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Georgia: a Festa Indipendenza la first lady Bagrationi e amb. Liluashvili

23-05-2026 16:38 - Ambasciate
GD - Roma, 23 mag. 26 - Alla presenza della first lady della Georgia, Tamar Bragationi, e di Padre Ioane Zaza Khelaia, rettore e punto di riferimento spirituale per i fedeli ortodossi di culto georgiano nella capitale, l'ambasciata georgiana a Roma ha celebrato la Festa di Indipendenza del Paese, con un incontro conviviale alla Casina Valadier al Pincio.
L'amb. Tamara Liluashvili ha inaugurato la serata ringraziando gli ospiti intervenuti alla manifestazione per celebrare un giorno speciale per la Georgia. “La Georgia è un paese cristiano-ortodosso”, ha ricordato, “che assomma unicità e diversità, situato nella strategica regione del Caucaso”. Ed ha sottolineato che “la Festa dell'Indipendenza georgiana celebra gli eventi del 26 maggio 1918 quando il Paese ottenne l'indipendenza dall'Impero russo, di cui faceva parte dall'inizio del XIX secolo. Tuttavia, la vittoria e il gusto della libertà si rivelarono di breve durata: nel 1921 la Georgia fu nuovamente invasa dall'esercito sovietico e solo 70 anni dopo, nel 1991, riuscì a liberarsi e a rivendicare l'indipendenza, dichiarando la propria aspirazione a entrare a far parte dell'Unione Europea e dell'Alleanza Euro-Atlantica”.
Tanto che, ha proseguito il diplomatico di Tbilisi, “il motto dei georgiani è ‘sono georgiano e quindi sono europeo'. Queste sono le famose parole del defunto primo ministro georgiano Zurab Jvania pronunciate davanti al Consiglio d'Europa nel 1999. Quello fu il giorno in cui l'adesione all'Unione Europea entrò nella Costituzione georgiana come indirizzo futuro della politica estera del paese. Infatti, la vocazione europea non è solo un “capriccio di un particolare governo”, ma piuttosto un'aspirazione intrinseca del popolo georgiano. Riflettendo sulle attuali sfide globali e regionali, è ben chiaro a tutto il popolo georgiano che si stanno vivendo tempi straordinariamente difficili, e che i singoli paesi stanno affrontando pericoli e sfide alla sicurezza senza precedenti”.
Per l'amb. Liluashvili, “Nel contesto geopolitico in rapida evoluzione di oggi, in cui il nuovo ordine mondiale è in fase di ridefinizione, le sfide alla sicurezza persistono. La Georgia fa del suo meglio per mantenere e incoraggiare la pace e la stabilità regionale, pur considerando che il 20% del territorio georgiano è ancora occupato dalla Russia, a seguito della guerra russo-georgiana del 2008”.
L'ambasciatore ha poi evidenziato “l'immenso potenziale della Georgia nella regione del Caucaso meridionale. Una regione che offre una serie di opportunità completamente nuove, non solo per l'Europa, ma anche per l'intera comunità globale, poiché il Caucaso meridionale è da tempo una porta d'accesso vitale, che collega l'Occidente all'Oriente”.
Ed ha lodato l'Italia, un “Paese meraviglioso”, e la città eterna, Roma, richiamando “l'amicizia che lega la Georgia e l'Italia; un'amicizia fondata su valori condivisi, rispetto reciproco e desiderio di un'Europa pacifica, prospera e sicura”.
Le relazioni diplomatiche bilaterali, che durano da oltre 30 anni, si sono trasformate in una partnership fruttuosa nei settori del commercio, dell'economia, della difesa, dell'istruzione e della cultura. Per quasi tre decenni, il dialogo culturale tra Italia e Georgia ha dato vita a vari tipi di programmi, in particolare riguardanti la conservazione del patrimonio culturale e archeologico.
Il numero di studenti georgiani nelle università italiane ha creato una vivace comunità grazie ad accordi educativi bilaterali, programmi di scambio universitario e borse di studio mirate.
Le imprese italiane, che vengono sempre accolte con favore in Georgia, hanno mostrato un interesse particolare per la costituzione di partnership commerciali con aziende locali.
L'Ambasciatore ha inoltre espresso “la gratitudine della Georgia per il fermo sostegno dell'Italia alla sovranità e all'integrità territoriale del paese. Per la Georgia, la sovranità è al centro dell'identità nazionale e della statualità, che incarna il diritto dei cittadini georgiani a determinare il proprio futuro, liberi da interferenze esterne”.
L'Ambasciatore ha sottolineato che “l'Italia è stata un partner coerente e affidabile nel sostenere le aspirazioni europee ed euro-atlantiche della Georgia. Per questo il popolo georgiano crede fermamente che l'Italia, in quanto membro fondatore dell'Unione Europea e ‘costruttrice di ponti', può svolgere un ruolo importante nel plasmare un futuro europeo comune, e che continuerà a sostenere i principali obiettivi di politica estera della Georgia. Perché non c'è alternativa credibile al dialogo, al trattamento equo e al rispetto reciproco tra i partner”.
Infine, l'amb. Liluashvili si è detta onorata di rappresentare la Georgia in Italia e di avere l'opportunità di condividere con gli ospiti intervenuti “un po' della Georgia”, mostrando la storia e la cultura georgiana e dando un piccolo contributo per la “costruzione di un mondo sicuro” che è quello che tutti desideriamo.
Ai molti ospiti è stata proposta la degustazione di vini particolari della tradizione millenaria della vinificazione georgiana, vini selezionati e raffinati anche con il contributo di Riccardo Cotarella, uno dei più autorevoli enologi del panorama internazionale.
La serata si è conclusa con un caloroso invito a tutti di visitare la Georgia per provare le emozioni che questo Paese può offrire.
Sono seguiti i saluti istituzionali di Gherardo Amaduzzi, Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri per il Caucaso meridionale.

Ciro Maddaloni

Fonte: Ciro Maddaloni