Business Forum Italo-Ceco al Parlamento di Praga: le sfide globali
15-10-2026 15:28 - Ambasciate
GD - Praga, 15 ott. 26 - Le sfide globali dell'industria e della logistica, in un periodo di riposizionamento strategico dell'Europa e di grandi trasformazioni internazionali, sono al centro del IV Business Forum Italo-Ceco “Reframing Europe's Strategic Map”, in programma oggi nella sede della Camera dei Deputati del Parlamento ceco, su iniziativa della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca (CAMIC), in collaborazione con i Gruppi di Amicizia bilaterale del Parlamento Ceco e Italiano, con l'Ambasciata d'Italia a Praga e l'Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma.
Le strategie nazionali per i rispettivi governi sono state illustrate dalla vicepremier e ministro delle Finanze della Repubblica Ceca, Alena Schillerová, e dal viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.
Come ha sottolineato l'amb. Alessandro Gaudiano: «Il Business Forum è un ulteriore tassello della straordinaria collaborazione tra Italia e Repubblica Ceca che stiamo vivendo in questo momento, a due settimane dall'incontro a Praga del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il Primo Ministro Andrej Babis, che ha sancito l'adozione del Piano di Azione italo-ceco, e nello stesso giorno in cui il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Petr Macinka incontra a Roma il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani».
«Nel 2026 il Business Forum Italo-Ceco ha affronta le scelte che ridisegneranno la mappa economica europea», ha riferito il presidente di CAMIC, Danilo Manghi, «Italia e Repubblica Ceca sono unite da una forte integrazione industriale e da una posizione complementare lungo l'asse Nord-Sud del continente. Su questa base, l'impegno di CAMIC è supportare le connessioni tra imprese italiane e ceche, per trasformare rapporti consolidati in collaborazioni strategiche. Sicurezza delle catene di approvvigionamento, trasformazione delle filiere chiave, infrastrutture di collegamento: su questi temi si misura oggi la competitività europea, temi su cui Italia e Repubblica Ceca hanno molto da costruire insieme».
La conferenza, presieduta dal presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia ceco-italiano on. Vojtěch Munzar, è stata aperta dai saluti del Vice presidente della Camera dei deputati, Jan Skopeček, dal Vice ministro dell'Industria e del commercio, Jan Sechter, del presidente del Gruppo interparlamentare Italia-Repubblica Ceca, on. Nazario Pagano, dell'ambasciatore Alessandro Gaudiano; del direttore generale della Confederazione dell'Industria della Repubblica Ceca, Petr Očko; del presidente di Confindustria Est Europa, Patrizio Dei Tos; del presidente della CAMIC, Danilo Manghi.
Hanno apportato le loro riflessioni i rappresentanti delle imprese al centro delle trasformazioni che stanno attualmente ridisegnando la logistica e l'industria. Sul tema delle catene di approvvigionamento è intervenuto Luigi D'Alonzo, Supply Chain & Operations Lead for Italy, Central Europe and Greece – Accenture, mentre il corridoio Nord – Sud tra Praga e Trieste è stato al centro del contributo di Vittorio Torbianelli, capo delle relazioni internazionali dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Sono poi intervenuti i vertici di alcune delle principali realtà imprenditoriali ceche e italiane in settori industriali di rilievo, quali Enrico Savio, SVP Strategic Customer Analysis di Leonardo SpA, Petr Marijczuk, CEO di Ammo+ del Czechoslovak Group, Daniela Gentile, CEO di Ansaldo Nucleare, Roberto Vavassori, Executive Director di Brembo Group e Claudio Zaccomer, Wire Rod Manager di Pittini Group.
Il punto di vista finanziario delle trasformazioni odierne è stato invece analizzato da Roman Juráš, Generali Country Manager CZ & SK e CEO di Generali Česká pojišťovna, e Andrea Fiori, General Manager di VUB Prague - Intesa Sanpaolo.
Il Business Forum è stato realizzato in coordinamento con il Parlamento italiano e il Parlamento ceco e in collaborazione con l'Agenzia ICE, Confindustria Est Europa e l'Unione del Trasporto e dell'Industria della Repubblica Ceca. Con il patrocinio del Ministero dell'Industria e del Commercio della Repubblica Ceca.
Le strategie nazionali per i rispettivi governi sono state illustrate dalla vicepremier e ministro delle Finanze della Repubblica Ceca, Alena Schillerová, e dal viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.
Come ha sottolineato l'amb. Alessandro Gaudiano: «Il Business Forum è un ulteriore tassello della straordinaria collaborazione tra Italia e Repubblica Ceca che stiamo vivendo in questo momento, a due settimane dall'incontro a Praga del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il Primo Ministro Andrej Babis, che ha sancito l'adozione del Piano di Azione italo-ceco, e nello stesso giorno in cui il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Petr Macinka incontra a Roma il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani».
«Nel 2026 il Business Forum Italo-Ceco ha affronta le scelte che ridisegneranno la mappa economica europea», ha riferito il presidente di CAMIC, Danilo Manghi, «Italia e Repubblica Ceca sono unite da una forte integrazione industriale e da una posizione complementare lungo l'asse Nord-Sud del continente. Su questa base, l'impegno di CAMIC è supportare le connessioni tra imprese italiane e ceche, per trasformare rapporti consolidati in collaborazioni strategiche. Sicurezza delle catene di approvvigionamento, trasformazione delle filiere chiave, infrastrutture di collegamento: su questi temi si misura oggi la competitività europea, temi su cui Italia e Repubblica Ceca hanno molto da costruire insieme».
La conferenza, presieduta dal presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia ceco-italiano on. Vojtěch Munzar, è stata aperta dai saluti del Vice presidente della Camera dei deputati, Jan Skopeček, dal Vice ministro dell'Industria e del commercio, Jan Sechter, del presidente del Gruppo interparlamentare Italia-Repubblica Ceca, on. Nazario Pagano, dell'ambasciatore Alessandro Gaudiano; del direttore generale della Confederazione dell'Industria della Repubblica Ceca, Petr Očko; del presidente di Confindustria Est Europa, Patrizio Dei Tos; del presidente della CAMIC, Danilo Manghi.
Hanno apportato le loro riflessioni i rappresentanti delle imprese al centro delle trasformazioni che stanno attualmente ridisegnando la logistica e l'industria. Sul tema delle catene di approvvigionamento è intervenuto Luigi D'Alonzo, Supply Chain & Operations Lead for Italy, Central Europe and Greece – Accenture, mentre il corridoio Nord – Sud tra Praga e Trieste è stato al centro del contributo di Vittorio Torbianelli, capo delle relazioni internazionali dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Sono poi intervenuti i vertici di alcune delle principali realtà imprenditoriali ceche e italiane in settori industriali di rilievo, quali Enrico Savio, SVP Strategic Customer Analysis di Leonardo SpA, Petr Marijczuk, CEO di Ammo+ del Czechoslovak Group, Daniela Gentile, CEO di Ansaldo Nucleare, Roberto Vavassori, Executive Director di Brembo Group e Claudio Zaccomer, Wire Rod Manager di Pittini Group.
Il punto di vista finanziario delle trasformazioni odierne è stato invece analizzato da Roman Juráš, Generali Country Manager CZ & SK e CEO di Generali Česká pojišťovna, e Andrea Fiori, General Manager di VUB Prague - Intesa Sanpaolo.
Il Business Forum è stato realizzato in coordinamento con il Parlamento italiano e il Parlamento ceco e in collaborazione con l'Agenzia ICE, Confindustria Est Europa e l'Unione del Trasporto e dell'Industria della Repubblica Ceca. Con il patrocinio del Ministero dell'Industria e del Commercio della Repubblica Ceca.
Fonte: Ambasciata














