Georgia: ambasciata consegna onorificenza italiana a Ketevan Japaridze
10-07-2026 08:50 - Ambasciate
GD - Tbilisi, 10 lug. 26 - Nella Residenza d’Italia in presenza di numerosi ospiti, l’Ambasciatore Massimiliano D’Antuono ha consegnato l'Onorificenza del Cavaliere della Stella d'Italia (OSI) a Ketevan Japaridze, che in qualità prima di vice presidente, poi di presidente dell’Associazione “Georgia-Italia” ha contribuito allo sviluppo del progetto di accoglienza presso il Comune di Palermo dei bambini georgiani fuggiti della guerra in Abkhazia.
L’alta onorificenza italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella su proposta dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi, riconosce i particolari meriti di Ketevan Japaridze nel rafforzamento del rapporto di solidarietà tra i due Paesi.
“Questo riconoscimento premia i rilevanti meriti di Ketevan Japaridze nella promozione di programmi umanitari che hanno dato un notevole contributo al rafforzamento di legami sociali tra Italia e Georgia”, ha detto l’amb. D’Antuono, sottolineando l’importanza del progetto nell’ambito del quale centinaia di bambini colpiti dalle guerre sono stati ospitati in Italia, “In Italia quei bambini hanno trovato il calore della solidarietà, hanno ritrovato serenità e hanno imparato non solo la nostra lingua, ma anche il linguaggio della fratellanza. Quei bambini ormai sono diventati grandi, ma i legami creati anni fa sono forti ancora oggi. Molti di loro considerano l’Italia una seconda patria”.
L’alta onorificenza italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella su proposta dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi, riconosce i particolari meriti di Ketevan Japaridze nel rafforzamento del rapporto di solidarietà tra i due Paesi.
“Questo riconoscimento premia i rilevanti meriti di Ketevan Japaridze nella promozione di programmi umanitari che hanno dato un notevole contributo al rafforzamento di legami sociali tra Italia e Georgia”, ha detto l’amb. D’Antuono, sottolineando l’importanza del progetto nell’ambito del quale centinaia di bambini colpiti dalle guerre sono stati ospitati in Italia, “In Italia quei bambini hanno trovato il calore della solidarietà, hanno ritrovato serenità e hanno imparato non solo la nostra lingua, ma anche il linguaggio della fratellanza. Quei bambini ormai sono diventati grandi, ma i legami creati anni fa sono forti ancora oggi. Molti di loro considerano l’Italia una seconda patria”.
Fonte: Ambasciata














