Cina: amb. Ambrosetti a Festa Repubblica a Pechino, “uniti da dialogo”
02-06-2026 21:33 - Ambasciate
GD - Pechino, 2 giu. 26 - Italia e Cina unite da un dialogo che affonda le proprie radici nei secoli e che continua oggi attraverso relazioni economiche, culturali e umane sempre più intense. È il messaggio emerso dalle celebrazioni per l'80º anniversario della Repubblica italiana ospitate dall'ambasciata d'Italia a Pechino, alla presenza di esponenti delle istituzioni cinesi, della comunità italiana e dei rappresentanti del Sistema Italia nel Paese.
Al ricevimento hanno preso parte qualificati rappresentanti dell'ambasciata, dell'Istituto Italiano di Cultura, dell'Agenzia ICE, della Camera di commercio Italiana in Cina e delle principali realtà impegnate nella promozione delle relazioni bilaterali.
Nel suo intervento, l'ambasciatore d'Italia in Cina Massimo Ambrosetti ha ricordato come la Repubblica sia nata dai valori di "libertà, giustizia, democrazia e pace", che continuano a rappresentare il fondamento dell'identità nazionale e dell'azione internazionale dell'Italia. Principi che, ha osservato, guidano anche il rapporto con la Cina, segnato dal traguardo dei 55 anni dall'avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali celebrato nel 2025.
Richiamando una storia di contatti che precede di molto la diplomazia moderna, Ambrosetti ha sottolineato come i due Paesi continuino a sviluppare il proprio partenariato strategico attraverso un confronto "franco ma costruttivo" su tutte le questioni di interesse comune, nel quadro del Piano d'azione triennale adottato nel 2024 dai due governi.
"L'Italia e la Cina, così come l'Europa e la Cina, devono basare le loro relazioni su un paradigma cooperativo", ha affermato l’amb. Ambrosetti, ribadendo l'importanza del dialogo e del multilateralismo, ha aggiunto l'ambasciatore.
Ampio spazio è stato dedicato alla dimensione culturale, indicata come uno dei principali motori della relazione bilaterale. Ambrosetti ha ricordato le grandi mostre inaugurate negli ultimi mesi in Cina dedicate ad Andrea Palladio, a Pompei e ai capolavori del Rinascimento italiano, oltre alle collaborazioni che coinvolgono arti performative, design, fotografia, università, ricerca scientifica e innovazione.
Proprio la cultura ha rappresentato uno degli elementi centrali della serata. Gli ospiti hanno potuto visitare due esposizioni fotografiche realizzate dall'ANSA in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura a Pechino, guidato da Federico Roberto Antonelli: 'Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA', dedicata al percorso di emancipazione femminile nell'Italia repubblicana, e 'Il dialogo sportivo tra Italia e Cina', una selezione di immagini che racconta attraverso lo sport decenni di incontri, sfide e momenti condivisi tra i due Paesi.
Nel rivolgersi alla comunità italiana residente in Cina, Ambrosetti ha inoltre ringraziato i connazionali per il contributo quotidiano allo sviluppo delle relazioni bilaterali, definendoli i veri protagonisti del ponte umano, professionale e culturale che unisce i due popoli. Il Sistema Italia, ha assicurato, continuerà a essere al loro fianco per affrontare le sfide poste da uno dei mercati più importanti e complessi del mondo.
A chiudere la serata è stato un brindisi all'amicizia tra Italia e Cina, nel segno di un dialogo che, come ricordato dall'ambasciatore citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trova nella civiltà e nella cultura due pilastri capaci di trasformare una relazione tra Stati in una autentica amicizia tra popoli.
Fonte: Redazione
Al ricevimento hanno preso parte qualificati rappresentanti dell'ambasciata, dell'Istituto Italiano di Cultura, dell'Agenzia ICE, della Camera di commercio Italiana in Cina e delle principali realtà impegnate nella promozione delle relazioni bilaterali.
Nel suo intervento, l'ambasciatore d'Italia in Cina Massimo Ambrosetti ha ricordato come la Repubblica sia nata dai valori di "libertà, giustizia, democrazia e pace", che continuano a rappresentare il fondamento dell'identità nazionale e dell'azione internazionale dell'Italia. Principi che, ha osservato, guidano anche il rapporto con la Cina, segnato dal traguardo dei 55 anni dall'avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali celebrato nel 2025.
Richiamando una storia di contatti che precede di molto la diplomazia moderna, Ambrosetti ha sottolineato come i due Paesi continuino a sviluppare il proprio partenariato strategico attraverso un confronto "franco ma costruttivo" su tutte le questioni di interesse comune, nel quadro del Piano d'azione triennale adottato nel 2024 dai due governi.
"L'Italia e la Cina, così come l'Europa e la Cina, devono basare le loro relazioni su un paradigma cooperativo", ha affermato l’amb. Ambrosetti, ribadendo l'importanza del dialogo e del multilateralismo, ha aggiunto l'ambasciatore.
Ampio spazio è stato dedicato alla dimensione culturale, indicata come uno dei principali motori della relazione bilaterale. Ambrosetti ha ricordato le grandi mostre inaugurate negli ultimi mesi in Cina dedicate ad Andrea Palladio, a Pompei e ai capolavori del Rinascimento italiano, oltre alle collaborazioni che coinvolgono arti performative, design, fotografia, università, ricerca scientifica e innovazione.
Proprio la cultura ha rappresentato uno degli elementi centrali della serata. Gli ospiti hanno potuto visitare due esposizioni fotografiche realizzate dall'ANSA in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura a Pechino, guidato da Federico Roberto Antonelli: 'Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA', dedicata al percorso di emancipazione femminile nell'Italia repubblicana, e 'Il dialogo sportivo tra Italia e Cina', una selezione di immagini che racconta attraverso lo sport decenni di incontri, sfide e momenti condivisi tra i due Paesi.
Nel rivolgersi alla comunità italiana residente in Cina, Ambrosetti ha inoltre ringraziato i connazionali per il contributo quotidiano allo sviluppo delle relazioni bilaterali, definendoli i veri protagonisti del ponte umano, professionale e culturale che unisce i due popoli. Il Sistema Italia, ha assicurato, continuerà a essere al loro fianco per affrontare le sfide poste da uno dei mercati più importanti e complessi del mondo.
A chiudere la serata è stato un brindisi all'amicizia tra Italia e Cina, nel segno di un dialogo che, come ricordato dall'ambasciatore citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trova nella civiltà e nella cultura due pilastri capaci di trasformare una relazione tra Stati in una autentica amicizia tra popoli.
Fonte: Redazione














