Crisi Golfo: Tajani in riunione con le Ambasciate italiane
10-03-2026 15:43 - Farnesina
GD - Roma, 10 mar. 26 - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi una nuova riunione con alcuni ambasciatori interessati alla crisi in Medio Oriente. A seguito di un attacco con drone contro il consolato emiratino a Erbil e del perdurare di attacchi contro installazioni militari, la situazione in Iraq resta complessa.
Il numero di cittadini italiani presenti nel Paese è molto contenuto e tutti coloro che hanno manifestato l'esigenza di lasciare il territorio sono già stati assistiti e si trovano ora fuori dal Paese.
Dall'ambasciatore a Colombo, il ministro ha avuto un aggiornamento sulla situazione dei connazionali alle Maldive, con la conferma dell'avvenuta partenza di almeno 6.600 italiani sia con voli charter organizzati dalla Farnesina sia con voli commerciali.
L'ambasciatore d'Italia a Colombo è presente a Malè e, con la Console onoraria e il personale dell'ambasciata in loco, continuano la loro assistenza ai connazionali, anche con un presidio costante dall'aeroporto.
Con riferimento alla situazione in Libano, il conflitto prosegue con raid diffusi su tutto il territorio nazionale, inclusa la periferia sud di Beirut, e si registrano ormai quasi 700.000 sfollati interni. I militari italiani della missione UNIFIL, dispiegati sul terreno, continuano le attività di pattugliamento con misure di protezione rafforzate.
L'ambasciata d'Italia a Beirut resta pienamente operativa, compatibilmente con le condizioni di sicurezza, per assistere i connazionali. L'aeroporto internazionale di Beirut rimane aperto e operativo, anche per i collegamenti con l'Italia.
Il ministro Tajani segue con attenzione l'evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo continua a registrare forti limitazioni, con il passaggio di poche navi al giorno. Permane una forte preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla sicurezza della navigazione e sulla stabilità dei mercati energetici.
Fonte: Ministero degli Esteri
Il numero di cittadini italiani presenti nel Paese è molto contenuto e tutti coloro che hanno manifestato l'esigenza di lasciare il territorio sono già stati assistiti e si trovano ora fuori dal Paese.
Dall'ambasciatore a Colombo, il ministro ha avuto un aggiornamento sulla situazione dei connazionali alle Maldive, con la conferma dell'avvenuta partenza di almeno 6.600 italiani sia con voli charter organizzati dalla Farnesina sia con voli commerciali.
L'ambasciatore d'Italia a Colombo è presente a Malè e, con la Console onoraria e il personale dell'ambasciata in loco, continuano la loro assistenza ai connazionali, anche con un presidio costante dall'aeroporto.
Con riferimento alla situazione in Libano, il conflitto prosegue con raid diffusi su tutto il territorio nazionale, inclusa la periferia sud di Beirut, e si registrano ormai quasi 700.000 sfollati interni. I militari italiani della missione UNIFIL, dispiegati sul terreno, continuano le attività di pattugliamento con misure di protezione rafforzate.
L'ambasciata d'Italia a Beirut resta pienamente operativa, compatibilmente con le condizioni di sicurezza, per assistere i connazionali. L'aeroporto internazionale di Beirut rimane aperto e operativo, anche per i collegamenti con l'Italia.
Il ministro Tajani segue con attenzione l'evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo continua a registrare forti limitazioni, con il passaggio di poche navi al giorno. Permane una forte preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla sicurezza della navigazione e sulla stabilità dei mercati energetici.
Fonte: Ministero degli Esteri














