Azerbaigian: ambasciata, concerto celebrativo per Giorno della Vittoria
06-11-2026 10:48 - Ambasciate
GD - Roma, 6 nov. 26 - Il Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, ha organizzato un Concerto celebrativo in occasione del Giorno della Vittoria, nella sede del Centro Culturale. La serata è stata moderata dalla direttrice del Centro Culturale, Gulnar Taghizada, che ha dato il benvenuto agli ospiti, offrendo poi la parola all’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Elchin Huseynli.
Nel suo discorso, il diplomaticoha evidenziato come l’8 novembre, Giornata della Vittoria, sia una delle pagine più gloriose e indimenticabili della storia del popolo azerbaigiano, una commemorazione carica di orgoglio, che l’Azerbaigian celebra da sei anni, e che rappresenta il trionfo della volontà nazionale del popolo azerbaigiano, della sua incrollabile unità, dell’amore per la Patria, dell’eroismo e della giustizia storica.
In seguito alla Guerra Patriottica, iniziata il 27 settembre 2020 e durata 44 giorni, l’Azerbaigian è riuscito a ripristinare la propria integrità territoriale, sotto la guida del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Comandante Supremo delle Forze Armate, il presidente Ilham Aliyev.
La liberazione della città di Shusha, avvenuta l’8 novembre 2020, è rimasta nella memoria come una fase decisiva della Guerra Patriottica e come uno degli eventi più importanti della storia dell’Azerbaigian. Questa vittoria, ha ricordato l’ambasciatore, ha creato un’opportunità storica per il ritorno alle proprie terre di centinaia di migliaia di azerbaigiani, costretti per molti anni ad abbandonare le proprie case. Un pensiero commosso è andato anche ai martiri e ai veterani feriti di guerra, il cui servizio reso alla Patria non sarà dimenticato.
Oggi, nel Garabagh e nello Zangazur orientale, sono in corso importanti interventi di ripristino e ricostruzione. Nell’ambito del Programma del Grande Ritorno vengono realizzati progetti relativi agli insediamenti abitativi, alle infrastrutture sociali, ai trasporti e allo sviluppo economico. L’obiettivo è ripristinare la vita nei territori liberati e garantire condizioni di vita sicure e sostenibili.
L’amb. Huseynli ha anche evidenziato che l’Azerbaigian attribuisce particolare importanza all’ampliamento delle opportunità di pace e cooperazione nella regione, allo sviluppo di rapporti di buon vicinato e alla costruzione di un clima di fiducia reciproca. “Garantire una pace duratura nel Caucaso meridionale riveste un’importanza fondamentale non soltanto per i Paesi della regione, ma anche per la sicurezza di un’area geografica più ampia, per lo sviluppo economico e per l’espansione dei collegamenti di trasporto e comunicazione”.
L’ambasciatore azero si è infine rivolto direttamente alla diaspora azerbaigiana in Italia, sottolineandone l’importanza per creare ponti culturali tra i due Paesi, preservando la propria identità e promuovendo il proprio Paese in Italia e nel mondo.
A salutare il pubblico anche l'addetto militare, tenente colonnello Anar Abasov, che ha affermato come la vittoria dell'Azerbaigian non sia stato soltanto un successo militare conseguito sul campo di battaglia, ma anche il risultato di un'efficace azione diplomatica, di una politica statale ben ponderata, di un impegno costante sulla scena internazionale e della ferma difesa degli interessi nazionali. Egli ha sottolineato che questa storica vittoria, ottenuta facendo leva sull'eredità in materia di statualità lasciata dal Leader Nazionale Heydar Aliyev e sotto la guida del vittorioso comandante in Capo Supremo Ilham Aliyev, ha dimostrato al mondo il coraggio, la professionalità e la dedizione alla Patria dei soldati e degli ufficiali azerbaigiani, nonché la forza delle Forze armate dell'Azerbaigian.
Il concerto ha previsto brani della tradizione azerbaigiana ed internazionale, eseguiti dal pianista professionista di fama internazionale Abuzar Manafzade e con le voci degli artisti azerbaigiani Atilla Garib e Sona Iskandarli. Il pubblico, composto dai rappresentanti diplomatici dei paesi amici e dalla folta comunità azerbaigiana, ha partecipato numeroso alla celebrazione di questa fondamentale data.
Nel suo discorso, il diplomaticoha evidenziato come l’8 novembre, Giornata della Vittoria, sia una delle pagine più gloriose e indimenticabili della storia del popolo azerbaigiano, una commemorazione carica di orgoglio, che l’Azerbaigian celebra da sei anni, e che rappresenta il trionfo della volontà nazionale del popolo azerbaigiano, della sua incrollabile unità, dell’amore per la Patria, dell’eroismo e della giustizia storica.
In seguito alla Guerra Patriottica, iniziata il 27 settembre 2020 e durata 44 giorni, l’Azerbaigian è riuscito a ripristinare la propria integrità territoriale, sotto la guida del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Comandante Supremo delle Forze Armate, il presidente Ilham Aliyev.
La liberazione della città di Shusha, avvenuta l’8 novembre 2020, è rimasta nella memoria come una fase decisiva della Guerra Patriottica e come uno degli eventi più importanti della storia dell’Azerbaigian. Questa vittoria, ha ricordato l’ambasciatore, ha creato un’opportunità storica per il ritorno alle proprie terre di centinaia di migliaia di azerbaigiani, costretti per molti anni ad abbandonare le proprie case. Un pensiero commosso è andato anche ai martiri e ai veterani feriti di guerra, il cui servizio reso alla Patria non sarà dimenticato.
Oggi, nel Garabagh e nello Zangazur orientale, sono in corso importanti interventi di ripristino e ricostruzione. Nell’ambito del Programma del Grande Ritorno vengono realizzati progetti relativi agli insediamenti abitativi, alle infrastrutture sociali, ai trasporti e allo sviluppo economico. L’obiettivo è ripristinare la vita nei territori liberati e garantire condizioni di vita sicure e sostenibili.
L’amb. Huseynli ha anche evidenziato che l’Azerbaigian attribuisce particolare importanza all’ampliamento delle opportunità di pace e cooperazione nella regione, allo sviluppo di rapporti di buon vicinato e alla costruzione di un clima di fiducia reciproca. “Garantire una pace duratura nel Caucaso meridionale riveste un’importanza fondamentale non soltanto per i Paesi della regione, ma anche per la sicurezza di un’area geografica più ampia, per lo sviluppo economico e per l’espansione dei collegamenti di trasporto e comunicazione”.
L’ambasciatore azero si è infine rivolto direttamente alla diaspora azerbaigiana in Italia, sottolineandone l’importanza per creare ponti culturali tra i due Paesi, preservando la propria identità e promuovendo il proprio Paese in Italia e nel mondo.
A salutare il pubblico anche l'addetto militare, tenente colonnello Anar Abasov, che ha affermato come la vittoria dell'Azerbaigian non sia stato soltanto un successo militare conseguito sul campo di battaglia, ma anche il risultato di un'efficace azione diplomatica, di una politica statale ben ponderata, di un impegno costante sulla scena internazionale e della ferma difesa degli interessi nazionali. Egli ha sottolineato che questa storica vittoria, ottenuta facendo leva sull'eredità in materia di statualità lasciata dal Leader Nazionale Heydar Aliyev e sotto la guida del vittorioso comandante in Capo Supremo Ilham Aliyev, ha dimostrato al mondo il coraggio, la professionalità e la dedizione alla Patria dei soldati e degli ufficiali azerbaigiani, nonché la forza delle Forze armate dell'Azerbaigian.
Il concerto ha previsto brani della tradizione azerbaigiana ed internazionale, eseguiti dal pianista professionista di fama internazionale Abuzar Manafzade e con le voci degli artisti azerbaigiani Atilla Garib e Sona Iskandarli. Il pubblico, composto dai rappresentanti diplomatici dei paesi amici e dalla folta comunità azerbaigiana, ha partecipato numeroso alla celebrazione di questa fondamentale data.
Fonte: Ambasciata












