che negli ultimi anni è diventato più continuo e concreto», ha dichiarato l'amb. Vattani. «Italia e Giappone condividono oggi una visione strategica: sappiamo che la sicurezza dell'Europa, del Mediterraneo e dell'Indo-Pacifico è sempre più interconnessa. Difendere la pace e la stabilità, il diritto internazionale e la libertà di navigazione significa quindi tutelare interessi e valori comuni».
«Il nostro Partenariato Strategico Speciale», ha proseguito Vattani, «sta trasformando questa visione comune in capacità concrete: dalle esercitazioni tra le nostre Forze alla cooperazione industriale e tecnologica, fino a un programma strategico come il Global Combat Air Programme, che vede Italia e Giappone lavorare insieme allo sviluppo delle tecnologie della difesa di prossima generazione. Non siamo più soltanto due Nazioni amiche: siamo partner che investono insieme nella propria sicurezza e nel futuro».
La visita di Nave "Giovanni delle Bande Nere" è parte di una presenza navale italiana in Giappone divenuta particolarmente intensa nel corso degli ultimi anni. Nel 2023 il pattugliatore d'altura "Francesco Morosini" aveva fatto scalo proprio a Yokosuka, segnando il ritorno della Marina Militare in Giappone dopo oltre vent'anni. Nel 2024 erano giunti il Gruppo d'attacco della portaerei "Cavour" con la fregata "Alpino", il pattugliatore "Raimondo Montecuccoli" aveva visitato Okinawa, e il veliero "Amerigo Vespucci" aveva gettato l'ancora a Tokyo. Nel 2025 la fregata "Antonio Marceglia" aveva fatto tappa a Yokosuka e Osaka.
«Questa continuità è il segnale più evidente del salto di qualità compiuto nei rapporti tra Italia e Giappone», ha concluso l'amb. Vattani. «Le nostre navi, i nostri marinai, le nostre industrie e le nostre tecnologie sono oggi parte di una cooperazione che ha assunto una dimensione realmente strategica. La presenza italiana nell'Indo-Pacifico non è episodica: è l'espressione della volontà di lavorare con il Giappone e con gli altri partner che condividono i nostri principi per contribuire concretamente alla pace, alla sicurezza e alla stabilità internazionale».



Fonte: Ambasciata