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Cultura, la poesia che unisce l’Arabia Saudita e la Sicilia a Gibellina

18-07-2026 15:09 - Arte, cultura, turismo
GD - Gibellina, 18 lug. 26 - Celebrare lo storico legame tra la tradizione poetica siciliana e quella araba. È questo l’obiettivo dell’appuntamento "Notti di versi e d'amuri. Da Gibellina a Riyadh", l'evento organizzato dalla Fondazione Orestiadi in collaborazione con l’Ambasciata dell’Arabia Saudita in Italia, Malta e San Marino. Curata da Francesca Corrao, la serata ha regalato al pubblico letture evocative di Souhila Taibi e Daniela Macaluso, accompagnate dalle musiche dal vivo di Carmelo Cacciola, Alessio Bondì e Fabio Rizzo, impreziosite dalle opere calligrafiche realizzate da Abdelkrim Lahfaia.
Momento centrale della manifestazione è stata l’interpretazione contemporanea delle antiche metafore d'amore attraverso i versi del grande poeta e intellettuale saudita, il Principe Abd al-Muhsin bin Abd al-Aziz Al Sa'ud, figura celebrata a livello internazionale e recentemente omaggiata anche dall'UNESCO.
L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per consolidare il dialogo tra l'Arabia Saudita e l'Italia, dimostrando come la cultura sia un linguaggio universale capace di superare i confini geografici e temporali. L'influenza millenaria della poesia araba, giunta in Sicilia a partire dall’827, ha storicamente favorito la produzione dei poeti della scuola arabo-sicula, lasciando tracce profonde che hanno ispirato persino i padri della nostra tradizione letteraria, da Ciullo d’Alcamo a Giacomo da Lentini.


Fonte: Comin