Belgio: amb. Favi celebra donne della Repubblica, "cambiarono storia"
03-06-2026 14:48 - Ambasciate
GD - Bruxelles, 3 giu. 26 - Un omaggio alle donne che contribuirono a scrivere la storia della Repubblica italiana, ma anche un richiamo al valore della comunità italiana in Belgio e alla solidità delle relazioni bilaterali tra Roma e Bruxelles. È il messaggio lanciato dall'ambasciatore d'Italia in Belgio, Federica Favi, durante le celebrazioni del 2 giugno ospitate nella sua residenza nella capitale belga.
Favi ha ricordato il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica, sottolineando il ruolo decisivo delle donne al loro primo voto nazionale. "Senza di loro la storia d'Italia avrebbe potuto essere diversa", ha affermato, ricordando che quasi 13 milioni di italiane si recarono alle urne.
"Quelle donne non erano delle strane, erano le nostre nonne. Italiane troppo spesso sottomesse all'interno delle loro famiglie, non molto istruite, soffocate da immense responsabilità invisibili, ma forti, determinate, coraggiose, come lo sono tutte le donne della Repubblica", ha evidenziato l'amb. Favi, ripercorrendo il lungo cammino della rappresentanza femminile nelle istituzioni italiane, dalle 21 donne elette all'Assemblea Costituente fino all'arrivo di Giorgia Meloni alla guida del governo.
L'ambasciatore ha poi dedicato una parte del suo discorso alle relazioni tra Italia e Belgio, suggellate dalla visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ottobre scorso. "La vicinanza politica ed europea dei nostri governi fa sì che si possa e si debba sempre trovare spazio per nuove opportunità", ha osservato, evidenziando come "il contesto internazionale renda ancora più importante una cooperazione europea stretta".
A testimoniare la solidità del rapporto, anche i numeri dell'interscambio commerciale bilaterale, che ha raggiunto i 46,5 miliardi di euro. Favi ha ricordato inoltre l'80° anniversario dell'accordo carbone-lavoro tra Italia e Belgio, che diede impulso all'emigrazione italiana del dopoguerra e che resta legato alla memoria della tragedia di Marcinelle. Oggi, ha osservato, "gli italiani residenti in Belgio sono oltre 300mila e rappresentano una risorsa preziosa" per l'Europa intera.
Fonte: Redazione
Favi ha ricordato il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica, sottolineando il ruolo decisivo delle donne al loro primo voto nazionale. "Senza di loro la storia d'Italia avrebbe potuto essere diversa", ha affermato, ricordando che quasi 13 milioni di italiane si recarono alle urne.
"Quelle donne non erano delle strane, erano le nostre nonne. Italiane troppo spesso sottomesse all'interno delle loro famiglie, non molto istruite, soffocate da immense responsabilità invisibili, ma forti, determinate, coraggiose, come lo sono tutte le donne della Repubblica", ha evidenziato l'amb. Favi, ripercorrendo il lungo cammino della rappresentanza femminile nelle istituzioni italiane, dalle 21 donne elette all'Assemblea Costituente fino all'arrivo di Giorgia Meloni alla guida del governo.
L'ambasciatore ha poi dedicato una parte del suo discorso alle relazioni tra Italia e Belgio, suggellate dalla visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ottobre scorso. "La vicinanza politica ed europea dei nostri governi fa sì che si possa e si debba sempre trovare spazio per nuove opportunità", ha osservato, evidenziando come "il contesto internazionale renda ancora più importante una cooperazione europea stretta".
A testimoniare la solidità del rapporto, anche i numeri dell'interscambio commerciale bilaterale, che ha raggiunto i 46,5 miliardi di euro. Favi ha ricordato inoltre l'80° anniversario dell'accordo carbone-lavoro tra Italia e Belgio, che diede impulso all'emigrazione italiana del dopoguerra e che resta legato alla memoria della tragedia di Marcinelle. Oggi, ha osservato, "gli italiani residenti in Belgio sono oltre 300mila e rappresentano una risorsa preziosa" per l'Europa intera.
Fonte: Redazione














