Festival Geopolitica Europea: Nordio, difesa, diritto e diplomazia per futuro UE
11-04-2026 14:42 - Opinioni
GD - Venezia Mestre, 11 apr. 26 - Si è conclusa all’Auditorium del Museo del ’900 (M9) di Venezia Mestre la VI edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, una tre giorni che ha visto alternarsi voci istituzionali e accademici per delineare il futuro del continente in un contesto globale sempre più instabile. Ad aprire la giornata conclusiva è stato l’intervento del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, la quale ha sottolineato come l’investimento nel comparto difensivo sia oggi una priorità imprescindibile per la stabilità, proponendo di innalzare gradualmente la spesa al 5% del PIL per ottimizzare le risorse attraverso l’avanzamento tecnologico e la protezione dei confini, intesi come tutela diretta del benessere dei cittadini.
A seguire, il dialogo tra la giornalista Eleonora Lorusso e Mario Schwetz, direttore dell’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, ha offerto una bussola interpretativa rivolta soprattutto ai giovani, richiamando l’eredità diplomatica della Serenissima Repubblica come modello di rispetto delle diversità e primato del diritto internazionale rispetto alla forza militare, con un appello accorato affinché le nuove generazioni diventino attori consapevoli e utilizzino la tecnologia per alimentare un confronto costruttivo.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rilanciato l’urgenza di una Costituzione Europea basata sulle radici comuni giudaico-cristiane e sui valori dell’Illuminismo, descrivendo il diritto come un valore culturale profondo e prendendo una posizione netta sull’Intelligenza Artificiale, considerata un mezzo utile ma incapace di sostituire l’umanità e la coscienza del giudice.
La sesta edizione è stata infine sintetizzata dall’esperto di geopolitica Manlio Graziano, che ha analizzato le complessità degli Stati Uniti, le sfide demografiche dell’India e le necessità diplomatiche della Cina, evidenziando come l’effetto sorpresa dei conflitti attuali sia il principale fattore di destabilizzazione globale.
Il Festival ha chiuso i lavori riconfermando la propria missione di trasformare la complessità geopolitica in un’occasione di crescita collettiva e consapevolezza per le nuove generazioni. In questo quadro di partecipazione attiva, la giornata ha visto anche il contributo fondamentale degli studenti coinvolti nel percorso di “Introduzione alla Geopolitica”, i quali hanno operato direttamente con l’Ufficio Comunicazione del Festival coordinati dal giornalista Domenico Letizia, misurandosi sul campo con interviste, gestione dei comunicati e sintesi dei dibattiti per trasformare la formazione teorica in cittadinanza attiva e pratica professionale.
Fonte: Festival Geopolitica Europea
A seguire, il dialogo tra la giornalista Eleonora Lorusso e Mario Schwetz, direttore dell’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, ha offerto una bussola interpretativa rivolta soprattutto ai giovani, richiamando l’eredità diplomatica della Serenissima Repubblica come modello di rispetto delle diversità e primato del diritto internazionale rispetto alla forza militare, con un appello accorato affinché le nuove generazioni diventino attori consapevoli e utilizzino la tecnologia per alimentare un confronto costruttivo.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rilanciato l’urgenza di una Costituzione Europea basata sulle radici comuni giudaico-cristiane e sui valori dell’Illuminismo, descrivendo il diritto come un valore culturale profondo e prendendo una posizione netta sull’Intelligenza Artificiale, considerata un mezzo utile ma incapace di sostituire l’umanità e la coscienza del giudice.
La sesta edizione è stata infine sintetizzata dall’esperto di geopolitica Manlio Graziano, che ha analizzato le complessità degli Stati Uniti, le sfide demografiche dell’India e le necessità diplomatiche della Cina, evidenziando come l’effetto sorpresa dei conflitti attuali sia il principale fattore di destabilizzazione globale.
Il Festival ha chiuso i lavori riconfermando la propria missione di trasformare la complessità geopolitica in un’occasione di crescita collettiva e consapevolezza per le nuove generazioni. In questo quadro di partecipazione attiva, la giornata ha visto anche il contributo fondamentale degli studenti coinvolti nel percorso di “Introduzione alla Geopolitica”, i quali hanno operato direttamente con l’Ufficio Comunicazione del Festival coordinati dal giornalista Domenico Letizia, misurandosi sul campo con interviste, gestione dei comunicati e sintesi dei dibattiti per trasformare la formazione teorica in cittadinanza attiva e pratica professionale.
Fonte: Festival Geopolitica Europea














