Festival Diplomazia: i temi della terza giornata
26-10-2026 18:15 - Ambasciate
GD - Roma, 26 ott. 26 – Prosegue con una terza giornata densa di confronti internazionali la XVII edizione del Festival della Diplomazia (22-30 ottobre). I dibattiti hanno affrontato le crescenti tensioni geopolitiche dall'Indo-Pacifico al Medio Oriente, la protezione degli asset strategici e le minacce cibernetiche e informative alla sicurezza globale.
Filippine e Indo-Pacifico: Lazaro apre sulla convergenza con l'Italia - Al Centro Studi Americani si è tenuto il partecipato panel ASEAN Vision: Philippine ASEAN Chairmanship, con l'intervento principale del ministro degli Esteri delle Filippine, Maria Theresa Lazaro, che ha sottolineato l'indivisibilità tra la stabilità asiatica e la sicurezza economica e politica dell'Europa. Il ministro ha evidenziato come il rispetto del diritto marittimo e internazionale rappresenti un bene pubblico globale: «C'è una linea retta che unisce la stabilità dell'Indo-Pacifico alla sicurezza economica e politica dell'Europa, passando per il rispetto del diritto marittimo ed internazionale, aspetti sui quali le Filippine e l'Italia, Paesi geograficamente lontani ma uniti dal mare, hanno saputo costruire un rapporto di cooperazione». Ricordando le sfide nel Mar Cinese Meridionale e l'importanza della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), Lazaro ha ribadito che «la moderazione non è una resa, il dialogo non è acquiescenza e la pace non può significare l'accettazione della coercizione. Le Filippine non cercano alcuno scontro, ma non rinunceremo ai nostri legittimi diritti».
Guerra ibrida e ingerenze esterne: la testimonianza di Roonemaa - Nel corso della sessione "Meet the Press", il giornalista investigativo estone Holger Roonemaa (Delfi Estonia / OCCRP) si è espresso sui rischi di condizionamento dell'opinione pubblica e sulle recenti vicende di cronaca legate alle proteste. «Si inserirebbe nel copione di ciò che la Russia ha fatto storicamente, provocando proteste o interferire nei referendum in Europa», ha spiegato Roonemaa. «Non serve per forza la Russia per creare caos: ci sono tensioni sociali reali che a volte esplodono, ed è lì che vediamo vari attori russi intervenire rapidamente per gettare altra benzina sul fuoco, soprattutto sfruttando le piattaforme digitali e i social media».
Asset strategici e difesa cibernetica: l'analisi del MAECI - Il tema della protezione cibernetica e della sicurezza delle infrastrutture fisiche e digitali è stato al centro dell'incontro Cyber & Diplomacy: la sicurezza degli asset strategici. Diego Brasioli, Direttore Centrale Diplomazia Cibernetica e Innovazione Tecnologica del MAECI, ha ribadito come «senza il sostegno degli aspetti digitali sia ormai impossibile concepire un'azione cinetica normale. La guerra tradizionale non può fare a meno di questi mezzi, e la disinformazione passa ormai capillarmente attraverso il dominio dei dati».
Medio Oriente ed elezioni in Israele: il quadro tratteggiato dagli esperti ISPI - Ampia attenzione è stata dedicata alla crisi mediorientale nell'evento Medio Oriente: quale architettura di sicurezza? promosso a Spazio Civita. Il dibattito ha visto la partecipazione di un parterre di analisti ed esperti composto da Karim Mezran (Atlantic Council / ISPI), Valeria Talbot (Responsabile Osservatorio MENA dell'ISPI), Ugo Tramballi (Senior Advisor ISPI) e Gabriele Natalizia (Sapienza Università di Roma).
Nel corso del confronto, l'ambasciatore Luca Giansanti, senior advisor di ISPI, ha analizzato i complessi riassetti regionali post-ottobre 2023, evidenziando la spaccatura negli allineamenti e il ridimensionamento degli Accordi di Abramo. Soffermandosi sull'imminente voto israeliano, Giansanti ha osservato: «Il voto in Israele è soprattutto un voto pro o contro Netanyahu. Per noi europei questo è il dato centrale alla chiusura delle urne. Senza un governo Netanyahu, è probabile che Israele col tempo cerchi di far prevalere la strada diplomatica rispetto a quella militare, aprendo molteplici possibilità per porre fine all'isolamento reputazionale cui Israele si è condannato in questi ultimi tempi».
I principali eventi della giornata - La giornata del 26 ottobre si è completata con una serie di importanti confronti collaterali. Presso Confitarma si è svolta la tavola rotonda sulle infrastrutture portuali critiche con la partecipazione di Mario Mattioli della Federazione del Mare; dell'ambasciatore Francesco Talò e dei vertici di Fincantieri. Alla Sala Europa si è tenuto il corso di formazione per giornalisti "Un mondo in guerra: i conflitti ignorati", curato con il Parlamento Europeo, l'Ordine dei Giornalisti del Lazio e reporter delle principali testate.
Nel pomeriggio sono stati proposti il Question Time con l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger; la discussione all'ambasciata d'Estonia sulla difesa da influenze esterne; il focus IAI e ACN sull'impiego dell'Intelligenza Artificiale nel settore Difesa; la tavola rotonda sul Caucaso con gli ambasciatori di Armenia, Azerbaijan e Georgia; l'approfondimento su Taiwan promosso alla Sapienza. La giornata si conclude con la sessione Restoring Stability in the Indo-Mediterranean in sede Edison e l'evento sulle rotte marittime africane ospitato presso la Residenza dell'Ambasciatore del Sudafrica.
Anticipazioni: la giornata di martedì 27 ottobre - Il Festival della Diplomazia prosegue con un ricco programma di dibattiti che spazierà dai Question Time con gli ambasciatori di Svezia e San Marino alla sicurezza globale tra infrastrutture fisiche e digitali a Roma Tre, fino ai focus sull'allargamento dell'Unione Europea, la cooperazione sui minerali critici, le sfide della resilienza sociale e le origini storiche della FAO. In allegato il programma completo degli appuntamenti della quarta giornata.
Filippine e Indo-Pacifico: Lazaro apre sulla convergenza con l'Italia - Al Centro Studi Americani si è tenuto il partecipato panel ASEAN Vision: Philippine ASEAN Chairmanship, con l'intervento principale del ministro degli Esteri delle Filippine, Maria Theresa Lazaro, che ha sottolineato l'indivisibilità tra la stabilità asiatica e la sicurezza economica e politica dell'Europa. Il ministro ha evidenziato come il rispetto del diritto marittimo e internazionale rappresenti un bene pubblico globale: «C'è una linea retta che unisce la stabilità dell'Indo-Pacifico alla sicurezza economica e politica dell'Europa, passando per il rispetto del diritto marittimo ed internazionale, aspetti sui quali le Filippine e l'Italia, Paesi geograficamente lontani ma uniti dal mare, hanno saputo costruire un rapporto di cooperazione». Ricordando le sfide nel Mar Cinese Meridionale e l'importanza della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), Lazaro ha ribadito che «la moderazione non è una resa, il dialogo non è acquiescenza e la pace non può significare l'accettazione della coercizione. Le Filippine non cercano alcuno scontro, ma non rinunceremo ai nostri legittimi diritti».
Guerra ibrida e ingerenze esterne: la testimonianza di Roonemaa - Nel corso della sessione "Meet the Press", il giornalista investigativo estone Holger Roonemaa (Delfi Estonia / OCCRP) si è espresso sui rischi di condizionamento dell'opinione pubblica e sulle recenti vicende di cronaca legate alle proteste. «Si inserirebbe nel copione di ciò che la Russia ha fatto storicamente, provocando proteste o interferire nei referendum in Europa», ha spiegato Roonemaa. «Non serve per forza la Russia per creare caos: ci sono tensioni sociali reali che a volte esplodono, ed è lì che vediamo vari attori russi intervenire rapidamente per gettare altra benzina sul fuoco, soprattutto sfruttando le piattaforme digitali e i social media».
Asset strategici e difesa cibernetica: l'analisi del MAECI - Il tema della protezione cibernetica e della sicurezza delle infrastrutture fisiche e digitali è stato al centro dell'incontro Cyber & Diplomacy: la sicurezza degli asset strategici. Diego Brasioli, Direttore Centrale Diplomazia Cibernetica e Innovazione Tecnologica del MAECI, ha ribadito come «senza il sostegno degli aspetti digitali sia ormai impossibile concepire un'azione cinetica normale. La guerra tradizionale non può fare a meno di questi mezzi, e la disinformazione passa ormai capillarmente attraverso il dominio dei dati».
Medio Oriente ed elezioni in Israele: il quadro tratteggiato dagli esperti ISPI - Ampia attenzione è stata dedicata alla crisi mediorientale nell'evento Medio Oriente: quale architettura di sicurezza? promosso a Spazio Civita. Il dibattito ha visto la partecipazione di un parterre di analisti ed esperti composto da Karim Mezran (Atlantic Council / ISPI), Valeria Talbot (Responsabile Osservatorio MENA dell'ISPI), Ugo Tramballi (Senior Advisor ISPI) e Gabriele Natalizia (Sapienza Università di Roma).
Nel corso del confronto, l'ambasciatore Luca Giansanti, senior advisor di ISPI, ha analizzato i complessi riassetti regionali post-ottobre 2023, evidenziando la spaccatura negli allineamenti e il ridimensionamento degli Accordi di Abramo. Soffermandosi sull'imminente voto israeliano, Giansanti ha osservato: «Il voto in Israele è soprattutto un voto pro o contro Netanyahu. Per noi europei questo è il dato centrale alla chiusura delle urne. Senza un governo Netanyahu, è probabile che Israele col tempo cerchi di far prevalere la strada diplomatica rispetto a quella militare, aprendo molteplici possibilità per porre fine all'isolamento reputazionale cui Israele si è condannato in questi ultimi tempi».
I principali eventi della giornata - La giornata del 26 ottobre si è completata con una serie di importanti confronti collaterali. Presso Confitarma si è svolta la tavola rotonda sulle infrastrutture portuali critiche con la partecipazione di Mario Mattioli della Federazione del Mare; dell'ambasciatore Francesco Talò e dei vertici di Fincantieri. Alla Sala Europa si è tenuto il corso di formazione per giornalisti "Un mondo in guerra: i conflitti ignorati", curato con il Parlamento Europeo, l'Ordine dei Giornalisti del Lazio e reporter delle principali testate.
Nel pomeriggio sono stati proposti il Question Time con l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger; la discussione all'ambasciata d'Estonia sulla difesa da influenze esterne; il focus IAI e ACN sull'impiego dell'Intelligenza Artificiale nel settore Difesa; la tavola rotonda sul Caucaso con gli ambasciatori di Armenia, Azerbaijan e Georgia; l'approfondimento su Taiwan promosso alla Sapienza. La giornata si conclude con la sessione Restoring Stability in the Indo-Mediterranean in sede Edison e l'evento sulle rotte marittime africane ospitato presso la Residenza dell'Ambasciatore del Sudafrica.
Anticipazioni: la giornata di martedì 27 ottobre - Il Festival della Diplomazia prosegue con un ricco programma di dibattiti che spazierà dai Question Time con gli ambasciatori di Svezia e San Marino alla sicurezza globale tra infrastrutture fisiche e digitali a Roma Tre, fino ai focus sull'allargamento dell'Unione Europea, la cooperazione sui minerali critici, le sfide della resilienza sociale e le origini storiche della FAO. In allegato il programma completo degli appuntamenti della quarta giornata.
Fonte: Festival Diplomazia














