Diplomazia culturale tra Napoli e Filadelfia: cerimonia per Domenico Cirillo
11-05-2026 18:15 - Arte, cultura, turismo
GD - Napoli, 11 mag. 26 - All’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si è svolta la cerimonia di diplomazia culturale tra Napoli e Filadelfia di apposizione della targa dedicata a Domenico Cirillo (1739-1799), medico, naturalista, docente dell’ateneo partenopeo e martire della Repubblica Napoletana del 1799. Promossa dalla Università Federico II insieme all’Accademia Filangieri di Partenope e all’Associazione Alumni del Liceo Cirillo, la giornata si è caratterizzata per una marcata dimensione di diplomazia culturale, testimoniata dalla presenza di rappresentanze istituzionali italiane e italo-americane.
La targa, con un QR code che rimanda a contenuti di approfondimento, ricorda un primato a lungo ignorato: Cirillo fu il primo studioso italiano a essere eletto, nel 1768, socio corrispondente dell’American Society for Promoting Useful Knowledge, una delle istituzioni da cui sarebbe nata l’American Philosophical Society fondata da Benjamin Franklin a Filadelfia nel 1743, la più antica società scientifica d’America. Cirillo, tuttavia, fu iscritto nei registri di Filadelfia come «Mr Famitz Physician», a causa di una lettura erronea dell’espressione “my family physician” contenuta in una lettera del Console inglese a Napoli Isaac Jamineau al medico filadelfiano John Morgan.
Solo nel gennaio 2023, accogliendo la ricostruzione documentale del prof. Amedeo Arena della Federico II, l’American Philosophical Society ha corretto i propri verbali dopo 255 anni, riconoscendo l’elezione di Cirillo a far data dal 15 aprile 1768.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Nico Frandi, console generale d’Italia a Filadelfia, che ha inquadrato l’evento nella cornice del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, ricorrenza che nel 2026 offre alle rappresentanze diplomatiche italiane negli Stati Uniti un’occasione privilegiata di valorizzazione del patrimonio culturale italiano oltre Atlantico.
«Napoli e Filadelfia, come Firenze e Milano rispettivamente con Filippo Mazzei e Cesare Beccaria, furono entrambe città del pensiero, della scienza e della libertà», ha osservato il diplomatico Frandi. «Attraverso figure come Domenico Cirillo, Gaetano Filangieri e Benjamin Franklin, possiamo riscoprire una storia fatta di corrispondenze, influenze reciproche e comuni aspirazioni al progresso dell’umanità». La targa, ha aggiunto Frandi, «non guarda soltanto al passato», ma «riafferma la vocazione internazionale di Napoli e il valore del dialogo tra Italia e Stati Uniti».
La giornata ha visto anche la partecipazione del prof. Antonio Giordano, board member della NIAF National Italian American Foundation e CEO della SHRO Sbarro Health Research Organization, che ha portato il saluto delle istituzioni italo-americane e ha ricordato come la NIAF e la SHRO abbiano sostenuto fin dall’inizio l’iniziativa volta al riconoscimento di Cirillo da parte dell’American Philosophical Society. «È stato un atto di giustizia storica nei confronti di un medico napoletano, martire della Repubblica del 1799, la cui elezione era stata cancellata da una svista», ha dichiarato Giordano, sottolineando come l’elezione di Cirillo abbia preceduto quella di altri studiosi di fama mondiale come Linneo, Banks, e Jenner.
L’iniziativa si è collocata in un più ampio percorso di diplomazia culturale che il prof. Arena conduce da anni in sinergia con la rete consolare italiana negli Stati Uniti, gli Istituti Italiani di Cultura, le università americane e le istituzioni della comunità italo-americana: dalle esposizioni sul carteggio Filangieri-Franklin alle conferenze accademiche presso atenei statunitensi, fino alla pubblicazione di volumi collettanei con contributi di ambasciatori italiani. Un lavoro che, nell’anno del bicentocinquantenario della Dichiarazione d’Indipendenza, contribuisce a porre in evidenza il ruolo dell’Illuminismo napoletano nella formazione del pensiero costituzionale americano.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa accanto al busto marmoreo di Cirillo.
Fonte: Amedeo Arena
La targa, con un QR code che rimanda a contenuti di approfondimento, ricorda un primato a lungo ignorato: Cirillo fu il primo studioso italiano a essere eletto, nel 1768, socio corrispondente dell’American Society for Promoting Useful Knowledge, una delle istituzioni da cui sarebbe nata l’American Philosophical Society fondata da Benjamin Franklin a Filadelfia nel 1743, la più antica società scientifica d’America. Cirillo, tuttavia, fu iscritto nei registri di Filadelfia come «Mr Famitz Physician», a causa di una lettura erronea dell’espressione “my family physician” contenuta in una lettera del Console inglese a Napoli Isaac Jamineau al medico filadelfiano John Morgan.
Solo nel gennaio 2023, accogliendo la ricostruzione documentale del prof. Amedeo Arena della Federico II, l’American Philosophical Society ha corretto i propri verbali dopo 255 anni, riconoscendo l’elezione di Cirillo a far data dal 15 aprile 1768.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Nico Frandi, console generale d’Italia a Filadelfia, che ha inquadrato l’evento nella cornice del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, ricorrenza che nel 2026 offre alle rappresentanze diplomatiche italiane negli Stati Uniti un’occasione privilegiata di valorizzazione del patrimonio culturale italiano oltre Atlantico.
«Napoli e Filadelfia, come Firenze e Milano rispettivamente con Filippo Mazzei e Cesare Beccaria, furono entrambe città del pensiero, della scienza e della libertà», ha osservato il diplomatico Frandi. «Attraverso figure come Domenico Cirillo, Gaetano Filangieri e Benjamin Franklin, possiamo riscoprire una storia fatta di corrispondenze, influenze reciproche e comuni aspirazioni al progresso dell’umanità». La targa, ha aggiunto Frandi, «non guarda soltanto al passato», ma «riafferma la vocazione internazionale di Napoli e il valore del dialogo tra Italia e Stati Uniti».
La giornata ha visto anche la partecipazione del prof. Antonio Giordano, board member della NIAF National Italian American Foundation e CEO della SHRO Sbarro Health Research Organization, che ha portato il saluto delle istituzioni italo-americane e ha ricordato come la NIAF e la SHRO abbiano sostenuto fin dall’inizio l’iniziativa volta al riconoscimento di Cirillo da parte dell’American Philosophical Society. «È stato un atto di giustizia storica nei confronti di un medico napoletano, martire della Repubblica del 1799, la cui elezione era stata cancellata da una svista», ha dichiarato Giordano, sottolineando come l’elezione di Cirillo abbia preceduto quella di altri studiosi di fama mondiale come Linneo, Banks, e Jenner.
L’iniziativa si è collocata in un più ampio percorso di diplomazia culturale che il prof. Arena conduce da anni in sinergia con la rete consolare italiana negli Stati Uniti, gli Istituti Italiani di Cultura, le università americane e le istituzioni della comunità italo-americana: dalle esposizioni sul carteggio Filangieri-Franklin alle conferenze accademiche presso atenei statunitensi, fino alla pubblicazione di volumi collettanei con contributi di ambasciatori italiani. Un lavoro che, nell’anno del bicentocinquantenario della Dichiarazione d’Indipendenza, contribuisce a porre in evidenza il ruolo dell’Illuminismo napoletano nella formazione del pensiero costituzionale americano.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa accanto al busto marmoreo di Cirillo.
Fonte: Amedeo Arena














