08 Maggio 2021
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Francia: Italia è al quarto posto per investimenti oltralpe

27-04-2021 14:38 - Economia
Christian Masset
L'amb. Christian Masset
GD - Parigi, 27 apr. 21 - Malgrado le difficoltà che hanno caratterizzato il 2020, gli investitori esteri confermano la loro fiducia nei confronti della Francia come destinazione dei loro progetti di investimento. In particolare dall'Italia. Il nostro paese, infatti, si posiziona al quarto posto a livello mondiale per il numero di investimenti realizzati oltralpe, con quasi 100 nuovi progetti di investimento avviati nel 2020 da aziende italiane. È quanto emerge dal “Bilancio 2020 degli investimenti internazionali in Francia”, realizzato e pubblicato da “Business France”, l'agenzia francese per l'internazionalizzazione dell'economia nazionale, che sottolinea come in questo contesto l'Italia abbia dato prova di grande dinamismo in termini di internazionalizzazione delle sue imprese.
Nonostante il contesto economico suggerisse un atteggiamento di cautela in materia di investimenti internazionali, la Francia ha potuto beneficiare nel 2020 di ben 1.215 nuove decisioni di investimento provenienti dall'estero (che hanno creato o conservato 34.567 posti di lavoro).
Questo risultato segna un calo del 17% rispetto al 2019, ma un aumento del 14% rispetto all'anno 2018. Rappresenta pertanto il secondo miglior risultato in termini di creazione di posti di lavoro degli ultimi 10 anni, con in media 23 decisioni di investimento alla settimana. I 94 nuovi progetti di investimento italiani in Francia (cifra identica a quella registrata nel 2018) hanno invece permesso di creare o conservare 1.139 posti di lavoro. La Francia rappresenta il 40% del totale degli investimenti italiani all'estero, in prima posizione nella classifica delle destinazioni europee per gli investitori italiani, seguita dalla Spagna (15%) e dalla Germania (15%).
I nuovi insediamenti rappresentano il 42.5% dei progetti totali italiani avviati in Francia e il 54.2% sono invece progetti di ampliamento di attività già esistenti. Le acquisizioni di aziende francesi da parte di società italiane rappresentano invece il 3.3% dei progetti totali. Le imprese italiane hanno investito prevalentemente nella creazione e/o potenziamento di attività industriali (32% dei progetti) e in altre attività legate alle sedi aziendali (22% dei progetti).
Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo e innovazione sono raddoppiati rispetto al 2019. Con circa un quinto del totale dei propri investimenti in attività di Ricerca & Sviluppo, Ingegneria e Design, le aziende italiane hanno ribadito anche nel 2020 il loro impegno in progetti ad alto valore aggiunto. “Business France” evidenzia, a questo proposito, che il 13% di tutti i progetti di R&S avviati in Francia da aziende estere provengono da aziende italiane. RIleva inoltre che l'80% dei nuovi posti di lavori creati o mantenuti in Francia da aziende italiane, sono impieghi qualificati o altamente qualificati. Nel 2020, le società italiane hanno investito prevalentemente nei settori: dell'edilizia e delle costruzioni (13% dei progetti) generando un quarto dei progetti e delle creazioni di posti di lavoro in questo ambito a livello nazionale; del tessile e accessori di moda (11%) e dell'agroalimentare (9% dei progetti).
I principali investimenti esteri in Francia provengono dall'Europa (64% dei progetti totali), seguita dal Nord America (20%) e dall'Asia (10%). Tra i primi cinque investitori esteri, figurano gli Stati Uniti con il 17% dei progetti e la Germania (16,5%), seguiti dal Regno Unito (10%), l'Italia (8%) e i Paesi Bassi (7%). Gli investimenti sono effettuati principalmente nelle città di medie dimensioni: sebbene Parigi attiri una quota sostanziale dei progetti di investimento (19% dei progetti avviati in Francia dal 2014 al 2020), il 41% degli investimenti realizzati nel 2020 sono stati effettuati in città francesi con meno di 20.000 abitanti.
Le principali metropoli regionali hanno attirato il 38% dei progetti di investimento nel 2020: il «Grand Paris» (24%), il «Grand Lyon» (5%), la Città Metropolitana di Aix-Marseille-Provence (3%), la Città Metropolitana di Tolosa (3%) e quella di Lille (3%). La Francia ha adottato una politica di attrazione degli investimenti, ricorda “Business France”, rendendo il business environnement molto favorevole. Secondo mercato in Europa, la Francia dispone di un sistema logistico e infrastrutturale di primo livello, una manodopera giovane e qualificata e un apparato amministrativo efficiente. Queste caratteristiche creano le condizioni di messa in sicurezza degli investimenti esteri ed in particolare italiani. Inoltre, il Governo francese ha messo in campo riforme che puntano a ridurre i costi di produzione per le imprese con l'obiettivo di rafforzare la loro competitività. La tassazione delle imprese è stata ridotta e l'imposta sulle società IS sarà del 25% nel 2022. Infine, il credito d'imposta francese sulla ricerca è ormai un vero acceleratore degli investimenti. Le aziende italiane ne beneficiano da molti anni.
L'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, a proposito di questi dati, si è complimentato con le aziende italiane che hanno scelto la Francia nel 2020: «I notevoli investimenti italiani realizzati in Francia nel 2020 sono la testimonianza degli stretti legami economici che esistono fra i nostri due Paesi. Questa performance dimostra la capacità della Francia di accogliere investimenti stranieri, ma ribadisce soprattutto il dinamismo e la forte capacità di resilienza degli imprenditori italiani e la loro notevole propensione all'internazionalizzazione. Questi risultati ci ricordano quanto le nostre economie siano interdipendenti e complementari».
«Il miglioramento del dispositivo francese di accoglienza degli investitori sarà benefico per l'attrattività del nostro Paese: animati da una volontà comune, gli attori della Team France Invest, la squadra francese per l'attrattività che riunisce ‘Business France’, le Regioni, le prefetture, Bpifrance e la Banca dei territori, rafforzano il loro coordinamento per ottimizzare l'identificazione e l'accompagnamento dei progetti di investimento. Nel 2020, la resilienza; nel 2021, il rilancio!», ha affermato Christophe Lecourtier, direttore generale di Business France.
«Il bilancio degli investimenti esteri in Francia ci rende ottimisti su diversi aspetti: tale risultato è frutto dei punti di forza strutturali dell'economia francese e delle numerose riforme operate in questi anni dal Governo. I numeri dimostrano la fiducia che la Francia ha saputo trasmettere agli investitori esteri, corroborata dalle recenti misure straordinarie di sostegno e di rilancio della nostra economia», ha precisato Pascal Cagni, ambasciatore delegato agli investimenti internazionali.


Fonte: Redazione
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