Croazia: amb. Trichilo a Arbe per cucina italiana
08-05-2026 12:32 - Ambasciate
GD - Zagabria, 8 mag. 26 - L’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo, è intervenuto al 9° Congresso Europeo sul Turismo Rurale in corso a Arbe/Rab, inaugurato dal Ministro croato per l'agricoltura e da quello per il turismo, oltre che dal presidente della regione litoraneo-montana (Fiume).
il diplomatico ha illustrato l’importanza della recente iscrizione della “cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Nel corso dell’intervista, ha sottolineato che l’UNESCO ha riconosciuto in questo modo la rappresentatività della cucina italiana come veicolo di cultura, cioè di un insieme di saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali che sono trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale. Attraverso la condivisione del cibo, la creatività gastronomica e lo stare insieme, la cucina italiana si fa portatrice di valori di inclusività e di sostenibilità ambientale.
L’ambasciatore ha ricordato anche il riconoscimento dell’UNESCO a favore della Dieta mediterranea del 2010, quando è stata accolta la candidatura transnazionale di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, che nel 2013 è stata estesa anche a Cipro, Croazia e Portogallo. La Dieta Mediterranea – che rispecchia così un importante punto in comune tra Italia e Croazia - è stata ritenuta molto più di un semplice elenco di alimenti o una tabella nutrizionale, bensì uno stile di vita, sinonimo di buona salute e creatività gastronomica, come testimoniato dal sostegno che essa riceve non solo dall’UNESCO, ma anche dalla FAO e dall’OMS.
Infine, egli ha illustrato l’importanza della Settimana della cucina italiana nel mondo, ricordando le molte iniziative realizzate e in programma in Croazia e cogliendo l'occasione per ricordare che proposte come il Nutri-score sono dannose, poiché non basate su evidenza scientifica. Nel corso della visita alla località, la romana Arba felix, parte della Repubblica di Venezia dal 1409 al 1797, l'Ambasciatore si è recato in forma privata al parco della rimembranza, memoriale realizzato su parte del campo di concentramento fascista a Kampor attivo dal 27 luglio 1942 all'11 settembre 1943 le cui vittime furono prevalentemente sloveni, croati ed ebrei.
Fonte: Ambasciata
il diplomatico ha illustrato l’importanza della recente iscrizione della “cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Nel corso dell’intervista, ha sottolineato che l’UNESCO ha riconosciuto in questo modo la rappresentatività della cucina italiana come veicolo di cultura, cioè di un insieme di saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali che sono trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale. Attraverso la condivisione del cibo, la creatività gastronomica e lo stare insieme, la cucina italiana si fa portatrice di valori di inclusività e di sostenibilità ambientale.
L’ambasciatore ha ricordato anche il riconoscimento dell’UNESCO a favore della Dieta mediterranea del 2010, quando è stata accolta la candidatura transnazionale di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, che nel 2013 è stata estesa anche a Cipro, Croazia e Portogallo. La Dieta Mediterranea – che rispecchia così un importante punto in comune tra Italia e Croazia - è stata ritenuta molto più di un semplice elenco di alimenti o una tabella nutrizionale, bensì uno stile di vita, sinonimo di buona salute e creatività gastronomica, come testimoniato dal sostegno che essa riceve non solo dall’UNESCO, ma anche dalla FAO e dall’OMS.
Infine, egli ha illustrato l’importanza della Settimana della cucina italiana nel mondo, ricordando le molte iniziative realizzate e in programma in Croazia e cogliendo l'occasione per ricordare che proposte come il Nutri-score sono dannose, poiché non basate su evidenza scientifica. Nel corso della visita alla località, la romana Arba felix, parte della Repubblica di Venezia dal 1409 al 1797, l'Ambasciatore si è recato in forma privata al parco della rimembranza, memoriale realizzato su parte del campo di concentramento fascista a Kampor attivo dal 27 luglio 1942 all'11 settembre 1943 le cui vittime furono prevalentemente sloveni, croati ed ebrei.
Fonte: Ambasciata














