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Diplomazia Pontificia: Parolin in Kuwait, pace in Asia

18-01-2026 14:25 - Vaticano
GD - Kuwait City, 18 gen. 26 - (ACI Stampa) - La visita in Kuwait del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, è servita a cementare i rapporti con il Paese del Golfo. Sebbene generalmente non siano state rilasciate dichiarazioni, al termine della visita la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso una dichiarazione congiunta Kuwait – Santa Sede, che forse rappresenta anche una nuova modalità della gestione dei viaggi della Segreteria di Stato, oppure più semplicemente rispecchia la volontà di mostrare buoni rapporti diplomatici da parte del Kuwait.
È stata una settimana ricca di incontri per il Papa, che ha ricevuto anche la Nobel per la Pace venezuelana Corina Machado. Dall’Ucraina, invece, il Consiglio Pan-Ucraino delle organizzazioni religiose, che rappresenta il 95 per cento delle sigle religiose del Paese, ha diffuso una dura dichiarazione contro gli ultimi attacchi russi nel Paese.
Dall’Asia, invece, arrivano segnali di distensione: ne parla l’ambasciatore di Corea presso la Santa Sede, in una lunga intervista a Fides. In Italia, un dialogo sulla maternità surrogata ha visto l’arcivescovo Paul Richard Gallagher protagonista. Gallagher ha ribadito il no della Santa Sede alla pratica.
Comincia intanto a delinearsi l’agenda dei viaggi di Leone XIV, e l’arcivescovo Kryspin Witold Dubiel, nunzio apostolico in Angola, ha annunciato in una conferenza stampa che l’Angola sarà una delle tappe del viaggio del Papa in Africa, sebbene le date non sono ancora state definite.
Il cardinale Parolin in Kuwait - Gli incontri diplomatici, ma soprattutto gli incontri con i religiosi e la celebrazione nella Basilica minore di Nostra Signora d’Arabia ad Ahmadi. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, è stato in Kuwait lo scorso 15 e 16 gennaio. Al termine della visita, è stata nche pubblicata una dichiarazione congiunta Kuwait – Santa Sede.
Secondo il programma, il Card. Parolin è arrivato nel Paese il 15 gennaio, ha fatto una visita di cortesia alle autorità civili locali, alla Grande Moschea al Dar al Athar al Islamiyyah, incontrando clero, religiosi e religiose nella Con-Cattedrale della Santa Famiglia.
Il cardinale ha celebrato messa nella stessa concattedrale per il 65º anniversario della sua consacrazione.E poi ha celebrato di nuovo il 16 gennaio a Nostra Signora di Arabia ad Ahmadi, in occasione della sua elevazione a basilica minore del Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, che comprende Kuwait, Bahrain, Qatar e Arabia Saudita. Il titolo, conferito da Papa Leone XIV il 28 giugno 2025, riconosce l’importanza storica e spirituale della chiesa nella regione del Golfo. È la prima designazione di questo tipo nella penisola arabica.
La visita del cardinale Parolin in Kuwait aveva lo scopo di rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra la Santa Sede e il Paese del Golfo, stretti nel 1968.
Tra gli incontri istituzionali, il Segretario di Stato vaticano ha incontrato Sua Altezza lo sceicco Ahmad Abdullah Al Ahmad Al Sabah, Primo Ministro del Kuwait.
In un comunicato stampa, lo Stato del Kuwait ha riaffermato i suoi principi di rispetto reciproco e convivenza pacifica tra le religioni, ideali codificati nella sua costituzione. Lo Stato del Kuwait ha riaffermato i suoi fermi principi di rispetto reciproco e di convivenza pacifica tra le religioni.
La visita è stata anche l’occasione per ricordare la storica visita al successore di Pietro da parte del defunto emiro del Kuwait, Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, il 6 maggio 2010, che ha segnato un’importante tappa nei rapporti tra lo Stato del Kuwait e la Santa Sede.
La visita del 2010 era stata preceduta da una visita dell’ex Primo Ministro Sua Altezza Sheikh Nasser Al Mohammad Al Ahmad Al Sabah nel 2009, seguita da una visita dell’allora Primo Ministro Sua Altezza Sheikh Jaber Al Mubarak Al Hamad Al Sabah nel 2015.
Questi incontri – si legge nel comunicato stampa congiunto - evidenziano gli sforzi della leadership kuwaitiana per rafforzare il dialogo con la Santa Sede.
Incontrando il clero, i religiosi e le religiose operanti in Kuwait, il cardinale Parolin ha invitato ad essere profeti di pace e unità, per favorire il dialogo tra le religioni, le confessioni religiose e le diverse espressioni della Chiesa presenti nella Penisola Araba.
Celebrando il 65° anniversario della consacrazione della Concattedrale della Sacra Famiglia a Kuwait City, il segretario di Stato vaticano ha descritto questa chiesa, edificata tra mare e deserto, come luogo privilegiato di incontro ecumenico e interreligioso, vero rifugio di pace e armonia che nutre la vita spirituale di innumerevoli fedeli provenienti da tutto il mondo.

Andrea Gagliarducci

Fonte: ACI Stampa