Conclusa a Roma XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo
19-06-2026 18:22 - Ambasciate
GD - Roma, 19 giu. 26 - Si è conclusa a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, appuntamento di riferimento per la comunità scientifica italiana attiva all'estero.
Dopo il successo della XIX edizione, tenutasi a Bruxelles nel maggio 2025, la Conferenza è tornata nella Capitale, segnando un importante momento di confronto e collaborazione tra i ricercatori italiani operanti nei principali centri di ricerca internazionali e le istituzioni nazionali.
L'evento ha riunito studiosi, scienziati e professionisti provenienti dai cinque continenti con l'obiettivo di promuovere il networking internazionale, valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, favorire il trasferimento di competenze e rafforzare le sinergie tra università, enti di ricerca, imprese e istituzioni.
Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Incoronata Boccia, sono stati i saluti istituzionali per la presidenza del Consiglio dei Ministri, del viceministro per le imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini; del Rettore della Sapienza Università di Roma, prof. Antonella Polimeni; della dott. Angela Lombardi, delegata del presidente della Texas Scientific Italian Community, Andrea Giuffrida.
Sono inoltre intervenuti, con videomessaggi, il presidente del Senato, Ignazio La Russa; il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
«Tra amici, colleghi e partecipanti alla Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo celebriamo, con orgoglio e gratitudine, un percorso straordinario: vent'anni di impegno, passione e visione. In questi decenni la Conferenza è diventata un punto di riferimento essenziale per migliaia di italiani che, pur operando oltre i confini nazionali, hanno continuato a sentirsi parte viva della comunità scientifica e culturale del nostro Paese. Questa edizione straordinaria riunisce donne e uomini, giovani e veterani della ricerca, provenienti dai cinque continenti», ha dichiarato Vincenzo Arcobelli, fondatore e chairman della Conferenza.
L'intenso programma scientifico ha affrontato temi di grande attualità e rilevanza strategica per il futuro della ricerca e dell'innovazione, articolandosi in sessioni dedicate all'aerospazio, all'intelligenza artificiale e all'innovazione tecnologica, alle discipline STEAM, alla medicina e alle scienze umane.
Particolarmente seguito l'intervento di Walter Villadei, colonnello dell'ITAF, ingegnere spaziale che ha parlato anche dell'importanza della ricerca contro le malattie oncologiche sfruttando le missioni in orbita. «Lo spazio è un ambiente fondamentale in cui promuovere ricerca e innovazione», ha spiegato Villadei.
Tra i relatori figurano autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico internazionale, provenienti da università, centri di ricerca e istituzioni di prestigio in Europa, Nord America, America Latina, Asia e Oceania.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle associazioni dei ricercatori italiani all'estero, considerate un ponte strategico tra la comunità scientifica internazionale e il sistema della ricerca nazionale.
Nel corso della giornata sono stati inoltre approfonditi temi legati agli investimenti in ricerca, agli incentivi per il rientro dei talenti e alle opportunità di cooperazione scientifica internazionale.
La XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo ha confermato il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per il dialogo tra la diaspora scientifica italiana e le istituzioni, contribuendo alla costruzione di una rete globale di competenze al servizio della crescita culturale, scientifica ed economica dell'Italia.
Dopo il successo della XIX edizione, tenutasi a Bruxelles nel maggio 2025, la Conferenza è tornata nella Capitale, segnando un importante momento di confronto e collaborazione tra i ricercatori italiani operanti nei principali centri di ricerca internazionali e le istituzioni nazionali.
L'evento ha riunito studiosi, scienziati e professionisti provenienti dai cinque continenti con l'obiettivo di promuovere il networking internazionale, valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, favorire il trasferimento di competenze e rafforzare le sinergie tra università, enti di ricerca, imprese e istituzioni.
Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Incoronata Boccia, sono stati i saluti istituzionali per la presidenza del Consiglio dei Ministri, del viceministro per le imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini; del Rettore della Sapienza Università di Roma, prof. Antonella Polimeni; della dott. Angela Lombardi, delegata del presidente della Texas Scientific Italian Community, Andrea Giuffrida.
Sono inoltre intervenuti, con videomessaggi, il presidente del Senato, Ignazio La Russa; il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
«Tra amici, colleghi e partecipanti alla Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo celebriamo, con orgoglio e gratitudine, un percorso straordinario: vent'anni di impegno, passione e visione. In questi decenni la Conferenza è diventata un punto di riferimento essenziale per migliaia di italiani che, pur operando oltre i confini nazionali, hanno continuato a sentirsi parte viva della comunità scientifica e culturale del nostro Paese. Questa edizione straordinaria riunisce donne e uomini, giovani e veterani della ricerca, provenienti dai cinque continenti», ha dichiarato Vincenzo Arcobelli, fondatore e chairman della Conferenza.
L'intenso programma scientifico ha affrontato temi di grande attualità e rilevanza strategica per il futuro della ricerca e dell'innovazione, articolandosi in sessioni dedicate all'aerospazio, all'intelligenza artificiale e all'innovazione tecnologica, alle discipline STEAM, alla medicina e alle scienze umane.
Particolarmente seguito l'intervento di Walter Villadei, colonnello dell'ITAF, ingegnere spaziale che ha parlato anche dell'importanza della ricerca contro le malattie oncologiche sfruttando le missioni in orbita. «Lo spazio è un ambiente fondamentale in cui promuovere ricerca e innovazione», ha spiegato Villadei.
Tra i relatori figurano autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico internazionale, provenienti da università, centri di ricerca e istituzioni di prestigio in Europa, Nord America, America Latina, Asia e Oceania.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle associazioni dei ricercatori italiani all'estero, considerate un ponte strategico tra la comunità scientifica internazionale e il sistema della ricerca nazionale.
Nel corso della giornata sono stati inoltre approfonditi temi legati agli investimenti in ricerca, agli incentivi per il rientro dei talenti e alle opportunità di cooperazione scientifica internazionale.
La XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo ha confermato il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per il dialogo tra la diaspora scientifica italiana e le istituzioni, contribuendo alla costruzione di una rete globale di competenze al servizio della crescita culturale, scientifica ed economica dell'Italia.
Fonte: Redazione














