FAO: QU Dongyu a Risò, “contributo vitale riso a sicurezza alimentare”
12-09-2026 14:30 - Economia
GD - Vercelli, 12 set. 26 - Il Direttore Generale della FAO Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), QU Dongyu, ha visitato il polo risicolo dell'Italia settentrionale e ha partecipato al Festival Internazionale del Riso di Vercelli, sottolineando il contributo vitale del riso nel nutrire una popolazione mondiale in crescita.
Qu ha preso parte alla cerimonia di apertura della seconda edizione del festival, nel corso della quale ha donato una propria opera calligrafica alla Presidente del Consiglio dei Ministri italiana, Giorgia Meloni, congratulandosi con lei per essere alla guida del governo più longevo della storia della Repubblica italiana dal secondo dopoguerra.
Il Direttore Generale ha successivamente partecipato alla sessione conclusiva della Conferenza internazionale sull'importanza del riso nel contesto della sicurezza alimentare globale di Vercelli, insieme al Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e a rappresentanti del CREA, il principale ente di ricerca italiano nel settore agroalimentare.
La conferenza ha riunito esperti e decisori politici per discutere strategie volte ad aumentare produttività ed efficienza, salvaguardando al contempo le risorse naturali su cui si fonda la produzione di riso.
“Il riso è essenziale per la sicurezza alimentare; servono strategie di lungo periodo per sviluppare il settore”, ha dichiarato Qu nel corso di una tavola rotonda alla conferenza. “La FAO, in quanto piattaforma internazionale, è pronta a essere al servizio dell'Italia e degli altri Membri per facilitare il coordinamento delle politiche, l'innovazione e l'apertura dei mercati”.
Il riso è uno degli alimenti di base più importanti al mondo: rappresenta circa il 17 percento dell'apporto energetico alimentare globale e svolge un ruolo vitale per la sicurezza alimentare.
In Europa l'Italia si conferma il primo produttore di riso del continente, con circa 223.000 ettari coltivati, a dimostrazione del fatto che l'eccellenza nella risicoltura è un patrimonio globale condiviso e non una prerogativa di una singola regione.
Nel corso della sua visita nell'Italia settentrionale, Qu ha visitato risaie e centri di ricerca, condividendo le proprie riflessioni sullo sviluppo sostenibile del comparto risicolo.
“La qualità è il punto di partenza”, ha affermato Qu. “Dobbiamo concentrarci anche sulla trasformazione del riso, esplorando le molteplici funzioni dei suoi derivati, adottando al contempo un approccio rispettoso dell'ambiente”.
Qu ha inoltre visitato l'Ente Nazionale Risi, dove gli è stata illustrata l'attività dell'ente. Qu ne ha elogiato l'impegno e la lunga tradizione, che risale al 1931.
In occasione della visita al Centro Ricerche sul Riso SA.PI.SE, Qu è salito a bordo di una mietitrebbia e ha ispezionato le risaie locali. Presso il CREA di Cascina Boraso, Qu ha incoraggiato l'istituto a instaurare stretti meccanismi di cooperazione con la Cina e con altri grandi produttori di riso, a condurre programmi e ricerche scientifiche congiunte in materia di riso e a sostenere i paesi che ne hanno bisogno, in particolare in Africa.
Qu ha preso parte alla cerimonia di apertura della seconda edizione del festival, nel corso della quale ha donato una propria opera calligrafica alla Presidente del Consiglio dei Ministri italiana, Giorgia Meloni, congratulandosi con lei per essere alla guida del governo più longevo della storia della Repubblica italiana dal secondo dopoguerra.
Il Direttore Generale ha successivamente partecipato alla sessione conclusiva della Conferenza internazionale sull'importanza del riso nel contesto della sicurezza alimentare globale di Vercelli, insieme al Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e a rappresentanti del CREA, il principale ente di ricerca italiano nel settore agroalimentare.
La conferenza ha riunito esperti e decisori politici per discutere strategie volte ad aumentare produttività ed efficienza, salvaguardando al contempo le risorse naturali su cui si fonda la produzione di riso.
“Il riso è essenziale per la sicurezza alimentare; servono strategie di lungo periodo per sviluppare il settore”, ha dichiarato Qu nel corso di una tavola rotonda alla conferenza. “La FAO, in quanto piattaforma internazionale, è pronta a essere al servizio dell'Italia e degli altri Membri per facilitare il coordinamento delle politiche, l'innovazione e l'apertura dei mercati”.
Il riso è uno degli alimenti di base più importanti al mondo: rappresenta circa il 17 percento dell'apporto energetico alimentare globale e svolge un ruolo vitale per la sicurezza alimentare.
In Europa l'Italia si conferma il primo produttore di riso del continente, con circa 223.000 ettari coltivati, a dimostrazione del fatto che l'eccellenza nella risicoltura è un patrimonio globale condiviso e non una prerogativa di una singola regione.
Nel corso della sua visita nell'Italia settentrionale, Qu ha visitato risaie e centri di ricerca, condividendo le proprie riflessioni sullo sviluppo sostenibile del comparto risicolo.
“La qualità è il punto di partenza”, ha affermato Qu. “Dobbiamo concentrarci anche sulla trasformazione del riso, esplorando le molteplici funzioni dei suoi derivati, adottando al contempo un approccio rispettoso dell'ambiente”.
Qu ha inoltre visitato l'Ente Nazionale Risi, dove gli è stata illustrata l'attività dell'ente. Qu ne ha elogiato l'impegno e la lunga tradizione, che risale al 1931.
In occasione della visita al Centro Ricerche sul Riso SA.PI.SE, Qu è salito a bordo di una mietitrebbia e ha ispezionato le risaie locali. Presso il CREA di Cascina Boraso, Qu ha incoraggiato l'istituto a instaurare stretti meccanismi di cooperazione con la Cina e con altri grandi produttori di riso, a condurre programmi e ricerche scientifiche congiunte in materia di riso e a sostenere i paesi che ne hanno bisogno, in particolare in Africa.
Fonte: FAO














