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Croazia: amb. Trichilo in visita all'Isola di Veglia

05-04-2026 19:14 - Ambasciate
GD - Veglia, 5 apr. 26 - L'ambasciatore d'Italia in Croazia, Paolo Trichilo, ha fatto visita all'isola di Veglia, dove ha incontrato il presidente della locale Comunità degli italiani, Alessio Pelucchi. È stata un'occasione per uno scambio di aggiornamenti sulla questione della nuova sede della CI. La questione è stata posta anche dalla console Generale d'Italia a Fiume, Iva Palmieri, come ha ricordato l'amb. Trichilo.
"Posso confermare che da parte dell'Unione degli Italiani c'è la disponibilità e l'interesse a trovare una soluzione, a costruire una nuova sede che sia adeguata, perché purtroppo la sede di Veglia non corrisponde ai requisiti standard delle CI in Croazia. Il presidente è molto impegnato su questo fronte e ci auguriamo che il sindaco di Veglia possa accogliere questo progetto che, come sempre nel caso delle CI, non andrebbe soltanto a beneficio della comunità stessa ma di tutta la cittadinanza, offrendo servizi culturali e opportunità”, ha detto l'amb. Trichilo.
Il diplomatico ha poi apprezzato l'eredità culturale e artistica del capoluogo dell'isola, che è di origine romana. “Curicum”, il nome con cui era conosciuta in epoca antica, è diventato nella dizione croata “Krk”, ed è in effetti più aderente al nome originale rispetto al veneziano “Veglia”.
L'ambasciatore, che ha notato come sull'isola l'eredità dell'epoca romana sia “molto forte”, ha avuto l'opportunità di visitare la Chiesa della Santissima Trinità di Bescanuova, costruita nel 1723. La chiesa rappresenta un simbolo dell'eredità culturale italiana, ricca di opere di artisti veneziani come Jacopo Palma il Giovane e la sua “Ultima cena”, Marco Marziali e “La Vergine con i Santi” e il trittico di San Michele di Paolo Campsa. Ma l'Italia è presente anche in epoca recente, grazie al nuovo altare centrale del 2007, opera dell'architetto romano Vittorio Corvi.
Oggi, in occasione della Pasqua, l'ambasciatore ha partecipato ad una messa in lingua italiana organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume.

Fonte: Redazione