02 Agosto 2021
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FAO: appello Qu Dongyu a G20, "investire in zone rurali e sradicare fame"

30-06-2021 14:43 - Economia
GD - Matera, 30 giu. 21 - Il direttore generale della FAO Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, Qu Dongyu, si è rivolto ai ministri degli Affari Esteri e dello Sviluppo dei Paesi del G20 esortandoli ad investire di più nelle zone rurali e a raddoppiare le azioni per eliminare la fame e la povertà.
Qu ha lanciato il suo appello nel corso della riunione dei ministri degli Affari esteri e dello Sviluppo del G20, sotto la Presidenza dell'Italia, dove per la prima volta la sicurezza alimentare e la nutrizione figuravano tra i temi prioritari all'ordine del giorno.
"I governi devono reindirizzare le proprie energie e i propri investimenti verso le zone rurali. Il settore agricolo è la soluzione per sconfiggere la povertà e la sottoalimentazione, riducendo al tempo stesso la migrazione indesiderata," ha spiegato Qu.
L'80% delle persone più povere del pianeta, 600 milioni di individui - una cifra superiore all'intera popolazione europea - vanno a letto affamate, nonostante vivano in zone rurali e siano impiegate nel settore agricolo. Quasi la metà di loro sono bambini di età inferiore ai 15 anni, che hanno meno opportunità di istruzione o lavoro rispetto ai loro coetanei residenti nelle zone rurali.
"Cancellare la povertà e la fame non deve avere un costo proibitivo" ha affermato Qu.
Il direttore generale ha citato un recente studio prodotto dalla FAO e dai suoi partner, dal quale è emerso che, se i paesi industrializzati raddoppiassero i loro investimenti per 10 anni e i paesi più poveri tenessero il passo con i propri investimenti per promuovere una serie di interventi a basso costo, per esempio nel campo della ricerca e dello sviluppo in ambito agricolo, dei servizi di informazione e comunicazione in questo settore o del miglioramento dell'alfabetizzazione per donne e ragazze, e se venissero intensificati i programmi di protezione sociale esistenti, sarebbe possibile affrancare 500 milioni di persone dalla fame. Inoltre, per porre fine alla fame entro il 2030, e conseguire il secondo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile, è necessaria una cifra aggiuntiva compresa tra 39 e 50 miliardi di dollari all'anno.
"Finanziamenti pubblici, privati, bilaterali, multilaterali e forme innovative di finanziamento e di partenariato sono tutti necessari per sostenere la trasformazione dei nostri sistemi economici e agro-alimentari, soprattutto nei paesi a basso reddito", ha sottolineato Qu.
La FAO accoglie con favore la decisione della Presidenza del G20 di porre la sicurezza alimentare e l'alimentazione, nonché la risposta e la ripresa dall'emergenza Covid-19, al centro delle riunioni del G20 a Matera.
Allo scoppio della pandemia da Covid-19, quasi una persona su dieci nel mondo era esposta a gravi livelli di insicurezza alimentare. Il rallentamento economico causato dalla pandemia solleva ulteriori preoccupazioni riguardo alla sicurezza alimentare globale, poiché l'accesso al cibo da parte delle persone più povere e più vulnerabili è significativamente compromesso dalla disoccupazione e dalla perdita di reddito.
"Desidero ringraziare il Governo Italiano per l'iniziativa della Food Coalition, un'alleanza globale per coordinare il nostro impegno comune in risposta alla pandemia", ha affermato Qu.
"In questa storica riunione, la FAO desidera invitare il G20 e i suoi partner a rinnovare il loro impegno collettivo e le loro azioni comuni per sconfiggere fame e povertà", ha concluso il direttore generale della FAO.
La FAO ha lanciato l'iniziativa "Food Coalition- Invito a presentare proposte" incoraggiando tutti i suoi membri a unire le forze e a presentare proposte per offrire il loro sostegno in risposta a bisogni concreti.
Grazie all'assistenza tecnica della FAO, alcuni suoi Membri e alcuni attori non statali si sono già adoperati per costruire coalizioni a livello transnazionale in merito a tematiche prioritarie quali: la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari, la trasformazione dei sistemi agroalimentari, il miglioramento dell'accesso degli agricoltori ai mercati e ai crediti, l'adozione dell'approccio One Health, il tutto allo scopo di rispondere a bisogni ed esigenze concrete sul campo.
La Dichiarazione di Matera ha inoltre auspicato che sia promosso un approccio olistico su base scientifica di tipo One Health, che riconosce gli stretti legami tra uomo, animali e ambiente e la necessità di far fronte alle sfide mondiali in ambito sanitario in maniera olistica.
Per conseguire gli obiettivi della Dichiarazione di Matera, i suoi firmatari si sono inoltre impegnati a mettere a frutto opportunità quali il Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari 2021, descritto come "potenzialmente in grado di migliorare la sostenibilità dei sistemi alimentari", e a esplorare le iniziative esistenti, tra cui la Rete globale contro la crisi alimentare (un'alleanza internazionale delle Nazioni Unite, dell'UE, e di agenzie governative e non governative che collaborano per far fronte comune alle crisi alimentari, fondata dall'UE, dalla FAO e dal PAM nel 2016).


Fonte: FAO
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