Balcani Occ.: connettività e Europa più forte tra priorità dell’InCE
21-09-2026 17:17 - Farnesina
GD - New York, 21 set. 26 – Il Segretario Generale dell'InCE Iniziativa Centro Europea, Franco Dal Mas, ha partecipato a New York alla riunione degli Amici dei Balcani Occidentali, convocata dal ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, alla presenza del presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.
Rivolgendosi ai ministri degli Esteri del Gruppo, Dal Mas ha ribadito il costante sostegno dell'InCE al processo di integrazione europea, soffermandosi su due priorità strettamente connesse per la regione: la connettività e un'Europa più forte e sicura. In linea con l'accento posto dal ministro Tajani sulla necessità di mantenere i Balcani Occidentali al centro dell'agenda europea, Dal Mas ha sottolineato che «l'Europa non può essere forte senza i Balcani occidentali».
Sul fronte della connettività, il Segretario Generale ha sottolineato la necessità di trasformare la posizione geografica dell'Europa Centrale, Orientale e Sud-Orientale in un'opportunità strategica. In questo contesto, ha indicato il corridoio Trieste–Belgrado quale possibile asse portante in grado di rafforzare i collegamenti con i Corridoi V, VIII e X, richiamando la necessità di un sostegno politico per svilupparne pienamente le potenzialità. Un obiettivo che si inserisce nell'attenzione richiamata da Tajani sul rafforzamento dei Corridoi e delle connessioni tra i porti del Nord Adriatico.
Dal Mas ha inoltre evidenziato le opportunità offerte dalla dimensione dei Tre Mari e dall'India–Middle East–Europe Economic Corridor (IMEC), considerata la collocazione geografica dei Paesi della regione InCE; nonché come in uno scenario internazionale sempre più interconnesso ma anche più instabile, connettività e sicurezza debbano procedere di pari passo, anche attraverso il contrasto alle minacce ibride e alla disinformazione.
«L'Europa deve essere costruita anche dal basso», ha affermato Dal Mas, sottolineando «il ruolo della cooperazione regionale e delle iniziative concrete nel rafforzare i legami tra Paesi, istituzioni e cittadini».
Un approccio che caratterizza l'azione quotidiana dell'InCE, anche attraverso strumenti quali ilFondo InCE presso la BERS, finanziato dall'Italia, che ha generato un significativo effetto leva finanziario, e iniziative come il Programma Falcone-Borsellino, esempio concreto di cooperazione giudiziaria nella regione.
Rivolgendosi ai ministri degli Esteri del Gruppo, Dal Mas ha ribadito il costante sostegno dell'InCE al processo di integrazione europea, soffermandosi su due priorità strettamente connesse per la regione: la connettività e un'Europa più forte e sicura. In linea con l'accento posto dal ministro Tajani sulla necessità di mantenere i Balcani Occidentali al centro dell'agenda europea, Dal Mas ha sottolineato che «l'Europa non può essere forte senza i Balcani occidentali».
Sul fronte della connettività, il Segretario Generale ha sottolineato la necessità di trasformare la posizione geografica dell'Europa Centrale, Orientale e Sud-Orientale in un'opportunità strategica. In questo contesto, ha indicato il corridoio Trieste–Belgrado quale possibile asse portante in grado di rafforzare i collegamenti con i Corridoi V, VIII e X, richiamando la necessità di un sostegno politico per svilupparne pienamente le potenzialità. Un obiettivo che si inserisce nell'attenzione richiamata da Tajani sul rafforzamento dei Corridoi e delle connessioni tra i porti del Nord Adriatico.
Dal Mas ha inoltre evidenziato le opportunità offerte dalla dimensione dei Tre Mari e dall'India–Middle East–Europe Economic Corridor (IMEC), considerata la collocazione geografica dei Paesi della regione InCE; nonché come in uno scenario internazionale sempre più interconnesso ma anche più instabile, connettività e sicurezza debbano procedere di pari passo, anche attraverso il contrasto alle minacce ibride e alla disinformazione.
«L'Europa deve essere costruita anche dal basso», ha affermato Dal Mas, sottolineando «il ruolo della cooperazione regionale e delle iniziative concrete nel rafforzare i legami tra Paesi, istituzioni e cittadini».
Un approccio che caratterizza l'azione quotidiana dell'InCE, anche attraverso strumenti quali ilFondo InCE presso la BERS, finanziato dall'Italia, che ha generato un significativo effetto leva finanziario, e iniziative come il Programma Falcone-Borsellino, esempio concreto di cooperazione giudiziaria nella regione.
Fonte: InCE














