08 Maggio 2021
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Dal 21 gennaio on line 32° "Trieste Film Festival"

08-01-2021 15:32 - Arte, cultura, turismo
GD - Trieste, 8 gen. 21 - La 32esima edizione del "Trieste Film Festival", il principale appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro-orientale, quest'anno si terrà interamente online dal 21 al 30 gennaio. Per il sesto anno verrà consegnato anche il premio OBC Transeuropa a uno dei documentari in concorso.
Il 32° "Trieste Film Festival" pur in una nuova formula imposta dall'emergenza sanitaria Covid-19 per cui gli oltre 50 titoli in programma si potranno vedere online su MYmovies, non rinuncia alla sua storica “missione”: che è non solo quello di portare in Italia il meglio del cinema dell'Europa centro orientale, ma anche di tenere viva, proprio attraverso il cinema, la memoria delle pagine più importanti della storia di questa parte di (vecchio) continente.
Basta pensare alle recenti edizioni dedicate al Muro di Berlino e alla riunificazione della Germania.
Questa edizione avrebbe dovuto avere il proprio fulcro nel ricordo del trentennale delle guerre balcaniche (1991/2021): «Il focus sul trentennale delle guerre balcaniche (1991/2021) è un progetto a cui stavamo lavorando da anni", spiegano i direttori artistici. "La pandemia ci ha costretti a posticiparlo, perché di molti dei film che avremmo voluto proporre esistono soltanto le copie in 35mm, impossibili da 'proiettare' in un festival online. L'appuntamento è dunque rimandato (speriamo già in primavera), ma ci sembrava doveroso che a un anniversario così importante fossero dedicati due momenti 'simbolici' come l'apertura e la chiusura".
Ad aprire il festival sarà "Underground", Palma d'oro a Cannes nel 1995, la favola anarchica e surreale con cui Emir Kusturica “reinventò” col suo stile debordante la dissoluzione della Jugoslavia; a chiuderlo ci sarà un altro grande film, "Lo sguardo di Ulisse" di Theo Angelopoulos, vincitore del Grand Prix in quella stessa edizione. Due film che non si potrebbero immaginare più diversi, “come dire – per usare un'espressione coniata all'epoca dal critico cinematografico Morando Morandini – l'Odissea e l'Iliade di questa fine di secolo”.
Alla proiezione di "Underground" sarà inoltre legato uno dei due tradizionali premi assegnati dal "Trieste Film Festival", l'"Eastern Star Award": nato per segnalare le personalità del mondo del cinema che con la loro carriera hanno gettato un ponte tra l'Est e l'Ovest (nell'albo d'oro Irène Jacob, Monica Bellucci, Milcho Manchevski, Rade Šerbedžija, Kasia Smutniak), il premio va quest'anno a Miki Manojlović, un grande interprete che si è imposto grazie al sodalizio con Kusturica (oltre a "Underground" ricordiamo "Papà… è in viaggio di affari" e "Gatto nero, gatto bianco") per poi superare i confini della Jugoslavia lavorando con registi come François Ozon ("Amanti criminali"), Giuliano Montaldo ("I demoni di San Pietroburgo"), Sam Garbarski ("Irina Palm", che gli vale la candidatura all'European Film Award).
Il Cinema Warrior Award, istituito per premiare l'ostinazione, il sacrificio e la follia di chi “combatte” per il cinema, va invece all'Associazione U.N.I.T.A., per il suo impegno nella promozione del mestiere dell'attore nel panorama artistico, culturale e sociale italiano, con particolare attenzione alle questioni di genere e con un codice etico che ne garantisce serietà, professionalità e una centralità di temi quali l'etica del lavoro, la sostenibilità, l'accoglienza e l'inclusività.
Nucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi (tredici titoli), cortometraggi (sedici titoli) e documentari (dieci titoli). Per il sesto anno verrà assegnato il premio OBC Transeuropa al miglior documentario.
Il programma dettagliato del "Trieste Film Festival" e le modalità di registrazione per vedere i film su Mymovies: https://www.triestefilmfestival.it/


Fonte: Redazione
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