News
percorso: Home > News > Ambasciate

Cina: da 105 anni fiamma continua a essere tramandata, ora apre nuovo cammino verso futuro

03-08-2026 10:33 - Ambasciate

GD - Roma, 3 ago. 26 - Negli ultimi anni, la modernizzazione cinese ha ottenuto continuamente nuovi risultati. Il PIL cinese ha superato i 140 mila miliardi di yuan, confermandosi al secondo posto nell'economia mondiale e contribuendo costantemente per circa il 30% alla crescita globale.
In particolare, la Cina sta accelerando lo sviluppo delle "nuove forze produttive di qualità" e rafforzando la capacità di innovazione autonoma. Settori come la robotica industriale, l'intelligenza artificiale e i veicoli a nuova energia continuano a sfornare innovazioni, aumentando la produttività e spingendo l'economia verso una transizione intelligente e verde.
Molti amici italiani mi hanno chiesto in diverse occasioni: qual è il codice del successo della Cina? Credo che derivi certamente dalla eredità dei cinquemila anni di civiltà cinese e dal sforzo di 1,4 miliardi di cittadini, ma la ragione fondamentale risiede nella guida del Partito Comunista Cinese (PCC).
Quest'anno ricorre il 105° anniversario della fondazione del PCC. Da piccolo gruppo di decine persone nel 1921, è diventato il più grande partito al governo nel mondo con oltre 100 milioni membri, legando il suo destino con il futuro della Cina Di recente, durante le celebrazioni per questo traguardo, il Segretario Generale del PCC e Presidente della Repubblica Xi Jinping ha riassunto lo straordinario percorso del partito, illustrandone le esperienze nel tempo.
Il PCC mette sempre il popolo al centro. La sua storia è quella di una lotta per la felicità del popolo. Il Presidente Xi ha sottolineato: "Il nostro partito nasce per il popolo e prospera grazie al popolo; tutto il nostro lavoro serve a rendere felici le persone”.
Nel 2021 la Cina ha completato la costruzione di una società moderatamente prospera. Tra il 2012 e il 2020, quasi 100 milioni di abitanti delle aree rurali sono usciti dalla povertà, eliminando la povertà assoluta che affliggeva il paese da millenni. In questo percorso, milioni di membri del partito si sono spesi in prima persona nei campi per sconfiggere la povertà.
Al contempo, la Cina ha costruito la rete di protezione sociale più grande al mondo: la copertura pensionistica di base supera 1,07 miliardi di persone e l'assicurazione medica di base copre oltre 1,33 miliardi di cittadini. Con azioni concrete, il partito ha migliorato la vita quotidiana, garantito l'equità sociale e ricambiato la fiducia dei cittadini.
Il PCC porta avanti una visione a lungo termine. La Cina ha compiuto in pochi decenni un processo di industrializzazione che ai paesi sviluppati ha richiesto secoli, realizzando due grandi miracoli: una rapida crescita economica e una duratura stabilità sociale. Il segreto è la capacità di definire una direzione chiara e coordinare le forze attraverso una pianificazione a lungo termine. In oltre 70 anni dal 1953, la Cina ha completato 14 "Piani Quinquennali".
Dal primo satellite cinese "Dongfanghong-1" nel 1970 fino alla Stazione Spaziale "Tiangong"; dal "regno delle biciclette" degli anni '80 a una rete ferroviaria ad alta velocità di oltre 50.000 chilometri; da un'aspettativa di vita media di 35 anni nel 1949 agli attuali 79,25 anni: ogni Piano Quinquennale rappresenta un passo avanti concreto.
Nei prossimi 5 anni, settori come il calcolo quantistico, le interfacce cervello-computer, l'economia a bassa quota e l'aerospazio commerciale usciranno dai laboratori per diventare realtà. Oggi molti studiosi stranieri analizzano questi piani per comprendere le dinamiche di governo della Cina.
Il PCC promuove con determinazione l'autonomia scientifica e tecnologica. Negli anni Ottanta, la leadership cinese ha affermato che «la scienza e la tecnologia costituiscono la prima forza produttiva».
Secondo il Global Innovation Index 2025 dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, la Cina è entrata per la prima volta tra le prime dieci economie più innovative al mondo e, con 24 poli presenti tra i primi cento a livello globale, è diventata l'economia con il maggior numero di cluster d'innovazione di eccellenza. Importanti risultati sono stati raggiunti nei settori del volo spaziale umano, dell'energia nucleare civile, del supercalcolo e della biomedicina.
Ogni anno, numerosi giovani ingegneri cinesi terminano gli studi e partecipano allo sviluppo del Paese. L'età media del personale impegnato nel programma spaziale umano cinese è inferiore ai 35 anni, mentre quella del gruppo principale del progetto della Stazione Spaziale è addirittura al di sotto dei 30. Come disse Archimede, «datemi un punto d'appoggio e solleverò la Terra».
Grazie all'impegno di generazioni di ricercatori e tecnici, l'innovazione scientifica e tecnologica è diventata una leva fondamentale dello sviluppo cinese e ha reso possibili risultati capaci di sorprendere il mondo.
Il PCC sostiene la convivenza armoniosa tra l'uomo e la natura. Come ha sottolineato il presidente Xi Jinping, «le acque limpide e le montagne verdi sono montagne d'oro e d'argento».
La Cina attribuisce grande importanza alla costruzione di una civiltà ecologica e rifiuta il vecchio modello basato sull'idea di «inquinare prima e risanare poi».
Nelle regioni remote, per oltre quarant'anni le popolazioni locali hanno affrontato le difficili condizioni naturali lungo i margini del Taklamakan, il decimo deserto più grande del mondo. Tecnici e agronomi hanno sperimentato, pianta dopo pianta, specie adatte alla prevenzione e al contenimento della desertificazione. Tamerici, saxaul e pioppi dell'Eufrate hanno formato una cintura verde lunga 3.046 chilometri, mentre le coltivazioni di noci, goji e olivello spinoso hanno restituito vitalità economica a vaste aree desertiche.
Il cosiddetto «mare della morte» si è così trasformato in una fonte di vita e di sviluppo. Anche nelle grandi città la lotta all'inquinamento atmosferico ha prodotto risultati significativi. Nel 2025, Pechino ha registrato 311 giorni con una qualità dell'aria buona o eccellente e 348 giorni con livelli di PM2,5 buoni o eccellenti. Cieli più azzurri e acque più pulite hanno migliorato concretamente il benessere della popolazione, diventando uno dei tratti distintivi dello sviluppo economico e sociale di alta qualità della Cina.
Il PCC mantiene una visione aperta sul mondo. Fin dall'antichità, la cultura cinese valorizza l'armonia tra le nazioni, l'ideale della concordia universale e il principio secondo cui «tutti gli esseri umani sono fratelli».
Sin dalla sua fondazione, il PCC si è impegnato a contribuire al progresso dell'umanità e alla costruzione di un mondo più armonioso. Già nel 1953, la Cina ha proposto i Cinque Principi della Coesistenza Pacifica, che sono poi diventati norme ampiamente riconosciute nelle relazioni tra gli Stati.
Nel 2013, il presidente Xi Jinping ha lanciato l'iniziativa Belt and Road, fondata sui principi della consultazione, della costruzione congiunta e della condivisione dei benefici. L'obiettivo è rafforzare il coordinamento delle politiche, la connettività infrastrutturale, gli scambi commerciali, l'integrazione finanziaria e i rapporti tra i popoli. Progetti simbolo come i collegamenti ferroviari Cina-Europa, la ferrovia Cina-Laos, la linea ad alta velocità Giacarta-Bandung e la ferrovia Mombasa-Nairobi hanno continuato a produrre benefici concreti e su vasta scala.
La Cina ha invitato i Paesi del mondo a condividere le opportunità e i risultati dello sviluppo. Lo scorso anno, il presidente Xi Jinping ha presentato l'Iniziativa per la Governance Globale, offrendo proposte e riflessioni cinesi su quale sistema di governance costruire e su come riformarlo e migliorarlo. I fatti dimostrano che le azioni della Cina contribuiscono alla stabilità mondiale e che le sue proposte sono strettamente legate al benessere dell'intera umanità.
Cina e Italia hanno condizioni nazionali e sistemi politici differenti, ma condividono l'amore per la pace e il valore attribuito all'amicizia. Sincerità e benevolenza rappresentano l'essenza più autentica dello spirito della Via della Seta.
L'Italia è uno dei principali partner della Cina in Europa. Nei primi cinque mesi del 2026, il commercio bilaterale ha raggiunto i 35 miliardi di dollari, con un aumento del 20,2 per cento su base annua.
I condizionatori prodotti in Cina portano refrigerio nelle estati italiane, mentre l'olio d'oliva italiano arricchisce le tavole delle famiglie cinesi. I due Paesi possono inoltre scambiarsi esperienze in ambiti di comune interesse, come la rigenerazione urbana, la rivitalizzazione delle aree rurali, la tutela del patrimonio culturale e gestione dell'invecchiamento demografico. In quanto rappresentanti delle civiltà orientale e occidentale, Cina e Italia dovrebbero continuare a valorizzare lo spirito millenario della Via della Seta, avanzare insieme e affrontare con determinazione le sfide del presente.
Dovrebbero collaborare alla riforma del sistema di governance globale, tutelare i risultati raggiunti dal sistema economico e commerciale internazionale e approfondire la cooperazione concreta in tutti i settori. In questo modo, l'amicizia tra Cina e Italia potrà consolidarsi sulla base della fiducia reciproca, generando nuovi benefici per i due popoli e contribuendo alla prosperità sostenibile e alla pace duratura nel mondo.

Li Xiaoyong
Incaricato d'Affari
Ambasciata di Cina a Roma



Fonte: Ambasciata