Farnesina: a diplomatici a riposo non piacciono le tartine del ministro
08-09-2026 16:39 - Ambasciate
GD - Roma, 8 set. 26 - Ai diplomatici a riposo non piacciono … le tartine del ministro degli Esteri.
Sorprende leggere, sulla prima pagina dell'autorevole “Sole 24 Ore” del 4 settembre scorso, le parole del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, con le quali invita le Ambasciate italiane e quindi gli Ambasciatori ed i diplomatici, a dedicarsi meno ad offrire “dolcetti e pasticcini” e, conseguentemente, a dedicarsi di più ai loro compiti istituzionali. Soprattutto, intende, la promozione delle nostre imprese all'estero. Lo afferma un comunicato dell'Associazione Nazionale Diplomatici a riposo Costantino Nigra, diffuso oggi .
Nel loro comunicato i diplomatici affermano di essere di essere già “stati sorpresi, il 28 agosto 2025, sentir dire dal Ministro Tajani, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri n. 139 di presentazione della 'riforma' della Farnesina, che non era più il tempo in cui gli Ambasciatori italiani si limitavano “a portare” le lettere del Ministro ad altri Ministri degli Esteri, o Capi di Governo o Presidenti della Repubblica”.
“Sorprende e svilisce. - prosegue l'Assdiplar - chi, come i Soci della Associazione Nazionale Diplomatici a r., hanno dedicato tutta la loro vita a servire e rappresentare il nostro Paese, spesso con forti sacrifici personali e delle proprie famiglie, e ne sono onorati, sentono qui il dovere di prendere per una rara volta la parola e di sottolineare, con orgoglio e, consentitelo, con umiltà ed impegno, come l'attività da loro svolta, in tutti i campi in cui essa si articola ( politico, economico, culturale, scientifico, consolare e sociale e della cooperazione internazionale), e ora svolta da tutti coloro che sono in servizio attivo nella diplomazia italiana, non sia quella che le espressioni del Ministro degli Esteri darebbero a credere”.
Il comunicato ricorda che “l'on. Ministro Tajani in questi anni ha girato il mondo e se ha avuto questa impressione del lavoro svolto dai suoi Collaboratori, i diplomatici italiani nel mondo, non possiamo che chiederci come mai. Scarsa conoscenza del lavoro svolto? Dubbi sulla qualità, o, peggio, sull‘impegno di essi? Scarsa o mancata informazione? Oppure Egli conosce e si riferisce, con cortese anonimato, a casi concreti da correggere e/o migliorare? “.
Il comunicato dell'ASSDIPLAR prosegue ancora: “L'Associazione che riunisce tanti diplomatici italiani dopo la fine del loro servizio non si esprime qui per difendere la c.d.“Carriera“, o suoi presunti privilegi o albagie, ma per tutelarne e valorizzarne l'attività e le tradizioni, la centralità nelle relazioni internazionali, il lavoro da essi svolto e che essi svolgono con alto senso dello Stato, orgoglio di appartenenza e di rappresentare con dignità ed onore la Repubblica Italiana e tutte le sue eccellenze in ogni campo. Viviamo in un mondo mediatico in cui le immagini e le parole corrono e contano e possono offendere. Contiamo, ed è importante, sul Suo apprezzamento e rispetto, Signor Ministro. E questo è il nostro messaggio, a fronte alta.
Sorprende leggere, sulla prima pagina dell'autorevole “Sole 24 Ore” del 4 settembre scorso, le parole del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, con le quali invita le Ambasciate italiane e quindi gli Ambasciatori ed i diplomatici, a dedicarsi meno ad offrire “dolcetti e pasticcini” e, conseguentemente, a dedicarsi di più ai loro compiti istituzionali. Soprattutto, intende, la promozione delle nostre imprese all'estero. Lo afferma un comunicato dell'Associazione Nazionale Diplomatici a riposo Costantino Nigra, diffuso oggi .
Nel loro comunicato i diplomatici affermano di essere di essere già “stati sorpresi, il 28 agosto 2025, sentir dire dal Ministro Tajani, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri n. 139 di presentazione della 'riforma' della Farnesina, che non era più il tempo in cui gli Ambasciatori italiani si limitavano “a portare” le lettere del Ministro ad altri Ministri degli Esteri, o Capi di Governo o Presidenti della Repubblica”.
“Sorprende e svilisce. - prosegue l'Assdiplar - chi, come i Soci della Associazione Nazionale Diplomatici a r., hanno dedicato tutta la loro vita a servire e rappresentare il nostro Paese, spesso con forti sacrifici personali e delle proprie famiglie, e ne sono onorati, sentono qui il dovere di prendere per una rara volta la parola e di sottolineare, con orgoglio e, consentitelo, con umiltà ed impegno, come l'attività da loro svolta, in tutti i campi in cui essa si articola ( politico, economico, culturale, scientifico, consolare e sociale e della cooperazione internazionale), e ora svolta da tutti coloro che sono in servizio attivo nella diplomazia italiana, non sia quella che le espressioni del Ministro degli Esteri darebbero a credere”.
Il comunicato ricorda che “l'on. Ministro Tajani in questi anni ha girato il mondo e se ha avuto questa impressione del lavoro svolto dai suoi Collaboratori, i diplomatici italiani nel mondo, non possiamo che chiederci come mai. Scarsa conoscenza del lavoro svolto? Dubbi sulla qualità, o, peggio, sull‘impegno di essi? Scarsa o mancata informazione? Oppure Egli conosce e si riferisce, con cortese anonimato, a casi concreti da correggere e/o migliorare? “.
Il comunicato dell'ASSDIPLAR prosegue ancora: “L'Associazione che riunisce tanti diplomatici italiani dopo la fine del loro servizio non si esprime qui per difendere la c.d.“Carriera“, o suoi presunti privilegi o albagie, ma per tutelarne e valorizzarne l'attività e le tradizioni, la centralità nelle relazioni internazionali, il lavoro da essi svolto e che essi svolgono con alto senso dello Stato, orgoglio di appartenenza e di rappresentare con dignità ed onore la Repubblica Italiana e tutte le sue eccellenze in ogni campo. Viviamo in un mondo mediatico in cui le immagini e le parole corrono e contano e possono offendere. Contiamo, ed è importante, sul Suo apprezzamento e rispetto, Signor Ministro. E questo è il nostro messaggio, a fronte alta.
Fonte: Carlo Rebecchi














