Conclusioni del XIX Forum Economico Eurasiatico di Verona a Istanbul
23-10-2026 19:02 - Opinioni
GD - Istanbul, 23 ott. 26 - Siamo arrivati alla chiusura del XIX Forum Economico Eurasiatico di Verona. Il primo ringraziamento va ai padroni di casa, che anche quest’anno ci hanno accolti a Istanbul con grande interesse e autentica passione. Ringrazio poi tutti coloro che hanno contribuito a organizzare il Forum, chi vi ha partecipato e chi ha collaborato al successo di questa edizione.
I primi numeri ci dicono che abbiamo superato quota 1300 partecipanti, un centinaio in più dell’anno scorso, provenienti da 35 Paesi. Ma per noi non contano solo i numeri. Per la prima volta abbiamo avuto con noi una delegazione degli Stati Uniti e una numerosa delegazione di imprenditori della Repubblica di Turchia. Questo significa che il dialogo prosegue e si rafforza, ed è laConclusioni del XIX Forum Economico Eurasiatico di Verona a Istanbul soddisfazione più grande che oggi sento di condividere con voi.
Da questo dialogo sono emersi due messaggi principali.
Il primo è un appello che ha attraversato numerosi interventi dei relatori: è necessario rovesciare il rapporto tra struttura e sovrastruttura. La vera struttura è l’economia; la politica è la sovrastruttura. Oggi il business e le grandi imprese hanno una responsabilità precisa: far sentire la propria voce ai governi, affinché l’economia sia indipendente dalla politica.
È l’economia a produrre la ricchezza, ed è alla politica che spetta distribuirla in modo equo. Se ciò non avviene, andiamo incontro a diseguaglianze sociali che nel tempo diventano sempre più insostenibili.
Il secondo insegnamento che vediamo emergere da questa edizione è che l’economia deve modularsi sui bisogni umani, ruotare attorno all’uomo e ai suoi interessi. Un’economia che calpesta l’uomo è un’economia rapace, che non ha ragione di esistere. L’economia non può più essere l’espressione del 5% della popolazione che detiene il 20-25% della ricchezza del mondo.
Lo so, cambiare questa condizione è un sogno, un’utopia.
Ma cos’è un’utopia se non leggere oggi quello che è possibile fare domani?
Con questa riflessione vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo ottobre. Sempre qui, a Istanbul.
Prof. Antonio Fallico
Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia
I primi numeri ci dicono che abbiamo superato quota 1300 partecipanti, un centinaio in più dell’anno scorso, provenienti da 35 Paesi. Ma per noi non contano solo i numeri. Per la prima volta abbiamo avuto con noi una delegazione degli Stati Uniti e una numerosa delegazione di imprenditori della Repubblica di Turchia. Questo significa che il dialogo prosegue e si rafforza, ed è laConclusioni del XIX Forum Economico Eurasiatico di Verona a Istanbul soddisfazione più grande che oggi sento di condividere con voi.
Da questo dialogo sono emersi due messaggi principali.
Il primo è un appello che ha attraversato numerosi interventi dei relatori: è necessario rovesciare il rapporto tra struttura e sovrastruttura. La vera struttura è l’economia; la politica è la sovrastruttura. Oggi il business e le grandi imprese hanno una responsabilità precisa: far sentire la propria voce ai governi, affinché l’economia sia indipendente dalla politica.
È l’economia a produrre la ricchezza, ed è alla politica che spetta distribuirla in modo equo. Se ciò non avviene, andiamo incontro a diseguaglianze sociali che nel tempo diventano sempre più insostenibili.
Il secondo insegnamento che vediamo emergere da questa edizione è che l’economia deve modularsi sui bisogni umani, ruotare attorno all’uomo e ai suoi interessi. Un’economia che calpesta l’uomo è un’economia rapace, che non ha ragione di esistere. L’economia non può più essere l’espressione del 5% della popolazione che detiene il 20-25% della ricchezza del mondo.
Lo so, cambiare questa condizione è un sogno, un’utopia.
Ma cos’è un’utopia se non leggere oggi quello che è possibile fare domani?
Con questa riflessione vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo ottobre. Sempre qui, a Istanbul.
Prof. Antonio Fallico
Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia
Fonte: Antonio Fallico














