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Festival Euromediterraneo: convegno su ruolo cultura, diplomazia e comunità locali

24-08-2026 11:02 - Ambasciate
GD - Altomonte, 24 ago. 26 - Mettere al centro la persona, superare le contrapposizioni e costruire una cultura dell'incontro. È un messaggio di straordinaria attualità quello che arriva dalle parole pronunciate da Papa Leone XIV al Meeting di Rimini e che trova una significativa consonanza con i temi al centro del Festival Euromediterraneo Altomonte 2026.
Giovedì 27 agosto, alle ore 17.00, nel Chiostro dei Domenicani di Altomonte, si terrà il convegno “Il ruolo della cultura, della diplomazia e delle comunità locali nella costruzione della pace”, nell'ambito del quale sarà presentato il libro del console del Marocco Domenico Naccari, “Il vento di Dakhla, il sole della Calabria”.
Nel Mediterraneo, luogo nel quale popoli, culture e religioni differenti convivono da millenni, oggi si concentrano alcune delle più difficili sfide del nostro tempo. È proprio da questa consapevolezza che nasce il confronto di Altomonte: la pace non può essere considerata esclusivamente una questione affidata ai governi e alla diplomazia internazionale, ma deve essere costruita anche attraverso la cultura, le città, le associazioni e le comunità locali. Una vera e propria diplomazia dei popoli e dei territori, capace di creare occasioni di conoscenza reciproca e di trasformare le differenze in opportunità di incontro.
In questa prospettiva si inserisce anche “Il vento di Dakhla, il sole della Calabria”, nel quale Domenico Naccari racconta il rapporto tra Calabria e Marocco, due terre unite dal Mediterraneo e dalla possibilità di costruire relazioni sempre più profonde attraverso la cultura, la cooperazione e il dialogo.
«Il richiamo di Papa Leone XIV alla centralità della persona e alla necessità di superare le divisioni – sottolinea Domenico Naccari, Console onorario del Regno del Marocco in Calabria e autore del volume – tocca profondamente il senso dell'iniziativa di Altomonte. La diplomazia può costruire ponti dove esistono distanze, ma perché questi ponti siano solidi hanno bisogno della cultura e del coinvolgimento delle comunità. Il Mediterraneo deve tornare ad essere percepito non come una linea che separa, ma come uno spazio che unisce».
Insieme a Domenico Naccari al confronto interverranno Sergio Crocco de La Terra di Piero; Antonio Blandi di Officine delle Idee; e Ahmed Berraou, presidente dell'associazione interculturale “DAAWA” di Cosenza e del Forum marocchini della Calabria. A moderare il confronto sarà il giornalista Francesco Cangemi.
L'appuntamento si inserisce nel programma del Festival Euromediterraneo Altomonte 2026, dedicato alle culture, alle immagini, ai suoni, alle danze e alle parole come strumenti di dialogo tra i popoli del Mediterraneo.


Fonte: Redazione