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Cantiere Consolato USA: per FEDAE-CEUQ “vergogna che chiede giustizia”

06-06-2026 22:15 - Ambasciate
GD - Milano, 6 giu. 26 - Il FEDAE-CEUQ, sindacato dei dipendenti delle sedi diplomatiche straniere in Italia, ha espresso la propria “ferma e indignata condanna” in merito alle gravi notizie che stanno emergendo dal cantiere per la costruzione del nuovo Consolato degli Stati Uniti a Milano. Dopo aver sottolineato che “le indagini aperte dalla Procura di Milano ipotizzano un sistema di sfruttamento, paghe da fame e vere e proprie pratiche di caporalato ai danni di lavoratori stranieri, vicende che rappresentano una ferita profonda per il nostro territorio e per l'intera dignità del mondo del lavoro. È inaccettabile che, nel cuore di una metropoli europea come Milano, si debba assistere a condizioni che riportano a epoche buie: turni massacranti, salari che oscillano tra i 2 e i 5 euro l'ora e il ricatto del ‘pizzo' per ottenere un posto di lavoro. Una realtà in cui lavoratori, spesso giunti in Italia con la speranza di un futuro dignitoso, vengono ridotti in condizioni di moderna schiavitù sotto l'egida di una committenza internazionale”, si afferma in una nota di Simone Gentil, segretario generale del FEDAE-CEUQ.
Per questo “denunciamo con forza l'ennesima prova di una totale inadempienza da parte delle rappresentanze estere che, operando sul nostro suolo, si sentono spesso legittimate a ignorare – o a far finta di non vedere – le tutele, le leggi e i contratti collettivi nazionali che regolano il lavoro in Italia. La dignità del lavoratore e il rispetto della legge non sono opzionali e non possono essere subordinati a clausole contrattuali tra privati o a una presunta extraterritorialità morale. Non esiste immunità diplomatica o prestigio istituzionale che possa giustificare il calpestamento dei diritti fondamentali dell'uomo”.
Per Simone Gentile, “ancora una volta ci troviamo di fronte a una Rappresentanza Estera che si sottrae alle proprie responsabilità di vigilanza. Non è pensabile che per costruire opere di prestigio internazionale si debbano svendere i diritti umani e le tutele salariali. Esigiamo che le autorità competenti facciano piena luce sull'accaduto e che venga accertata la responsabilità di ogni soggetto coinvolto, dalla ditta esecutrice alla committenza finale. Non basta lo sdegno: servono controlli severi, ispezioni costanti e la certezza che chiunque operi in Italia, a qualunque titolo, sia tenuto a rispettare le leggi italiane senza alcuna deroga”.
La nota si conclude ribadendo che “la FEDAE-CEUQ si pone fin da ora al fianco dei lavoratori coinvolti, offrendo loro piena assistenza sindacale e legale, e chiede che sia fatta giustizia rapidamente. Non tollereremo che il silenzio o l'indifferenza delle istituzioni straniere permettano il perpetuarsi di questo sistema di sfruttamento. Il lavoro è dignità, non merce di scambio nelle mani di chi crede di poter operare al di sopra delle leggi del nostro Paese”.



Fonte: FEDAE-CEUQ