Diplomatia: "Euro digitale: stato dei lavori, prospettive e opportunità"
05-07-2026 17:15 - Ambasciate
GD - Roma, 5 lug. 26 - Nella sede di Roma della Banca d’Italia si è svolto l'incontro “Euro digitale: stato dei lavori, prospettive e opportunità”, promosso in collaborazione con Diplomatia nell’ambito della propria attività di approfondimento sui grandi temi dell’innovazione economica e finanziaria.
Ad aprire i lavori sono stati Giovanni l'amb. Castellaneta, presidente di Diplomatia, e Antonella Magliocco, direttrice della sede di Roma della Banca d’Italia, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere occasioni di confronto e divulgazione su un progetto destinato a incidere in modo significativo sull’evoluzione del sistema dei pagamenti europeo.
L’incontro ha offerto ai partecipanti un’approfondita analisi dello stato di avanzamento del progetto dell’euro digitale, illustrato dagli esperti della Banca d’Italia Nicola Branzoli, rabile della Divisione Normativa, Ricerca e Supporto Tecnico dell’Unità Euro Digitale, e Agnese Gentile, Digital Euro Advisor.
Nel corso degli interventi è stato spiegato come l’euro digitale rappresenti una forma di moneta pubblica emessa dall’Eurosistema, priva di rischio e pensata per essere utilizzata nell’economia digitale con un livello di privacy simile a quello del contante. Non si tratterà di uno strumento destinato a sostituire il denaro contante o le soluzioni di pagamento digitali già esistenti nel mercato, bensì di una soluzione complementare, dotata di corso legale e utilizzabile in tutta l’area euro per pagamenti tra persone, acquisti presso esercizi commerciali e operazioni di e-commerce.
Particolare attenzione è stata dedicata alle finalità strategiche del progetto. Tra gli obiettivi dell’euro digitale figurano la disponibilità di un mezzo di pagamento universale, il rafforzamento della resilienza del sistema dei pagamenti grazie alla possibilità di effettuare operazioni anche in modalità offline, il sostegno all’innovazione e alla concorrenza e il rafforzamento dell’autonomia strategica europea in un contesto caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei pagamenti.
I relatori hanno inoltre evidenziato come l’euro digitale possa contribuire a ridurre la frammentazione ancora presente nel mercato europeo dei pagamenti al dettaglio, favorendo una maggiore integrazione del mercato unico attraverso una piattaforma comune e paneuropea.
Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti tecnologici e regolamentari del progetto, nonché alle differenze sostanziali tra l’euro digitale e i cryptoasset, come Bitcoin e stablecoin. È stato sottolineato come l’euro digitale, in quanto moneta di banca centrale, presenti caratteristiche e livelli di affidabilità profondamente diversi rispetto a tali strumenti privati oggi disponibili sul mercato.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il ruolo di primo piano svolto dalla Banca d’Italia nello sviluppo del progetto. L’Istituto è infatti tra le sei banche centrali nazionali incaricate di contribuire alla realizzazione dell’infrastruttura tecnica e partecipa alla definizione delle regole che disciplineranno il funzionamento dell’euro digitale.
Particolarmente apprezzata dai partecipanti è stata la sessione dedicata alle prospettive future e alle tempistiche di realizzazione del progetto. È stato ricordato che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha approvato la prosecuzione della fase preparatoria e che, qualora il quadro normativo europeo venisse completato nel corso del 2026, l’Eurosistema potrebbe essere tecnicamente pronto per una possibile emissione dell’euro digitale intorno al 2029.
L’incontro si è concluso con un vivace dibattito che ha confermato il forte interesse suscitato dal tema e l’esigenza di continuare a promuovere momenti di approfondimento e informazione. Nel salutare i partecipanti, la direttrice Antonella Magliocco ha manifestato la disponibilità della Banca d’Italia a ospitare un ulteriore incontro di aggiornamento, alla luce delle numerose domande e curiosità emerse durante il confronto.
Ad aprire i lavori sono stati Giovanni l'amb. Castellaneta, presidente di Diplomatia, e Antonella Magliocco, direttrice della sede di Roma della Banca d’Italia, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere occasioni di confronto e divulgazione su un progetto destinato a incidere in modo significativo sull’evoluzione del sistema dei pagamenti europeo.
L’incontro ha offerto ai partecipanti un’approfondita analisi dello stato di avanzamento del progetto dell’euro digitale, illustrato dagli esperti della Banca d’Italia Nicola Branzoli, rabile della Divisione Normativa, Ricerca e Supporto Tecnico dell’Unità Euro Digitale, e Agnese Gentile, Digital Euro Advisor.
Nel corso degli interventi è stato spiegato come l’euro digitale rappresenti una forma di moneta pubblica emessa dall’Eurosistema, priva di rischio e pensata per essere utilizzata nell’economia digitale con un livello di privacy simile a quello del contante. Non si tratterà di uno strumento destinato a sostituire il denaro contante o le soluzioni di pagamento digitali già esistenti nel mercato, bensì di una soluzione complementare, dotata di corso legale e utilizzabile in tutta l’area euro per pagamenti tra persone, acquisti presso esercizi commerciali e operazioni di e-commerce.
Particolare attenzione è stata dedicata alle finalità strategiche del progetto. Tra gli obiettivi dell’euro digitale figurano la disponibilità di un mezzo di pagamento universale, il rafforzamento della resilienza del sistema dei pagamenti grazie alla possibilità di effettuare operazioni anche in modalità offline, il sostegno all’innovazione e alla concorrenza e il rafforzamento dell’autonomia strategica europea in un contesto caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei pagamenti.
I relatori hanno inoltre evidenziato come l’euro digitale possa contribuire a ridurre la frammentazione ancora presente nel mercato europeo dei pagamenti al dettaglio, favorendo una maggiore integrazione del mercato unico attraverso una piattaforma comune e paneuropea.
Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti tecnologici e regolamentari del progetto, nonché alle differenze sostanziali tra l’euro digitale e i cryptoasset, come Bitcoin e stablecoin. È stato sottolineato come l’euro digitale, in quanto moneta di banca centrale, presenti caratteristiche e livelli di affidabilità profondamente diversi rispetto a tali strumenti privati oggi disponibili sul mercato.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il ruolo di primo piano svolto dalla Banca d’Italia nello sviluppo del progetto. L’Istituto è infatti tra le sei banche centrali nazionali incaricate di contribuire alla realizzazione dell’infrastruttura tecnica e partecipa alla definizione delle regole che disciplineranno il funzionamento dell’euro digitale.
Particolarmente apprezzata dai partecipanti è stata la sessione dedicata alle prospettive future e alle tempistiche di realizzazione del progetto. È stato ricordato che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha approvato la prosecuzione della fase preparatoria e che, qualora il quadro normativo europeo venisse completato nel corso del 2026, l’Eurosistema potrebbe essere tecnicamente pronto per una possibile emissione dell’euro digitale intorno al 2029.
L’incontro si è concluso con un vivace dibattito che ha confermato il forte interesse suscitato dal tema e l’esigenza di continuare a promuovere momenti di approfondimento e informazione. Nel salutare i partecipanti, la direttrice Antonella Magliocco ha manifestato la disponibilità della Banca d’Italia a ospitare un ulteriore incontro di aggiornamento, alla luce delle numerose domande e curiosità emerse durante il confronto.
Fonte: Diplomatia














