21 Settembre 2021
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Banca Europea Sviluppo Sostenibile: Trieste si candida a sede

08-09-2021 16:10 - Economia
GD - Trieste, 8 set. 21 - Trieste si candida ad essere la sede della nuova Banca Europea per lo Sviluppo Sostenibile, su iniziativa dell'associazione "Sustainable Financing". L'iter prevede la presentazione a Bruxelles di un'iniziativa ufficiale da parte del Governo italiano, basata da un lato sull'esigenza più volte ribadita dalle autorità europee di rafforzare l'architettura finanziaria dell'Ue, dall'altra la sfida lanciata dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di un riposizionamento della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e della Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo (BERS) anche nell'ottica delle problematiche poste dalla Brexit.
L'associazione "Sustainable Financing" propone di promuovere una nuova istituzione bancaria, autonoma o filiale della Bei, anche in considerazione del fatto che l'Italia non vanta né una sede né una posizione di vertice nel mondo finanziario dell'Europa. La proposta sarà analizzata prima di tutto dalle istituzioni locali per poi passare all'esame del Ministero dell'Economia e Finanze per infine formulare la candidatura ufficiale in Unione Europea.
«La Camera di Commercio Venezia Giulia sostiene il progetto per la Candidatura di Trieste quale sede italiana della nuova Banca europea per lo sviluppo climatico e sostenibile, e quest'oggi lo abbiamo fatto condividendo l'idea progettuale con le Categorie economiche del territorio», ha detto Antonio Paoletti, il presidente dell'Ente, che ha sintetizzato l'incontro organizzato nella sede di Trieste dell'Ente camerale e dal quale è «emersa la decisione di predisporre un documento comune redatto da Camera di Commercio e Categorie economiche nel quale sottolineare la bontà e le finalità del progetto a favore del tessuto socio-economico regionale, da presentare congiuntamente al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga».
Le principali associazioni imprenditoriali del territorio, i cui vertici sono stati convocati in Camera di Commercio Venezia Giulia, hanno analizzato il piano messo a punto nel maggio scorso dall'Associazione Sustainable Financing e supportato in questi tre mesi da una intensa attività di relazioni internazionali specie nei Paesi dell'Est Europeo svolta nel massimo riserbo.
Nell'incontro nell'Ente camerale è emerso quanto si tratti di un piano concreto finalizzato a fare di Trieste un polo internazionale per finanza e assicurazioni che trova appiglio e base nelle caratteristiche della città. A cominciare dalla location strategica e dalle prospettive di sviluppo che riguardano sia l'Est Europeo, sia l'area mediterranea, con particolare attenzione a quella del Levante.
Con il sostegno delle categorie imprenditoriali la città può fornire anche alle Istituzioni, locali, regionali e nazionali, le chiavi per appoggiare in modo coeso questo progetto.
Secondo i promotori il progetto ha precisi appigli in Unione Europea, considerato che già il 5 dicembre 2019 il Consiglio UE aveva affermato la necessità di rinnovare l'architettura finanziaria europea per lo sviluppo, rendendolo più forte, più flessibile, integrato, coerente, strategico e reattivo ai cambiamenti climatici e alle esigenze di sviluppo; in quell'occasione, e in successive riunioni a vari livelli comunitari, questa necessità si è fatta urgente attraverso l'invito formulato dal Consiglio Europeo ai propri organi preparatori a monitorare i progressi compiuti nell'attuazione delle presenti conclusioni e gli Stati membri a fornire ulteriori orientamenti sulla via da seguire preferita per rafforzare l'architettura finanziaria europea per lo sviluppo entro la fine del 2020-inizio 2021. Inoltre fra le sfide lanciate dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per il futuro dell'Unione europea figura proprio il riposizionamento della Banca europea per gli investimenti (BEI) e della Banca europea per la ricostruzione e sviluppo (BERS) anche nell'ottica delle problematiche poste dalla Brexit.
Alla riunione in Camera di Commercio, oltre al presidente Paoletti (che è pure presidente di Confcommercio Trieste) hanno partecipato fra gli altri Confindustria Alto Adriatico con il direttore Massimiliano Ciarrocchi; Carlo Antonio Feruglio per la Coldiretti; Andrej Sik, direttore dell' Ures-Unione Regionale Economica Slovena; Dario Bruni, presidente di Confartigianato Trieste con il direttore Enrico Eva; Stefano Visintin, presidente di Aspt-Astra Spedizionieri; Paolo Spada, presidente Associazione agenti marittimi Trieste; Nicola De Luca per Confcommercio Trieste e il segretario generale della CCIAA VG, Pierluigi Medeot. L'iniziativa è frutto di un lavoro che si protrae nella massima riservatezza da quasi un anno.


Fonte: Redazione
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