Colombia: progetto AICS per conservazione patrimonio Cartagena de Indias
19-09-2026 20:56 - Ambasciate
GD - Bogotá, 19 set. 26 - Con l'avvio dei lavori di ristrutturazione e impermeabilizzazione del tetto della Cattedrale di Santa Caterina d'Alessandria a Cartagena de Indias, ha preso il via il progetto "Turismo sostenibile e valorizzazione delle mura di Cartagena de Indias", promosso dal governo italiano attraverso l'AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
L'annuncio è stato dato dall'ambasciatore d'Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, e dall'amministrazione comunale di Cartagena de Indias. "Questa misura preventiva e necessaria mira a garantire la sostenibilità dei futuri sforzi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso rappresentato dalla Cattedrale.
Una volta messa in sicurezza l'integrità fisica dell'edificio, potremo procedere alla valorizzazione degli elementi che raccontano la nostra storia e identità, nonché degli importanti contributi offerti dal clero e dagli artisti italiani. Il progetto definisce quindi una chiara tabella di marcia: prima proteggere la struttura e, successivamente, procedere alla valorizzazione delle sue caratteristiche patrimoniali", ha dichiarato l'amb.Curcio.
Questa fase iniziale rientra nel quadro di un'iniziativa molto più ampia e ambiziosa promossa dall'Italia, che integra tre componenti — "conservazione e restauro, turismo sostenibile e formazione" — con l'obiettivo di tutelare il patrimonio della città e garantire che esso "rimanga un elemento vivo, connesso alla sua storia, alla sua identità e alle opportunità di sviluppo".
Il progetto della Cattedrale rappresenta il primo passo di questa strategia complessiva, che include altri interventi previsti nell'area fortificata della città caraibica — come il Bastione La Tenaza, la 'Murallita del Diablo' (Mura del Piccolo Diavolo) e un futuro collegamento sopraelevato tra i bastioni di San Ignacio e San Francisco Javier — tutti volti a creare nuovi percorsi turistici pedonali nel centro storico. Tali interventi fanno parte del più grande progetto di cooperazione internazionale mai ricevuto da Cartagena de Indias in materia di "conservazione del patrimonio, promozione del turismo sostenibile e rafforzamento dell'economia locale" e sono stati resi possibili grazie a una donazione di 3 milioni di euro da parte del governo italiano, coordinata dall'ambasciata d'Italia e dall'AICS.
"Questo progetto dimostra come la cooperazione internazionale possa tradursi in azioni concrete per la nostra città", ha detto María Mercedes Abondano, direttrice della cooperazione internazionale del Comune di Cartagena de Indias.
L'annuncio è stato dato dall'ambasciatore d'Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, e dall'amministrazione comunale di Cartagena de Indias. "Questa misura preventiva e necessaria mira a garantire la sostenibilità dei futuri sforzi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso rappresentato dalla Cattedrale.
Una volta messa in sicurezza l'integrità fisica dell'edificio, potremo procedere alla valorizzazione degli elementi che raccontano la nostra storia e identità, nonché degli importanti contributi offerti dal clero e dagli artisti italiani. Il progetto definisce quindi una chiara tabella di marcia: prima proteggere la struttura e, successivamente, procedere alla valorizzazione delle sue caratteristiche patrimoniali", ha dichiarato l'amb.Curcio.
Questa fase iniziale rientra nel quadro di un'iniziativa molto più ampia e ambiziosa promossa dall'Italia, che integra tre componenti — "conservazione e restauro, turismo sostenibile e formazione" — con l'obiettivo di tutelare il patrimonio della città e garantire che esso "rimanga un elemento vivo, connesso alla sua storia, alla sua identità e alle opportunità di sviluppo".
Il progetto della Cattedrale rappresenta il primo passo di questa strategia complessiva, che include altri interventi previsti nell'area fortificata della città caraibica — come il Bastione La Tenaza, la 'Murallita del Diablo' (Mura del Piccolo Diavolo) e un futuro collegamento sopraelevato tra i bastioni di San Ignacio e San Francisco Javier — tutti volti a creare nuovi percorsi turistici pedonali nel centro storico. Tali interventi fanno parte del più grande progetto di cooperazione internazionale mai ricevuto da Cartagena de Indias in materia di "conservazione del patrimonio, promozione del turismo sostenibile e rafforzamento dell'economia locale" e sono stati resi possibili grazie a una donazione di 3 milioni di euro da parte del governo italiano, coordinata dall'ambasciata d'Italia e dall'AICS.
"Questo progetto dimostra come la cooperazione internazionale possa tradursi in azioni concrete per la nostra città", ha detto María Mercedes Abondano, direttrice della cooperazione internazionale del Comune di Cartagena de Indias.
Fonte: AICS














