28 Novembre 2021
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Export: Zurino a Tavolo con associazione produttive

23-11-2021 16:57 - Made in Italy
Lorenzo Zurino, presidente Forum Italiano Export
Lorenzo Zurino, presidente Forum Italiano Export
GD - Roma, 23 nov. 21 - Il presidente del Forum Italiano dell'Export-IEF, Lorenzo Zurino, ha partecipato alla tornata di Tavoli Settoriali con le associazioni produttive, aperto dal sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano.
I Tavoli sono nati come momento di dialogo e confronto con i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, e sono stati attivati per la prima volta nell'aprile 2020 per fare fronte alle sfide imposte dalla crisi economica conseguente all'emergenza pandemica. Da quei primi Tavoli settoriali è scaturito il Patto per l'Export, firmato nel giugno 2020 dal Ministro Di Maio con i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del mondo produttivo.
«Colgo l'occasione per ringraziare per questo incontro che contribuisce significativamente a definire i contenuti per il Patto dell'Export in vista anche del prossimo Bilancio 2022 e del PNRR. Premesso che sono estremamente lieto che con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, si sia stipulato un progetto in condivisone per la professionalizzazione dell'Export Manager, che si configura come una naturale evoluzione del Patto per l'Export, fortemente voluto anche del Ministro stesso, è necessario che in modo trasversale tutto il Governo supporti la crescita dell'Export e del Made In Italy e che soprattutto si comprendano quali siano le difficoltà dei nostri imprenditori e come i nostri competitor agiscono nella grande concorrenza internazionale. Nel nostro Paese si ragiona molto sui costi di materie prime e semilavorati in importazione ma ben poco di esportazione. Come se le due cose fossero slegate e non importassimo prodotti, tipo i tessuti, per lavorarli e successivamente esportarli con i costi alle stelle. È urgente che il Governo affronti l'annosa questione dell'aumento dei costi dei containers. Non c'è solo il problema dei costi alle stelle, ma anche un'oggettiva carenza di navi sulle rotte dal Mediterraneo verso il resto del mondo», ha detto Zurino.Poi ha sostenuto che «È necessario che il Bilancio 2022 dedichi molte più risorse alla grande macchina operatrice dell'Export, ciò significa investire nella infrastrutture, sui sostegni e sui tagli burocratici portuali, affinché l'Italia torni ad essere centro del futuro mercato globale e punto di incontro tra i mercati esteri», ha concluso Zurino, presidente del Forum Italiano dell'Export.

Fonte: Redazione
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