Codeway Expo 2026: settore privato protagonista cooperazione internazionale
13-05-2026 21:19 - Farnesina
GD - Roma, 13 mag. 26 - Si è aperta oggi Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che, fino al 15 maggio, mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.
Ad inaugurare i lavori della sessione plenaria è stato il viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, che ha sottolineato il cambio di paradigma della cooperazione italiana: “Con Codeway prende forma una visione della cooperazione internazionale sempre più orientata a creare sviluppo reale attraverso il coinvolgimento del settore privato, del sistema finanziario italiano e delle grandi organizzazioni internazionali. L’obiettivo non è un approccio assistenziale, ma costruire opportunità, lavoro, formazione e crescita condivisa, in particolare nei Paesi del Sud globale e in Africa. In questi anni abbiamo lavorato per mettere a sistema istituzioni, imprese, università e cooperazione, rafforzando la capacità dell’Italia di operare come ponte tra Nord e Sud del mondo. Manifestazioni come Codeway rappresentano uno spazio fondamentale di relazione e progettualità concreta, capace di valorizzare il ruolo internazionale del Sistema Italia”.
Nel corso della sessione inaugurale è intervenuto anche l’amministratore unico di Fiera Roma, Fabio Casasoli, che ha evidenziato il ruolo di Codeway come luogo di incontro tra cooperazione, innovazione e impresa. “Una fiera moderna”, ha ricordato, “deve essere soprattutto una piattaforma capace di creare connessioni tra mondi diversi”.
La prima giornata ha posto al centro gli strumenti operativi per le aziendeche intendono lavorare nei mercati della cooperazione internazionale. Il panel “Il settore privato al centro di crescita e sviluppo”, con MAECI, AICS, CDP, SACE e SIMEST, ha approfondito le opportunità offerte da Misura Impresa Impatto e Sviluppo Più per sostenere investimenti e progettualità nei Paesi partner, con particolare attenzione all’Africa.
Ampio spazio anche ai mercati africani emergenti con il panel “Uganda: Where Italian Expertise Meets African Growth”, organizzato da UNIDO ITPO Italy in collaborazione con Bergs & More, dedicato alle opportunità nei settori agribusiness, manifattura, ICT e green economy.
Tra i momenti più rilevanti della giornata il confronto su “Salute globale: quali opportunità per il settore privato?”, organizzato con l’Istituto Affari Internazionali e con la partecipazione di GAVI, CEPI e Global Fund, dedicato al ruolo delle imprese nei sistemi sanitari globali e nei programmi internazionali di contrasto alle malattie infettive.
“Global Fund”, ha sottolineato Hui Yang, Head of Supply Operations di Global Fund, “acquista su larga scala prodotti sanitari essenziali - dai farmaci e dai dispositivi diagnostici alle zanzariere, alle attrezzature di laboratorio e agli strumenti digitali - attraverso procedure trasparenti e competitive volte a garantire qualità, un buon rapporto qualità-prezzo e consegne affidabili per i paesi che serviamo. Le industrie farmaceutiche, diagnostiche e biomediche italiane sono riconosciute a livello globale per la loro qualità e leadership tecnologica, speriamo quindi che le nostre gare d'appalto risultino sempre più attraenti per le aziende italiane interessate a contribuire a sistemi sanitari più forti e resilienti in tutto il mondo”.
La giornata si è conclusa con il panel organizzato da UNOPS dedicato al procurement delle Nazioni Unite. Al centro del confronto un mercato globale da quasi 25 miliardi di dollari che coinvolge oltre 30 agenzie ONU operative in più di 190 Paesi. Focus particolare sulle opportunità per le imprese italiane nei comparti salute, agrifood, logistica, infrastrutture, digitale e cold chain, in un modello di procurement sempre più orientato a sostenibilità, affidabilità operativa e impatto sociale. È stato inoltre evidenziato il ruolo strategico dell’UN Global Marketplace (UNGM), il portale unico di accesso ai tender e alle gare delle agenzie ONU.
Domani, giovedì 14 maggio, Codeway Expo 2026 entrerà nel vivo dei grandi temi dello sviluppo sostenibile con una serie di panel dedicati a finanza multilaterale, salute globale, innovazione, formazione tecnica, resilienza idrica e gestione delle crisi. Si partirà con un confronto sulle opportunità per le imprese italiane nei programmi delle banche multilaterali di sviluppo, organizzato da UNOPS in collaborazione con World Bank, IFAD e Inter-American Development Bank.
A seguire, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise promuoverà un focus sull’approccio One Health per filiere agricole e sanitarie resilienti, mentre CIHEAM Bari dedicherà un panel al ruolo degli ecosistemi dell’innovazione e delle startup nella trasformazione digitale e verde in Africa.
Al centro della giornata anche il tema della formazione tecnico-professionale come leva di sviluppo, nel panel organizzato da De Lorenzo SpA, con un confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti internazionali sul valore strategico della TVET nei Paesi africani.
Ampio spazio sarà riservato inoltre alla sicurezza idrica e alle strategie del Sistema Italia per la resilienza in Africa, nel panel dedicato all’acqua come leva di sviluppo sostenibile. Nel pomeriggio, un incontro organizzato in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo approfondirà il ruolo dei partenariati territoriali tra enti locali e imprese come nuovo modello di cooperazione economica, mentre la sessione conclusiva, organizzata con il Dipartimento della Protezione Civile, affronterà il tema dell’integrazione tra aiuto umanitario, sviluppo e costruzione della pace nei contesti di crisi complesse.
Fonte: Codeway Expo
Ad inaugurare i lavori della sessione plenaria è stato il viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, che ha sottolineato il cambio di paradigma della cooperazione italiana: “Con Codeway prende forma una visione della cooperazione internazionale sempre più orientata a creare sviluppo reale attraverso il coinvolgimento del settore privato, del sistema finanziario italiano e delle grandi organizzazioni internazionali. L’obiettivo non è un approccio assistenziale, ma costruire opportunità, lavoro, formazione e crescita condivisa, in particolare nei Paesi del Sud globale e in Africa. In questi anni abbiamo lavorato per mettere a sistema istituzioni, imprese, università e cooperazione, rafforzando la capacità dell’Italia di operare come ponte tra Nord e Sud del mondo. Manifestazioni come Codeway rappresentano uno spazio fondamentale di relazione e progettualità concreta, capace di valorizzare il ruolo internazionale del Sistema Italia”.
Nel corso della sessione inaugurale è intervenuto anche l’amministratore unico di Fiera Roma, Fabio Casasoli, che ha evidenziato il ruolo di Codeway come luogo di incontro tra cooperazione, innovazione e impresa. “Una fiera moderna”, ha ricordato, “deve essere soprattutto una piattaforma capace di creare connessioni tra mondi diversi”.
La prima giornata ha posto al centro gli strumenti operativi per le aziendeche intendono lavorare nei mercati della cooperazione internazionale. Il panel “Il settore privato al centro di crescita e sviluppo”, con MAECI, AICS, CDP, SACE e SIMEST, ha approfondito le opportunità offerte da Misura Impresa Impatto e Sviluppo Più per sostenere investimenti e progettualità nei Paesi partner, con particolare attenzione all’Africa.
Ampio spazio anche ai mercati africani emergenti con il panel “Uganda: Where Italian Expertise Meets African Growth”, organizzato da UNIDO ITPO Italy in collaborazione con Bergs & More, dedicato alle opportunità nei settori agribusiness, manifattura, ICT e green economy.
Tra i momenti più rilevanti della giornata il confronto su “Salute globale: quali opportunità per il settore privato?”, organizzato con l’Istituto Affari Internazionali e con la partecipazione di GAVI, CEPI e Global Fund, dedicato al ruolo delle imprese nei sistemi sanitari globali e nei programmi internazionali di contrasto alle malattie infettive.
“Global Fund”, ha sottolineato Hui Yang, Head of Supply Operations di Global Fund, “acquista su larga scala prodotti sanitari essenziali - dai farmaci e dai dispositivi diagnostici alle zanzariere, alle attrezzature di laboratorio e agli strumenti digitali - attraverso procedure trasparenti e competitive volte a garantire qualità, un buon rapporto qualità-prezzo e consegne affidabili per i paesi che serviamo. Le industrie farmaceutiche, diagnostiche e biomediche italiane sono riconosciute a livello globale per la loro qualità e leadership tecnologica, speriamo quindi che le nostre gare d'appalto risultino sempre più attraenti per le aziende italiane interessate a contribuire a sistemi sanitari più forti e resilienti in tutto il mondo”.
La giornata si è conclusa con il panel organizzato da UNOPS dedicato al procurement delle Nazioni Unite. Al centro del confronto un mercato globale da quasi 25 miliardi di dollari che coinvolge oltre 30 agenzie ONU operative in più di 190 Paesi. Focus particolare sulle opportunità per le imprese italiane nei comparti salute, agrifood, logistica, infrastrutture, digitale e cold chain, in un modello di procurement sempre più orientato a sostenibilità, affidabilità operativa e impatto sociale. È stato inoltre evidenziato il ruolo strategico dell’UN Global Marketplace (UNGM), il portale unico di accesso ai tender e alle gare delle agenzie ONU.
Domani, giovedì 14 maggio, Codeway Expo 2026 entrerà nel vivo dei grandi temi dello sviluppo sostenibile con una serie di panel dedicati a finanza multilaterale, salute globale, innovazione, formazione tecnica, resilienza idrica e gestione delle crisi. Si partirà con un confronto sulle opportunità per le imprese italiane nei programmi delle banche multilaterali di sviluppo, organizzato da UNOPS in collaborazione con World Bank, IFAD e Inter-American Development Bank.
A seguire, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise promuoverà un focus sull’approccio One Health per filiere agricole e sanitarie resilienti, mentre CIHEAM Bari dedicherà un panel al ruolo degli ecosistemi dell’innovazione e delle startup nella trasformazione digitale e verde in Africa.
Al centro della giornata anche il tema della formazione tecnico-professionale come leva di sviluppo, nel panel organizzato da De Lorenzo SpA, con un confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti internazionali sul valore strategico della TVET nei Paesi africani.
Ampio spazio sarà riservato inoltre alla sicurezza idrica e alle strategie del Sistema Italia per la resilienza in Africa, nel panel dedicato all’acqua come leva di sviluppo sostenibile. Nel pomeriggio, un incontro organizzato in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo approfondirà il ruolo dei partenariati territoriali tra enti locali e imprese come nuovo modello di cooperazione economica, mentre la sessione conclusiva, organizzata con il Dipartimento della Protezione Civile, affronterà il tema dell’integrazione tra aiuto umanitario, sviluppo e costruzione della pace nei contesti di crisi complesse.
Fonte: Codeway Expo














