CNR: cominciata la 1ª Conferenza Nazionale Polare a Roma
05-10-2026 11:52 - Economia
GD - Roma, 5 ott. 26 - È cominciata oggi nella sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, in piazzale Aldo Moro 7, Roma, su “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”, la prima Conferenza Nazionale Polare, promossa e coordinata dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS. L’iniziativa - dedicata ad Artico, Antartide e Terzo Polo – si terrà fino a mercoledì 7 ottobre, e riunisce per la prima volta la comunità scientifica italiana impegnata nelle regioni polari. Diversi i temi al centro dei tre giorni di convegno: le grandi sfide legate al cambiamento climatico, geopolitica, sicurezza, e governance di queste aree estreme e il ruolo della ricerca nei processi decisionali. Obiettivo, fornire un White Paper con elementi di indirizzo e supporto per le future strategie nazionali e iniziative internazionali ai decisori politici, con cui i presidenti degli Enti organizzatori si incontreranno il 7 ottobre, in una mattinata aperta ai media per condividere i principali risultati e contenuti emersi nel corso della Conferenza.
“La presenza scientifica nell’Artico, in Antartide e nel Terzo Polo del Consiglio Nazionale delle Ricerche è volta a comprendere fenomeni che hanno implicazioni sull’intero Sistema Terra. La Conferenza Nazionale Polare nasce con l’obiettivo di rafforzare la nostra capacità di fare sistema e mettere in relazione le competenze, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, enti di ricerca e istituzioni. Siamo particolarmente lieti di ospitare questo confronto finalizzato all'elaborazione di una strategia comune”, ha dichiarato Andrea Lenzi, presidente del CNR .
“La conferenza polare che si apre oggi rappresenta un importante momento di confronto tra enti che da decenni collaborano in ambienti estremi, dove la cooperazione è la chiave imprescindibile per portare avanti attività di ricerca. In questo contesto, ENEA svolge un ruolo centrale, gestendo le infrastrutture, la logistica e organizzando le spedizioni in Antartide al servizio dell’intera comunità scientifica”, ha osservato Francesca Mariotti, presidente dell’ENEA .
“Siamo qui oggi per rafforzare il dialogo tra la comunità scientifica e le istituzioni e costruire insieme una visione condivisa sul futuro della ricerca polare italiana”, ha commentato Fabio Florindo, presidente dell'INGV, aggiungendo che “l’INGV è lieto di contribuire a questa Conferenza insieme a CNR, ENEA e OGS, mettendo a disposizione le proprie competenze nello studio del Sistema Terra e la propria esperienza negli ambienti polari”.
“L’OGS contribuisce alla Conferenza Nazionale Polare mettendo a disposizione competenze multidisciplinari nello studio degli ambienti polari ed estremi, dall’oceanografia alla geofisica e alla sismologia”, ha concluso Nicola Casagli, presidente dell’OGS. “Un contributo che rafforza il dialogo interdisciplinare necessario a comprendere le trasformazioni dei Poli e le loro conseguenze sul Pianeta”.
“La presenza scientifica nell’Artico, in Antartide e nel Terzo Polo del Consiglio Nazionale delle Ricerche è volta a comprendere fenomeni che hanno implicazioni sull’intero Sistema Terra. La Conferenza Nazionale Polare nasce con l’obiettivo di rafforzare la nostra capacità di fare sistema e mettere in relazione le competenze, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, enti di ricerca e istituzioni. Siamo particolarmente lieti di ospitare questo confronto finalizzato all'elaborazione di una strategia comune”, ha dichiarato Andrea Lenzi, presidente del CNR .
“La conferenza polare che si apre oggi rappresenta un importante momento di confronto tra enti che da decenni collaborano in ambienti estremi, dove la cooperazione è la chiave imprescindibile per portare avanti attività di ricerca. In questo contesto, ENEA svolge un ruolo centrale, gestendo le infrastrutture, la logistica e organizzando le spedizioni in Antartide al servizio dell’intera comunità scientifica”, ha osservato Francesca Mariotti, presidente dell’ENEA .
“Siamo qui oggi per rafforzare il dialogo tra la comunità scientifica e le istituzioni e costruire insieme una visione condivisa sul futuro della ricerca polare italiana”, ha commentato Fabio Florindo, presidente dell'INGV, aggiungendo che “l’INGV è lieto di contribuire a questa Conferenza insieme a CNR, ENEA e OGS, mettendo a disposizione le proprie competenze nello studio del Sistema Terra e la propria esperienza negli ambienti polari”.
“L’OGS contribuisce alla Conferenza Nazionale Polare mettendo a disposizione competenze multidisciplinari nello studio degli ambienti polari ed estremi, dall’oceanografia alla geofisica e alla sismologia”, ha concluso Nicola Casagli, presidente dell’OGS. “Un contributo che rafforza il dialogo interdisciplinare necessario a comprendere le trasformazioni dei Poli e le loro conseguenze sul Pianeta”.
Fonte: CNR














