Demarcazione Festival della Geopolitica concluso ad Ascoli Piceno
22-03-2026 19:52 - Ambasciate
GD - Ascoli Piceno, 22 mar. 26 – Si chiude con un risultato straordinario la prima edizione di Demarcazioni Festival della Geopolitica, il primo festival in Italia interamente dedicato alla geopolitica. Per tre giorni, Ascoli Piceno si è trasformata in un vero e proprio centro della riflessione globale.
Sono state oltre 6 mila le presenze registrate a testimonianza di un interesse forte e trasversale verso i temi della geopolitica. Un pubblico attento e coinvolto ha animato incontri e dibattiti, contribuendo a creare un clima vivo e dinamico, segno di quanto oggi sia fondamentale rendere accessibili a tutti le chiavi di lettura dei cambiamenti globali.
Un’intuizione che si è rivelata vincente. Portare la geopolitica fuori dai contesti specialistici e dentro la città, tra le persone. Questo è stato l’obiettivo, pienamente raggiunto, di Demarcazioni Festival della Geopolitica promosso dalla casa editrice Paesi Edizioni.
A chiudere la manifestazione, le parole di Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno: «Demarcazioni si è chiuso con un risultato straordinario, tanto auspicato e che rende merito al grande lavoro svolto per organizzare questo Festival ad Ascoli. Per tre giorni la nostra città si è trasformata nella capitale italiana della geopolitica, accogliendo studiosi, analisti, giornalisti, studenti e appassionati provenienti anche dall'estero. L'incredibile partecipazione di pubblico, con tantissime presenze da fuori regione e con i vari panel sempre affollti, è il segno più evidente del valore e della forza di questo progetto. Demarcazioni ha saputo portare nel cuore della nostra città un dibattito di altissimo livello sui grandi temi internazionali, rendendoli accessibili, vivi e partecipati. Un confronto ricco, plurale e necessario. Sono profondamente soddisfatto, e sono grato a tutti coloro che - con il loro contributo - hanno reso possibile questo successo. Ascoli Piceno ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento stabile per la riflessione geopolitica e culturale. L’ambizione è quella di continuare a crescere ancora, giorno dopo giorno, per portare sempre più il mondo ad Ascoli e Ascoli nel mondo».
Sono stati tre giorni che hanno visto oltre 40 eventi e più di 100 relatori, tra dibattiti, mostre, documentari, firmacopie e incontri con gli autori. Fra i panel più seguiti: Mappare il Mondo con Laura Canali, Lucio Caracciolo e Mirko Mussetti; Città Geopolitiche con Anna Zafesova, Marta Ottaviani, Yaryna Grusha e Lorenzo Trombetta; Iran - Israele: Negoziare la Pace con Luigi Di Maio, Pegah Moshir Pour e Michael Tsur, USA Today: Trump contro tutti con Marina Catucci, Carlo Alberto Giusti, Greta Cristini, Andrew Spannaus e Liliana Faccioli Pintozzi; Dall’Ucraina all’Iran con Alberto Negri, Angela Mariella, Monica Perosino e Cristiano Tinazzi.
Di grande rilievo anche il panel “Fascismo eterno”, con Giordano Bruno Guerri e Pierfrancesco De Robertis, che ha dato vita a un dibattito sul libro-rivelazione di Margherita Sarfatti “È colpa mia. Mussolini come l'ho conosciuto” edito da Paesi Edizioni. A oltre 80 anni di distanza, l’uscita di questo inedito offre uno sguardo unico sulla figura di Benito Mussolini. Nessuno come Sarfatti ne ha conosciuto da vicino pensieri, paure, idee e visione politica.
Grande interesse hanno suscitato i panel “Un mondo di meraviglie. L'uomo e l'eterno confronto con la natura”, con David Quammen ed Essere Mediterranei con lo scrittore e poeta Tahar Ben Jelloun.
Nel corso del Festival sono intervenuti numerosi protagonisti del dibattito nazionale e internazionale, tra cui Nathalie Tocci, Marco Di Liddo, Germano Dottori, Lucia Goracci, Pier Ferdinando Casini, Fabrizio Ferragni, Pietro Benassi, Carlo Ciccioli, Fulvio Lorefice, Gennaro Sangiuliano e Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato Nazionale Ottavo Centenario morte di San Francesco.
Nel panel “Corridoi del potere – Rotte energetiche” si è distinto l’intervento di Francesco Macrì, presidente Estra, che ha dialogato con Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.
Il Direttore artistico del Festival, Lucio Tirinnanzi, ha detto: «la prima edizione del Festival della Geopolitica in Italia ha visto oltre 6 mila presenze, il che dimostra la bontà delle nostre intenzioni, ovvero diffondere una cultura sana della geopolitica, senza bandiere né fazioni, che rispecchi l’esigenza degli italiani di comprendere questioni complesse in una maniera divulgativa. Non immaginavamo l’affetto e il calore di tutti quelli che hanno partecipato, dagli organizzatori, al Comune, alla cittadinanza, Ringrazio i volontari, i commercianti, gli addetti ai lavori, tutti coloro che hanno contribuito a rendere qualcosa che era semplicemente un’idea in una realtà che adesso speriamo possa mettere radici ad Ascoli e diffondersi da qui per tutta l’Italia».
Fonte: Redazione
Sono state oltre 6 mila le presenze registrate a testimonianza di un interesse forte e trasversale verso i temi della geopolitica. Un pubblico attento e coinvolto ha animato incontri e dibattiti, contribuendo a creare un clima vivo e dinamico, segno di quanto oggi sia fondamentale rendere accessibili a tutti le chiavi di lettura dei cambiamenti globali.
Un’intuizione che si è rivelata vincente. Portare la geopolitica fuori dai contesti specialistici e dentro la città, tra le persone. Questo è stato l’obiettivo, pienamente raggiunto, di Demarcazioni Festival della Geopolitica promosso dalla casa editrice Paesi Edizioni.
A chiudere la manifestazione, le parole di Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno: «Demarcazioni si è chiuso con un risultato straordinario, tanto auspicato e che rende merito al grande lavoro svolto per organizzare questo Festival ad Ascoli. Per tre giorni la nostra città si è trasformata nella capitale italiana della geopolitica, accogliendo studiosi, analisti, giornalisti, studenti e appassionati provenienti anche dall'estero. L'incredibile partecipazione di pubblico, con tantissime presenze da fuori regione e con i vari panel sempre affollti, è il segno più evidente del valore e della forza di questo progetto. Demarcazioni ha saputo portare nel cuore della nostra città un dibattito di altissimo livello sui grandi temi internazionali, rendendoli accessibili, vivi e partecipati. Un confronto ricco, plurale e necessario. Sono profondamente soddisfatto, e sono grato a tutti coloro che - con il loro contributo - hanno reso possibile questo successo. Ascoli Piceno ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento stabile per la riflessione geopolitica e culturale. L’ambizione è quella di continuare a crescere ancora, giorno dopo giorno, per portare sempre più il mondo ad Ascoli e Ascoli nel mondo».
Sono stati tre giorni che hanno visto oltre 40 eventi e più di 100 relatori, tra dibattiti, mostre, documentari, firmacopie e incontri con gli autori. Fra i panel più seguiti: Mappare il Mondo con Laura Canali, Lucio Caracciolo e Mirko Mussetti; Città Geopolitiche con Anna Zafesova, Marta Ottaviani, Yaryna Grusha e Lorenzo Trombetta; Iran - Israele: Negoziare la Pace con Luigi Di Maio, Pegah Moshir Pour e Michael Tsur, USA Today: Trump contro tutti con Marina Catucci, Carlo Alberto Giusti, Greta Cristini, Andrew Spannaus e Liliana Faccioli Pintozzi; Dall’Ucraina all’Iran con Alberto Negri, Angela Mariella, Monica Perosino e Cristiano Tinazzi.
Di grande rilievo anche il panel “Fascismo eterno”, con Giordano Bruno Guerri e Pierfrancesco De Robertis, che ha dato vita a un dibattito sul libro-rivelazione di Margherita Sarfatti “È colpa mia. Mussolini come l'ho conosciuto” edito da Paesi Edizioni. A oltre 80 anni di distanza, l’uscita di questo inedito offre uno sguardo unico sulla figura di Benito Mussolini. Nessuno come Sarfatti ne ha conosciuto da vicino pensieri, paure, idee e visione politica.
Grande interesse hanno suscitato i panel “Un mondo di meraviglie. L'uomo e l'eterno confronto con la natura”, con David Quammen ed Essere Mediterranei con lo scrittore e poeta Tahar Ben Jelloun.
Nel corso del Festival sono intervenuti numerosi protagonisti del dibattito nazionale e internazionale, tra cui Nathalie Tocci, Marco Di Liddo, Germano Dottori, Lucia Goracci, Pier Ferdinando Casini, Fabrizio Ferragni, Pietro Benassi, Carlo Ciccioli, Fulvio Lorefice, Gennaro Sangiuliano e Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato Nazionale Ottavo Centenario morte di San Francesco.
Nel panel “Corridoi del potere – Rotte energetiche” si è distinto l’intervento di Francesco Macrì, presidente Estra, che ha dialogato con Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.
Il Direttore artistico del Festival, Lucio Tirinnanzi, ha detto: «la prima edizione del Festival della Geopolitica in Italia ha visto oltre 6 mila presenze, il che dimostra la bontà delle nostre intenzioni, ovvero diffondere una cultura sana della geopolitica, senza bandiere né fazioni, che rispecchi l’esigenza degli italiani di comprendere questioni complesse in una maniera divulgativa. Non immaginavamo l’affetto e il calore di tutti quelli che hanno partecipato, dagli organizzatori, al Comune, alla cittadinanza, Ringrazio i volontari, i commercianti, gli addetti ai lavori, tutti coloro che hanno contribuito a rendere qualcosa che era semplicemente un’idea in una realtà che adesso speriamo possa mettere radici ad Ascoli e diffondersi da qui per tutta l’Italia».
Fonte: Redazione














