Crans-Montana: Tajani, "Indignati, inchiesta fa acqua, toglierla a Cantone Vallese"
24-01-2026 16:28 - Farnesina
GD - Roma, 24 gen. 26 -“Consideriamo la decisione di scarcerare il signor Moretti inaccettabile, che offende non soltanto la memoria delle vittime e offende i feriti, ma offende il sentimento di tutto il popolo italiano e non solo”: lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti alla Farnesina.
“Non ci sono motivazioni per la scarcerazione se non i 200 mila franchi”, ha aggiunto il vicepremier.
“Il presidente del Consiglio ed io stamani eravamo veramente indignati. Non solo come rappresentanti del governo italiano, ma come genitori e io anche come nonno”, ha aggiunto Tajani nel corso dell'incontro con la stampa.
“Quello che chiediamo di sapere è chi ha pagato questa cauzione: sarebbe interessante saperlo visto i pregressi del signor Moretti. Vogliamo sapere se ci sono dei collegamenti, delle contaminazioni, vogliamo che si faccia chiarezza, mi pare che i magistrati cantonali non la stiano facendo”, ha proseguito il titolare della Farnesina.
Il proprietario del locale del rogo di Crans Montana, scarcerato dietro cauzione “potrebbe tentare la fuga”, ha poi paventato il ministro degli Esteri, spiegando che il messaggio “è diretto alla magistratura cantonale che è responsabile di una inchiesta che fa acqua da tutte le parti. La responsabilità oggettiva dei signori Moretti”, ha aggiunto Tajani, “è chiara. Noi vogliamo che sia fatta giustizia e lo dice una persona ipergarantista. Ma ancora una volta questa magistratura cantonale ha sbagliato”.
Dopo il richiamo dell'ambasciatore italiano in Svizzera, ha aggiunto Tajani, “valuteremo cosa fare: si sta studiando con l'Avvocatura Generale dello Stato la costituzione di parte civile, stiamo valutando iniziative di tipo giuridico. Parleremo con l'ambasciatore appena rientra in Italia per capire cosa si può fare. Una proposta potrebbe essere quella di togliere l'inchiesta al Cantone e affidarla in maniera straordinaria alla magistratura di un altro cantone”, ha concluso il vicepremier.
Fonte: Redazione
“Non ci sono motivazioni per la scarcerazione se non i 200 mila franchi”, ha aggiunto il vicepremier.
“Il presidente del Consiglio ed io stamani eravamo veramente indignati. Non solo come rappresentanti del governo italiano, ma come genitori e io anche come nonno”, ha aggiunto Tajani nel corso dell'incontro con la stampa.
“Quello che chiediamo di sapere è chi ha pagato questa cauzione: sarebbe interessante saperlo visto i pregressi del signor Moretti. Vogliamo sapere se ci sono dei collegamenti, delle contaminazioni, vogliamo che si faccia chiarezza, mi pare che i magistrati cantonali non la stiano facendo”, ha proseguito il titolare della Farnesina.
Il proprietario del locale del rogo di Crans Montana, scarcerato dietro cauzione “potrebbe tentare la fuga”, ha poi paventato il ministro degli Esteri, spiegando che il messaggio “è diretto alla magistratura cantonale che è responsabile di una inchiesta che fa acqua da tutte le parti. La responsabilità oggettiva dei signori Moretti”, ha aggiunto Tajani, “è chiara. Noi vogliamo che sia fatta giustizia e lo dice una persona ipergarantista. Ma ancora una volta questa magistratura cantonale ha sbagliato”.
Dopo il richiamo dell'ambasciatore italiano in Svizzera, ha aggiunto Tajani, “valuteremo cosa fare: si sta studiando con l'Avvocatura Generale dello Stato la costituzione di parte civile, stiamo valutando iniziative di tipo giuridico. Parleremo con l'ambasciatore appena rientra in Italia per capire cosa si può fare. Una proposta potrebbe essere quella di togliere l'inchiesta al Cantone e affidarla in maniera straordinaria alla magistratura di un altro cantone”, ha concluso il vicepremier.
Fonte: Redazione














