CGIE: rafforzare partecipazione, ruolo strategico degli italiani nel mondo
31-03-2026 12:37 - Farnesina
GD - Roma, 31 mar. 26 - La partecipazione delle comunità all'estero alla vita politica, sociale e culturale del Paese e la valorizzazione del ruolo strategico degli italiani nel mondo sono stati il filo conduttore della fitta agenda dei lavori del Comitato di Presidenza del CGIE Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, riunito alla Farnesina in preparazione dell'Assemblea plenaria che si svolgerà nella settimana dall'11 al 15 maggio.
Con la sottosegretaria al ministero degli Affari Esteri, Maria Tripodi, che ha illustrato la Relazione di Governo, e il direttore generale della Direzione Generale per i Servizi ai Cittadini all'Estero e le Politiche Migratorie (DGIT) del MAECI, ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, si è tracciato il punto sulla situazione dei connazionali nelle aree interessate da crisi internazionali, con particolare attenzione al Medio Oriente e ad altri contesti di criticità, evidenziando la fondamentale importanza delle attività di tutela e assistenza, anche ai detenuti, che la rete diplomatico-consolare è chiamata ad assicurare.
Ampio spazio è stato riservato al tema del voto all'estero, all'indomani della recente consultazione referendaria, rilevando come il contesto geopolitico abbia reso particolarmente complessa l'organizzazione delle operazioni elettorali per corrispondenza. In tale quadro, il Comitato di Presidenza ha confermato la necessità di rafforzare ulteriormente la sicurezza e affidabilità del voto, anche attraverso l'adozione delle misure proposte dal CGIE con l'ordine del giorno approvato dall'Assemblea plenaria dello scorso giugno, sempre con l'obiettivo di accrescere la partecipazione e la fiducia dei cittadini.
In vista della consultazione per il rinnovo dei Com.It.Es., prevista entro il 2026 e sostenuta da uno stanziamento di 14 milioni di euro, il Comitato di Presidenza ha analizzato le criticità legate alla prossima tornata elettorale in un primo confronto con la DGIT sulle determinazioni da attuare per accrescere la partecipazione dell'elettorato attivo e passivo, ribadendo la necessità di un impegno comune a promuovere una capillare attività di informazione e sensibilizzazione.
Particolare attenzione è stata rivolta alla semplificazione delle procedure di raccolta delle firme per la presentazione delle liste adottando modalità più flessibili per la loro autenticazione, valorizzando esperienze già maturate in passato e adattandole alle specificità dei diversi contesti geografici.
Di servizi consolari il Comitato di Presidenza ha discusso con il consigliere Enrico Vattani, Capo dell'Ufficio informatica della Direzione generale per le questioni cibernetiche, l'informatica e l'innovazione tecnologica (DGCT) del MAECI, che ha illustrato le misure, da adottare nel breve termine, per migliorare e rendere maggiormente sicura e funzionale la piattaforma Fast-It.
Durante il confronto si è anche posto l'accento sui ritardi dei Comuni nella trascrizione degli atti di stato civile, aspetto da affrontare con il ministero dell'Interno e che sarà tra i punti all'ordine del giorno dell'Assemblea plenaria.
È stata inoltre esaminata la recente pronuncia della Corte Costituzionale in materia di cittadinanza, in attesa della pubblicazione della sentenza e dei conseguenti sviluppi parlamentari, sottolineando come la questione presenti ancora rilevanti profili aperti sui piani giuridico e politico.
Particolare rilievo ha assunto il capitolo dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana all'estero. A seguito dell'accoglimento dell'ordine del giorno del Consiglio Generale sul rientro della competenza sulla materia alla DGIT, si annuncia l'istituzione di un tavolo di lavoro comune, informale e immediatamente operativo, volto a rafforzare il coordinamento, migliorare l'efficacia degli interventi e valorizzare il ruolo degli enti gestori. In tale prospettiva, il CGIE ha ribadito l'importanza di una visione integrata che metta a sistema istituzioni, enti gestori e reti associative, riconoscendo nella promozione linguistica e culturale un elemento fondamentale per il rafforzamento dell'identità italiana nel mondo e per il consolidamento dei legami con le nuove generazioni.
Tra i principali temi di lavoro si inserisce il rafforzamento della collaborazione con il CNEL, con cui il CGIE sta sviluppando uno studio sul contributo economico degli italiani all'estero, nel quadro degli ambiti di collaborazione previsti dall'Accordo interistituzionale siglato lo scorso autunno. L'iniziativa, fondata sullo scambio e sull'elaborazione condivisa di dati, è finalizzata a fornire al Legislatore strumenti concreti per valorizzare il ruolo delle comunità italiane nel mondo quale risorsa strategica per il Paese, anche in relazione ai temi della partecipazione civica e della rappresentanza.
Nel corso dei lavori sono state rilanciate le interlocuzioni con i numerosi esperti del CGIE, tra cui i rappresentanti di Ministeri, di enti pubblici, del sistema produttivo e del mondo dell'informazione, al fine di sviluppare progettualità condivise in ambiti quali i servizi consolari, l'innovazione digitale, le politiche migratorie e gli incentivi al rientro. Il 2026 si configura inoltre come un anno di particolare rilevanza simbolica per il sistema della rappresentanza degli italiani all'estero, ricorrendo i 40 anni dei Com.It.Es., i 35 del CGIE e i 20 della Circoscrizione Estero. In questo quadro, il Comitato di Presidenza ha rafforzato la collaborazione con il Museo nazionale dell'emigrazione italiana (MEI) firmando un protocollo d'intesa con il suo presidente Paolo Masini per la costruzione e la valorizzazione di una memoria condivisa della diaspora.
Il Comitato di Presidenza ha infine espresso apprezzamento per la collaborazione con la DGIT del MAECI, evidenziando la disponibilità e l'attenzione dimostrate nei confronti delle esigenze delle collettività italiane nel mondo.
I lavori del Comitato di Presidenza – che sui temi trattati ha acquisito i documenti preparatori predisposti dalle Commissioni tematiche III, IV e V – hanno rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di preparazione della prossima Assemblea plenaria del CGIE, che sarà chiamata a tradurre in proposte operative le priorità emerse, anche a seguito delle segnalazioni dei singoli Consiglieri, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo degli italiani all'estero come componente attiva e strategica del sistema Paese.
Fonte: Farnesina
Con la sottosegretaria al ministero degli Affari Esteri, Maria Tripodi, che ha illustrato la Relazione di Governo, e il direttore generale della Direzione Generale per i Servizi ai Cittadini all'Estero e le Politiche Migratorie (DGIT) del MAECI, ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, si è tracciato il punto sulla situazione dei connazionali nelle aree interessate da crisi internazionali, con particolare attenzione al Medio Oriente e ad altri contesti di criticità, evidenziando la fondamentale importanza delle attività di tutela e assistenza, anche ai detenuti, che la rete diplomatico-consolare è chiamata ad assicurare.
Ampio spazio è stato riservato al tema del voto all'estero, all'indomani della recente consultazione referendaria, rilevando come il contesto geopolitico abbia reso particolarmente complessa l'organizzazione delle operazioni elettorali per corrispondenza. In tale quadro, il Comitato di Presidenza ha confermato la necessità di rafforzare ulteriormente la sicurezza e affidabilità del voto, anche attraverso l'adozione delle misure proposte dal CGIE con l'ordine del giorno approvato dall'Assemblea plenaria dello scorso giugno, sempre con l'obiettivo di accrescere la partecipazione e la fiducia dei cittadini.
In vista della consultazione per il rinnovo dei Com.It.Es., prevista entro il 2026 e sostenuta da uno stanziamento di 14 milioni di euro, il Comitato di Presidenza ha analizzato le criticità legate alla prossima tornata elettorale in un primo confronto con la DGIT sulle determinazioni da attuare per accrescere la partecipazione dell'elettorato attivo e passivo, ribadendo la necessità di un impegno comune a promuovere una capillare attività di informazione e sensibilizzazione.
Particolare attenzione è stata rivolta alla semplificazione delle procedure di raccolta delle firme per la presentazione delle liste adottando modalità più flessibili per la loro autenticazione, valorizzando esperienze già maturate in passato e adattandole alle specificità dei diversi contesti geografici.
Di servizi consolari il Comitato di Presidenza ha discusso con il consigliere Enrico Vattani, Capo dell'Ufficio informatica della Direzione generale per le questioni cibernetiche, l'informatica e l'innovazione tecnologica (DGCT) del MAECI, che ha illustrato le misure, da adottare nel breve termine, per migliorare e rendere maggiormente sicura e funzionale la piattaforma Fast-It.
Durante il confronto si è anche posto l'accento sui ritardi dei Comuni nella trascrizione degli atti di stato civile, aspetto da affrontare con il ministero dell'Interno e che sarà tra i punti all'ordine del giorno dell'Assemblea plenaria.
È stata inoltre esaminata la recente pronuncia della Corte Costituzionale in materia di cittadinanza, in attesa della pubblicazione della sentenza e dei conseguenti sviluppi parlamentari, sottolineando come la questione presenti ancora rilevanti profili aperti sui piani giuridico e politico.
Particolare rilievo ha assunto il capitolo dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana all'estero. A seguito dell'accoglimento dell'ordine del giorno del Consiglio Generale sul rientro della competenza sulla materia alla DGIT, si annuncia l'istituzione di un tavolo di lavoro comune, informale e immediatamente operativo, volto a rafforzare il coordinamento, migliorare l'efficacia degli interventi e valorizzare il ruolo degli enti gestori. In tale prospettiva, il CGIE ha ribadito l'importanza di una visione integrata che metta a sistema istituzioni, enti gestori e reti associative, riconoscendo nella promozione linguistica e culturale un elemento fondamentale per il rafforzamento dell'identità italiana nel mondo e per il consolidamento dei legami con le nuove generazioni.
Tra i principali temi di lavoro si inserisce il rafforzamento della collaborazione con il CNEL, con cui il CGIE sta sviluppando uno studio sul contributo economico degli italiani all'estero, nel quadro degli ambiti di collaborazione previsti dall'Accordo interistituzionale siglato lo scorso autunno. L'iniziativa, fondata sullo scambio e sull'elaborazione condivisa di dati, è finalizzata a fornire al Legislatore strumenti concreti per valorizzare il ruolo delle comunità italiane nel mondo quale risorsa strategica per il Paese, anche in relazione ai temi della partecipazione civica e della rappresentanza.
Nel corso dei lavori sono state rilanciate le interlocuzioni con i numerosi esperti del CGIE, tra cui i rappresentanti di Ministeri, di enti pubblici, del sistema produttivo e del mondo dell'informazione, al fine di sviluppare progettualità condivise in ambiti quali i servizi consolari, l'innovazione digitale, le politiche migratorie e gli incentivi al rientro. Il 2026 si configura inoltre come un anno di particolare rilevanza simbolica per il sistema della rappresentanza degli italiani all'estero, ricorrendo i 40 anni dei Com.It.Es., i 35 del CGIE e i 20 della Circoscrizione Estero. In questo quadro, il Comitato di Presidenza ha rafforzato la collaborazione con il Museo nazionale dell'emigrazione italiana (MEI) firmando un protocollo d'intesa con il suo presidente Paolo Masini per la costruzione e la valorizzazione di una memoria condivisa della diaspora.
Il Comitato di Presidenza ha infine espresso apprezzamento per la collaborazione con la DGIT del MAECI, evidenziando la disponibilità e l'attenzione dimostrate nei confronti delle esigenze delle collettività italiane nel mondo.
I lavori del Comitato di Presidenza – che sui temi trattati ha acquisito i documenti preparatori predisposti dalle Commissioni tematiche III, IV e V – hanno rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di preparazione della prossima Assemblea plenaria del CGIE, che sarà chiamata a tradurre in proposte operative le priorità emerse, anche a seguito delle segnalazioni dei singoli Consiglieri, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo degli italiani all'estero come componente attiva e strategica del sistema Paese.
Fonte: Farnesina














