Crans-Montana: amb. Cornado, "c'erano altre uscite ma avvolte da fiamme"
02-01-2026 16:40 - Ambasciate
GD - Crans-Montana, 2 gen. 26 - "Da quanto ci hanno detto, ma a voce, quindi non sono in grado di confermarlo non avendo potuto fare a mia volta un sopralluogo, c'erano altre uscite, ma erano tutte avvolte dalle fiamme". A parlare è Gian Domenico Cornado, ambasciatore d'Italia in Svizzera, collegato da Sion (Svizzera) con il TG4.
Poi il diplomatico a Berna ha riferito del sopralluogo compiuto dal ministro italiano degli Esteri, Antonio Tajani, che "ha incontrato una trentina di familiari italiani, accompagnato dai rappresentanti della Protezione Civile, da un team di psicologi della Protezione Civile e dall'Unità di Crisi della Farnesina, giunti da Roma e che resteranno distaccati qui per prestare assistenza ai connazionali. "Il ministro Tajani ha detto una cosa molto semplice: lo Stato è qui e noi siamo a disposizione delle famiglie per prestare loro ogni assistenza e interagire con le autorità locali svizzere affinché venga fatta chiarezza, sino resi noti al più più presto possibile i nomi delle vittime che non sono state ancora identificate in modo da prestare ogni tipo di conforto e supporto a persone che stanno soffrendo, perché il non avere notizie di consunti che di cui si sono perse le tracce è una prova terribile per dei familiari" ha detto l'amb. Cornando riferendo inoltre che "c'è stato un incontro molto toccante tra il ministro e le famiglie. Queste hanno molto apprezzato la sua venuta qui e la sua disponibilità. Il ministro ha dato il suo numero di cellulare a tutti i familiari delle vittime di presenti".
Da ottimo conoscitore della Svizzera, l'amb. Cornado ha detto: "questa è una tragedia enorme per il Paese che è simbolo di efficienza. È una catastrofe di portata epocale per la Svizzera che non ha mai conosciuto prima sciagure di tale genere. È un dato di fatto e lo si vede anche dall'impatto che sta avendo nella società svizzera e nelle autorità. È qualcosa del tutto inaspettato: ci sono stati altri drammi in passato, ma di portata ben minore rispetto a questa. Questo obiettivamente non è una calamità ma un disastro evitabile. È ben evidente".
"Durante il briefing odierno il ministro Tajani ha parlato anche con la procuratrice generale del Canton Vallese", ha riferito ancora l'amb. Cornado, "la quale ha detto che l'indagine è già partita: sono state interrogate molte persone per accertare le responsabilità e poter poi procedere penalmente nei confronti dei responsabili. Quindi su questo non ci sono dubbi perché c'erano norme che, molto probabilmente, non sono state rispettate. La diagnosi dell'incidente lo lascia capire: un soffitto così basso e poi utilizzare bottiglie con scintille infiammate che toccano il soffitto peraltro infiammabile è stato veramente una scelta sconsiderata. Ma ripeto: la magistratura svizzera è attiva sta svolgendo un'indagine, sta interrogando molte persone proprio per accertare la responsabilità penali e la protezione generale è venuta proprio a incontrare il ministro Tajani qui a Sion".
Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, accompagnato del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, ha tra l’altro deposto un mazzo di fiori davanti al locale di Crans-Montana teatro dell'incendio in cui sono morte decine di persone a Capodanno
Fonte: TG4
Poi il diplomatico a Berna ha riferito del sopralluogo compiuto dal ministro italiano degli Esteri, Antonio Tajani, che "ha incontrato una trentina di familiari italiani, accompagnato dai rappresentanti della Protezione Civile, da un team di psicologi della Protezione Civile e dall'Unità di Crisi della Farnesina, giunti da Roma e che resteranno distaccati qui per prestare assistenza ai connazionali. "Il ministro Tajani ha detto una cosa molto semplice: lo Stato è qui e noi siamo a disposizione delle famiglie per prestare loro ogni assistenza e interagire con le autorità locali svizzere affinché venga fatta chiarezza, sino resi noti al più più presto possibile i nomi delle vittime che non sono state ancora identificate in modo da prestare ogni tipo di conforto e supporto a persone che stanno soffrendo, perché il non avere notizie di consunti che di cui si sono perse le tracce è una prova terribile per dei familiari" ha detto l'amb. Cornando riferendo inoltre che "c'è stato un incontro molto toccante tra il ministro e le famiglie. Queste hanno molto apprezzato la sua venuta qui e la sua disponibilità. Il ministro ha dato il suo numero di cellulare a tutti i familiari delle vittime di presenti".
Da ottimo conoscitore della Svizzera, l'amb. Cornado ha detto: "questa è una tragedia enorme per il Paese che è simbolo di efficienza. È una catastrofe di portata epocale per la Svizzera che non ha mai conosciuto prima sciagure di tale genere. È un dato di fatto e lo si vede anche dall'impatto che sta avendo nella società svizzera e nelle autorità. È qualcosa del tutto inaspettato: ci sono stati altri drammi in passato, ma di portata ben minore rispetto a questa. Questo obiettivamente non è una calamità ma un disastro evitabile. È ben evidente".
"Durante il briefing odierno il ministro Tajani ha parlato anche con la procuratrice generale del Canton Vallese", ha riferito ancora l'amb. Cornado, "la quale ha detto che l'indagine è già partita: sono state interrogate molte persone per accertare le responsabilità e poter poi procedere penalmente nei confronti dei responsabili. Quindi su questo non ci sono dubbi perché c'erano norme che, molto probabilmente, non sono state rispettate. La diagnosi dell'incidente lo lascia capire: un soffitto così basso e poi utilizzare bottiglie con scintille infiammate che toccano il soffitto peraltro infiammabile è stato veramente una scelta sconsiderata. Ma ripeto: la magistratura svizzera è attiva sta svolgendo un'indagine, sta interrogando molte persone proprio per accertare la responsabilità penali e la protezione generale è venuta proprio a incontrare il ministro Tajani qui a Sion".
Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, accompagnato del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, ha tra l’altro deposto un mazzo di fiori davanti al locale di Crans-Montana teatro dell'incendio in cui sono morte decine di persone a Capodanno
Fonte: TG4














