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British Council Italia: FLC CGIL proclama sciopero contro licenziamenti

15-05-2026 16:16 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 15 mag. 26 – Acque agitate per il British Council Italia dove si delineano consistenti licenziamenti. “Lo scorso 11 maggio British Council in Italia ha inviato comunicazione formale per l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che prevederebbe la soppressione di 108 posti di lavoro su 130, cancellando di fatto la presenza dell’Ente in Italia. Per questa ragione, proclamiamo lo sciopero di tutto il personale per i prossimi 21 maggio e 4 giugno”, afferma una nota della FLC Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
“Da una lettura della documentazione", continua la nota, "emerge il tentativo di mascherare una scelta politica dietro una supposta crisi aziendale. Rigettiamo questa rappresentazione. La cessazione delle attività di British Council in Italia, che è parte di una più ampia serie di chiusure di sedi in altre nazioni, è una decisione del governo britannico. Non si tratta di una crisi aziendale, perché l’Istituto non nasce come attività economica e opera da sempre in regime fiscale agevolato. È piuttosto il tradimento di un accordo tra il nostro governo ed il governo inglese che causerà non solo la perdita dei posti di lavoro, ma anche l’interruzione della collaborazione culturale con aziende e istituzioni italiane”.
“Con le lavoratrici e i lavoratori del British Council Italia e le loro rappresentanze sindacali ci opporremo alla riduzione del personale e alla cessazione delle attività di insegnamento della lingua inglese e di certificazione della sua conoscenza. Il 21 maggio e il 4 giugno sciopereremo e intimeremo all’Istituto di ritirare la procedura di licenziamento collettivo”, conclude la nota sindacale.


Fonte: FLC CGIL