Croazia: amb. Trichilo al Festival «èStoria» di Gorizia
31-05-2026 20:52 - Ambasciate
GD - Gorizia, 31 mag. 26 - L'ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo, è stato invitato anche quest'anno come relatore ospite al Festival «èStoria» di Gorizia. Il suo intervento, dal titolo "Quando la diplomazia diventa poesia", il diplomatico ha illustrato un fatto letterario poco noto, cioè che tra i vincitori del Premio Nobel della Letteratura figurano ben otto diplomatici: Gabriela Mistral, Saint John Perse, Ivo Andrić, Yorgos Seferis, Miguel Angel Asturias, Pablo Neruda, Czesław Miłosz, Octavio Paz.
Il suddetto titolo è derivato dall'osservazione del diplomatico-scrittore indiano Abhay Kumar, secondo cui "la diplomazia è stereotipata come la raffinata arte del pranzo e della cena, ma essa è un’arte complessa condotta con frasi brevi che rivelano tanto quanto nascondono. La poesia non è diversa!". L’amb. Paolo Trichilo è intervenuto in dialogo con Luca Caburlotto, soprintendente archivistico del Friuli Venezia Giulia e direttore della Biblioteca statale Isontina di Gorizia, il quale ha opportunamente osservato come uno dei principali fili conduttori del libro del diplomatico italiano è la libertà degli ambasciatori le cui vite sono descritte nel libri di Trichilo (“Diplomazia e Letteratura”), per la quale molti di loro hanno pagato il caro prezzo dell'esilio e della persecuzione da parte dei regimi dittatoriali instauratisi nei rispettivi paesi di origine.
Durante la permanenza a Gorizia, l'amb. Trichilo ha anche incontrato la giornalista Lucia Bellaspiga, anch'essa a Gorizia come relatrice del Festival, recentemente eletta al vertice dell'Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, con la quale ha in particolare parlato dell'80º anniversario della strage di Vergarolla che sarà celebrato a Pola il prossimo agosto.
Il suddetto titolo è derivato dall'osservazione del diplomatico-scrittore indiano Abhay Kumar, secondo cui "la diplomazia è stereotipata come la raffinata arte del pranzo e della cena, ma essa è un’arte complessa condotta con frasi brevi che rivelano tanto quanto nascondono. La poesia non è diversa!". L’amb. Paolo Trichilo è intervenuto in dialogo con Luca Caburlotto, soprintendente archivistico del Friuli Venezia Giulia e direttore della Biblioteca statale Isontina di Gorizia, il quale ha opportunamente osservato come uno dei principali fili conduttori del libro del diplomatico italiano è la libertà degli ambasciatori le cui vite sono descritte nel libri di Trichilo (“Diplomazia e Letteratura”), per la quale molti di loro hanno pagato il caro prezzo dell'esilio e della persecuzione da parte dei regimi dittatoriali instauratisi nei rispettivi paesi di origine.
Durante la permanenza a Gorizia, l'amb. Trichilo ha anche incontrato la giornalista Lucia Bellaspiga, anch'essa a Gorizia come relatrice del Festival, recentemente eletta al vertice dell'Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, con la quale ha in particolare parlato dell'80º anniversario della strage di Vergarolla che sarà celebrato a Pola il prossimo agosto.
Fonte: Ambasciata














