Cosa sta succedendo in Russia?
23-04-2026 23:06 - Opinioni
GD - Roma, 23 apr. 26 - È stato pubblicato su YouTube il discorso tenuto da Gennady Andreyevich Zyuganov, il 21 aprile 2026, in occasione di una seduta della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento della Federazione Russa.
Zyuganov è un personaggio politico di primo piano in Russia. Ha ricoperto la carica di segretario generale del Partito Comunista della Federazione Russa, ed è un candidato abituale alle elezioni presidenziali russe. Dal 1993 è stato eletto nella Duma di Stato.
Zyuganov ha ricordato che Vladimir Ivanovich Kashin, un alto funzionario del potere legislativo, insieme alla sua squadra, come era stato richiesto, ha inviato il sedicesimo convoglio di aiuti alimentari al Daghestan, alla Repubblica Cecena, alle zone di confine, ai soldati, ai bambini e alle persone che ne avevano più bisogno: “Queste sono le nostre splendide tradizioni. Abbiamo il dovere di metterle in pratica concretamente”.
Zyuganov ha continuato citando alcuni eventi storici che hanno caratterizzato la vita della Russia e le azioni poste in essere, nelle varie epoche, per superare le difficoltà. Quindi ha annunciato che “il programma di bilancio e sviluppo del Partito Comunista è pronto” e che questa settimana sarà presentato al Paese e al mondo intero.
Il programma annunciato da Zyuganov prevede leggi specifiche per la nazionalizzazione della base mineraria e delle risorse strategiche del Paese: “I figli della guerra devono ricevere tutto”.
Ha continuato dicendo: “Il presidente ha recentemente riunito il governo. Era da tempo che non vedevo una riunione così triste. Avrebbe dovuto ascoltarci. Ve l'abbiamo detto 10 volte: il crollo dell'economia è inevitabile. Il primo trimestre è andato completamente a picco. Se non adotterete misure urgenti, finanziarie e di altro tipo, in autunno ci aspetta ciò che è successo nel 2017. Non avete il diritto di ripetere quell'esperienza. È tutto chiaro. C'è un'esperienza concreta.
Prendiamo una decisione. Auguriamo a tutti il meglio e il successo”.
Il 2017 è stato un anno cruciale nella vita della Federazione Russa, un anno di transizione e tensione interna, segnato dal centenario della Rivoluzione, che ha visto il ritorno di massicce manifestazioni anti-corruzione in tutto il Paese, le più grandi dal 2011-2012.
Aleksej Navalny, il leader dell'opposizione, ha pubblicato il documentario “Don't Call Him Dimon”, accusando l'allora Primo Ministro Dmitrij Medvedev di aver accumulato una fortuna attraverso fondi di beneficenza.
Perché Zyuganov ha sentito proprio adesso, il 21 aprile, il bisogno di fare queste dichiarazioni alla Duma? Forse perché proprio lo stesso giorno il Capo di Stato Maggiore russo Valery Gerasimov, durante un'ispezione al comando del Gruppo Sud, ha rivendicato il controllo totale sulla Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e un'intensificazione dell'offensiva nel Donbass?
Le dichiarazioni di Gerasimov suscitano l'ilarità di molti blogger russi, anche di quelli più allineati con le “ragioni” della guerra scatenata dalla Russia all'Ucraina. Questi blogger hanno ricordato che le stesse affermazioni sono state fatte nel 2022, 2023 e 2024…. 4 anni che i militari russi annunciano il controllo delle regioni contese in Ucraina. La realtà sul terreno è molto diversa. Da quando è iniziata la guerra con l'Iran, l'Ucraina continua a riconquistare territori precedentemente occupati dai russi nelle prime settimane di marzo di 4 anni fa.
Il numero di attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere e del gas russe si è intensificato nel mese di marzo-aprile 2026 e ha ormai raggiunto quota 272. I colpi messi a segno dagli ucraini continuano a salire ogni giorno, anche a distanze sempre più lontane dalle linee di confine con l'Ucraina.
Mai come in questo momento l'esercito russo sta avendo difficoltà nel reclutamento, sia sul territorio nazionale, sia anche per il reclutamento di mercenari dall'estero, da inviare al fronte.
Anche gli ucraini accusano il problema della carenza di militari da mandare al fronte. Ma come ci hanno dimostrato da quattro anni a questa parte, gli ucraini riescono a fare delle difficoltà virtù. È di questi giorni la notizia di un commando di soldati russi che si è arreso all'arrivo di un gruppo di droni terrestri, pilotati da remoto dalle forze ucraine.
L'Ucraina ha dispiegato in queste settimane oltre 25 mila droni terrestri che vengono utilizzati da remoto per attaccare le postazioni russe senza mettere a rischio la vita preziosa dei giovani ucraini impegnati al fronte.
La tanto annunciata offensiva primaverile russa, è abortita prima ancora di cominciare. Adesso si parla già di una massiccia offensiva russa per conquistare i territori contesi entro settembre.
Zyuganov nel suo intervento alla Duma ha affermato, che a settembre sarà la Russia a collassare. Questo ha suscitato stupore e sorpresa tra i deputati presenti, che evidentemente si preparano già a celebrare il funerale di Zyuganov, così come hanno dovuto fare per chiunque abbia osato attaccare pubblicamente il regime.
Ciro Maddaloni
Esperto di eGovernment internazionale
L'intervento integrale di Zyuganov è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=OyetV550Oj0
Fonte: Ciro Maddaloni
Zyuganov è un personaggio politico di primo piano in Russia. Ha ricoperto la carica di segretario generale del Partito Comunista della Federazione Russa, ed è un candidato abituale alle elezioni presidenziali russe. Dal 1993 è stato eletto nella Duma di Stato.
Zyuganov ha ricordato che Vladimir Ivanovich Kashin, un alto funzionario del potere legislativo, insieme alla sua squadra, come era stato richiesto, ha inviato il sedicesimo convoglio di aiuti alimentari al Daghestan, alla Repubblica Cecena, alle zone di confine, ai soldati, ai bambini e alle persone che ne avevano più bisogno: “Queste sono le nostre splendide tradizioni. Abbiamo il dovere di metterle in pratica concretamente”.
Zyuganov ha continuato citando alcuni eventi storici che hanno caratterizzato la vita della Russia e le azioni poste in essere, nelle varie epoche, per superare le difficoltà. Quindi ha annunciato che “il programma di bilancio e sviluppo del Partito Comunista è pronto” e che questa settimana sarà presentato al Paese e al mondo intero.
Il programma annunciato da Zyuganov prevede leggi specifiche per la nazionalizzazione della base mineraria e delle risorse strategiche del Paese: “I figli della guerra devono ricevere tutto”.
Ha continuato dicendo: “Il presidente ha recentemente riunito il governo. Era da tempo che non vedevo una riunione così triste. Avrebbe dovuto ascoltarci. Ve l'abbiamo detto 10 volte: il crollo dell'economia è inevitabile. Il primo trimestre è andato completamente a picco. Se non adotterete misure urgenti, finanziarie e di altro tipo, in autunno ci aspetta ciò che è successo nel 2017. Non avete il diritto di ripetere quell'esperienza. È tutto chiaro. C'è un'esperienza concreta.
Prendiamo una decisione. Auguriamo a tutti il meglio e il successo”.
Il 2017 è stato un anno cruciale nella vita della Federazione Russa, un anno di transizione e tensione interna, segnato dal centenario della Rivoluzione, che ha visto il ritorno di massicce manifestazioni anti-corruzione in tutto il Paese, le più grandi dal 2011-2012.
Aleksej Navalny, il leader dell'opposizione, ha pubblicato il documentario “Don't Call Him Dimon”, accusando l'allora Primo Ministro Dmitrij Medvedev di aver accumulato una fortuna attraverso fondi di beneficenza.
Perché Zyuganov ha sentito proprio adesso, il 21 aprile, il bisogno di fare queste dichiarazioni alla Duma? Forse perché proprio lo stesso giorno il Capo di Stato Maggiore russo Valery Gerasimov, durante un'ispezione al comando del Gruppo Sud, ha rivendicato il controllo totale sulla Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e un'intensificazione dell'offensiva nel Donbass?
Le dichiarazioni di Gerasimov suscitano l'ilarità di molti blogger russi, anche di quelli più allineati con le “ragioni” della guerra scatenata dalla Russia all'Ucraina. Questi blogger hanno ricordato che le stesse affermazioni sono state fatte nel 2022, 2023 e 2024…. 4 anni che i militari russi annunciano il controllo delle regioni contese in Ucraina. La realtà sul terreno è molto diversa. Da quando è iniziata la guerra con l'Iran, l'Ucraina continua a riconquistare territori precedentemente occupati dai russi nelle prime settimane di marzo di 4 anni fa.
Il numero di attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere e del gas russe si è intensificato nel mese di marzo-aprile 2026 e ha ormai raggiunto quota 272. I colpi messi a segno dagli ucraini continuano a salire ogni giorno, anche a distanze sempre più lontane dalle linee di confine con l'Ucraina.
Mai come in questo momento l'esercito russo sta avendo difficoltà nel reclutamento, sia sul territorio nazionale, sia anche per il reclutamento di mercenari dall'estero, da inviare al fronte.
Anche gli ucraini accusano il problema della carenza di militari da mandare al fronte. Ma come ci hanno dimostrato da quattro anni a questa parte, gli ucraini riescono a fare delle difficoltà virtù. È di questi giorni la notizia di un commando di soldati russi che si è arreso all'arrivo di un gruppo di droni terrestri, pilotati da remoto dalle forze ucraine.
L'Ucraina ha dispiegato in queste settimane oltre 25 mila droni terrestri che vengono utilizzati da remoto per attaccare le postazioni russe senza mettere a rischio la vita preziosa dei giovani ucraini impegnati al fronte.
La tanto annunciata offensiva primaverile russa, è abortita prima ancora di cominciare. Adesso si parla già di una massiccia offensiva russa per conquistare i territori contesi entro settembre.
Zyuganov nel suo intervento alla Duma ha affermato, che a settembre sarà la Russia a collassare. Questo ha suscitato stupore e sorpresa tra i deputati presenti, che evidentemente si preparano già a celebrare il funerale di Zyuganov, così come hanno dovuto fare per chiunque abbia osato attaccare pubblicamente il regime.
Ciro Maddaloni
Esperto di eGovernment internazionale
L'intervento integrale di Zyuganov è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=OyetV550Oj0
Fonte: Ciro Maddaloni














