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Belgio: amb. Detaille a Torino per ricordo 70° tragedia di Marcinelle

24-09-2026 16:25 - Ambasciate
GD - Torino, 24 set. 26 - L'ambasciatore del Belgio in Italia, Andy Detaille, è stato in visita a Torino per partecipare alla giornata di studio in occasione del 70° anniversario di Marcinelle, svoltosi nelle sale della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, alla presenza delle istituzioni locali e della comunità consolare, nonché di numerosi rappresentanti del mondo accademico, imprenditoriale e culturale piemontese.
La giornata di studio è stata organizzata dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino in collaborazione con il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino e si è aperta con i saluti istituzionali della direttrice della Biblioteca, Marzia Dina Pontone; dell'ambasciatore del Regno del Belgio presso la Repubblica Italiana, Andy Detaille; del console onorario del Regno del Belgio a Torino, Giovanni Vittorio Giunipero di Corteranzo; del viceprefetto vicario, Alessandra Tripodi; del sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte; Claudia Porchietto; della presidente del Consiglio Comunale di Torino, Maria Grazia Grippo. La cerimonia è proseguita con un panel di approfondimento su Marcinelle a cui hanno partecipato il prof. Marco Revelli, storico e scrittore; il prof. Toni Ricciardi, storico delle migrazioni all'Università di Ginevra; Alessandro Rubini, direttore del Polo del ‘900.
La direttrice della Biblioteca Nazionale Marzia Dina Pontone, spiegando il profondo significato della giornata, ha affermato: «L'8 agosto 1956, in una miniera del bacino carbonifero di Charleroi in Belgio, trovarono la morte 262 persone, di cui 136 italiani: fu la più grande tragedia dell'emigrazione italiana all'estero dal secondo dopoguerra. Ricordare oggi i fatti di Marcinelle, però, non significa solo richiamare alla memoria un accadimento di 70 anni fa. Significa interrogarsi su quanto è progredita nel tempo la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia e in Europa. Significa continuare a promuovere condizioni di vita eque per quanti scelgono di costruire un futuro migliore nel nostro Paese, investendo in un progetto migratorio. Significa governare i processi produttivi del presente, in un complesso equilibrio con le nuove tecnologie digitali. L'Europa dei diritti e del lavoro inizia con Marcinelle».
Da parte sua l'ambasciatore del Belgio in Italia, Andy Detaille, ha ricordato: «La tragedia di Marcinelle, di cui quest'anno ricorre il 70° anniversario, riveste un ruolo fondamentale nella storia dell'immigrazione dei lavoratori italiani in Belgio, nei rapporti tra i due Paesi e nella storia europea. Dopo Marcinelle è cambiato l'atteggiamento dei belgi nei confronti dei lavoratori italiani immigrati ed è iniziato un percorso di sviluppo di politiche virtuose in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro sia a livello nazionale sia a livello europeo. Si può affermare che anche dalla tragedia di Marcinelle sia iniziato il lungo cammino di integrazione, non solo economica, ma anche sociale, che ha portato all'Unione Europea di oggi. La rilevanza di Marcinelle nella storia europea è stata sottolineata dalla decisione assunta quest'anno dalla Commissione Europea di celebrare proprio nel suo anniversario, l'8 agosto, la Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori. Il Belgio, quale Stato fondatore dell'Unione Europea, è sempre stato e intende essere custode di questa memoria, perché non può dimenticare l'apporto fondamentale che il lavoro dei minatori ha avuto nella creazione della sua prosperità».
Il Console Onorario del Belgio a Torino, Giovanni Vittorio Giunipero di Corteranzo, co-organizzatore dell'evento, ha sottolineato: «La commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e la giornata di approfondimento ad essa dedicata, organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, vuole essere l'occasione non solo di rendere un doveroso tributo ai lavoratori che persero la vita in quel tragico evento, ma anche di approfondire il ruolo centrale che esso ha avuto nella storia dell'integrazione europea, nonché di riflettere su tematiche di grande attualità quali i fenomeni migratori, in particolare dei lavoratori, e la sicurezza sui luoghi di lavoro».
Successivamente si è svolto workshop di approfondimento su come è cambiato il mondo del lavoro in Italia negli ultimi 70 anni, con Federico Del Giudice, ricercatore del Dipartimento Studi Storici Università di Torino e SISLav; Guido Savio, dell'ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione; Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione Acli Internazionali; Laura Maria Franciosi, autrice de “Per un sacco di carbone. Ieri e oggi” (San Paolo Edizioni, 2024); Marisa Fois, della Fondazione Migrantes.
Negli spazi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino è stata anche allestita una mostra con una selezione delle prime pagine del quotidiano "La Stampa" e di altre testate dell'epoca.


Fonte: Ambasciata